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Svelato il bilancio della Regione Trentino Alto Adige, disponibili risorse per 294 milioni e 803 mila euro. Rossi: “Autonomia viva e propositiva”

giovedì, 10 dicembre 2015

Trento – Interventi e investimenti sul territorio. Il presidente della Regione, Ugo Rossi, ha presentato la manovra di bilancio 2016.

Ecco le linee portanti illustrate dal Governatore. ”La nostra Autonomia ha dimostrato di essere viva, propositiva e capace di interpretare quello spirito di innovazione e di cambiamento sempre più trasversale dentro la società regionale”. Questo uno dei passaggi chiave della relazione con cui il presidente della Regione Ugo Rossi (nella foto) ha presentato in Consiglio regionale la manovra di bilancio per il 2016, che si compone di tre disegni di legge. Complessivamente sono 294.803.947 euro le risorse a disposizione per l’anno prossimo. “Trento e Bolzano – ha detto Rossi – stanno affrontando insieme alcune sfide che non esiterei a definire “epocali”, sulle quali siamo impegnati, dall’inizio di questa legislatura, con il presidente Kompatscher, cercandUgo Rossi in Regioneo di presentarci a Roma, come a Bruxelles, con una visione condivisa e con una strategia comune. Non sempre la pensiamo allo stesso modo – ha aggiunto – ma cerchiamo comunque, sempre, una convergenza, nell’interesse superiore delle nostre popolazioni”.

 LA RIFORMA STATUTARIA

Parlando del percorso di riforma statutaria che le due Province hanno avviato, il presidente della Regione ha ricordato come, in primo luogo, sia stato ribadito il principio dell’unicità dello Statuto.”In questo percorso – ha detto – dovremo ragionare, insieme all’intera comunità, sul significato dell’Autonomia, ma soprattutto sul ruolo futuro dell’autogoverno nella dimensione non solo nazionale, ma anche, forse soprattutto, europea. Dovremo, inoltre, individuare anche il futuro ruolo della Regione, che necessità di essere aggiornato sotto il profilo isitituzionale e organizzativo, per essere sempre più luogo di servizio e di supporto allo spazio istituzionale in cui le due Province collaborano per costruire dei percorsi comuni. La Regione – ha aggiunto – non rappresenta più un elemento di divisione per le due Provincie autonome, ma può diventare un’importante opportunità”.

Rossi ha poi ricordato i risultati raggiunti negli ultimi mesi grazie alla collaborazione fra le due Provincie, a cominciare dalla riforma costituzionale approvata dal Senato. “Governo, Parlamento e anche Presidenza della Repubblica – ha spiegato Rossi – hanno riconosciuto la specialità del nostro percorso di revisione dello Statuto in chiave pattizia e all’interno del processo più generale di riforma che sta attraversando il Paese. Siamo così riusciti a salvaguardare giuridicamente e politicamente la nostra specialità”.

“Un altro risultato, per certi versi storico, che siamo molto vicini a raggiungere, grazie anche alla fattiva collaborazione fra Trento e Bolzano, riguarda il rinnovo della concessione all’Autostrada del Brennero. Dopo di anni di incertezze – ha chiarito il presidente della Regione – abbiamo raggiunto un’intesa con il ministro Graziano Delrio, verificata anche in sede europea, che prevede l’affidamento della gestione dell’A22 ad una società “in house” di proprietà interamente pubblica. Siamo davvero vicini al raggiungimento di un obiettivo tanto atteso quanto strategico, non solo per i risvolti di tipo economico, ma anche per la possibilità di incidere concretamente sull’insieme delle politiche della mobilità relative al corridoio del Brennero”.

Rossi ha poi ricordato i cospicui passi in avanti sul progetto dell’Euregio. “La nostra è una storia composita – ha detto – che nessuno vuole riscrivere o rinnegare. Ma credo si possa dire che la nostra sia una storia che ha legato in maniera indissolubile i nostri territori. L’Euregio parte da questa comune radice, ma guarda al futuro. In particolare – ha aggiunto Rossi – vogliamo lavorare per i giovani. La sfida forse più difficile, ma nel contempo più stimolante. Cercheremo di promuovere, secondo un modello “europeo”, fortemente innovativo, gli scambi già in atto tra scuole primarie e secondarie a tutti i livelli, nel segno del trilinguismo e di sostenere concretamente l’accordo già sottoscritto fra le nostre tre università”.


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