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Scadenza Imis: imposta in calo in tutto il Trentino, I dettagli e i termini

venerdì, 1 luglio 2016

Trento – Scadono in questi giorni i termini per il pagamento della prima rata dell’Imposta Immobiliare semplice, l’IM.I.S. che dal 2015 ha sostituito, in provincia di Trento, l’IMU e la TASI. In tutti i comuni si registra un sensibile calo dell’imposta che si attua nel 2016 rispetto al 2015.tasse soldi finanza

“Molti contribuenti registrano una diminuzione delle somme da pagare – commenta il presidente Ugo Rossi – frutto degli effetti delle politiche messe in campo della Provincia che hanno portato ad una riduzione della pressione fiscale. Si tratta di un segnale forte e concreto – aggiunge Rossi – per aiutare famiglie e imprenditori a superare la fase congiunturale e per consentirgli di avere nuove risorse da usare per il rilancio della ripresa economica”.

Per tutti, in primo luogo, vi è l’eliminazione dell’imposta sull’abitazione principale, con un risparmio di circa 9 milioni di Euro, con la sola eccezione delle case di lusso. Alle attività produttive, poi, è riservato un intervento ancora più rilevante. Ben 13,5 milioni di Euro di IM.I.S. in meno derivano dal calo delle aliquote concordato tra Provincia e Comuni, in favore di studi professionali, negozi, laboratori artigianali, alberghi e pensioni.

La data di versamento può cambiare da comune a comune. Si va dall’ordinario 16 giugno a termini più agevoli come il 16 luglio, la metà di settembre o Il 16 dicembre, in quei Comuni che hanno eliminato l’acconto e previsto l’unico pagamento annuale a saldo.
Nel dettaglio ecco i dati relativi al taglio delle imposte:
1. STUDI PROFESSIONALI:
- Si tratta di 7.469 unità immobiliari (fabbricati). Avrebbero dovuto versare 10,9 milioni di Euro, ed invece pagano 6,8 milioni, con un risparmio di 4,1 milioni (-40%);
2. NEGOZI:
- Si tratta di 15.428 fabbricati. Avrebbero dovuto versare 11,0 milioni di Euro, ed invece pagano 7,7 milioni, con un risparmio di 3,3 milioni di Euro (-31%);
3. INSEDIAMENTI ARTIGIANALI:
- Si tratta di 5.137 fabbricati. Avrebbero dovuto versare 2,6 milioni di Euro, ed invece pagano 1,8 milioni, con un risparmio di 0,8 milioni di Euro (-31%);
4. ALBERGHI E PENSIONI:
- Si tratta di 2.298 fabbricati. Avrebbero dovuto versare 17,6 milioni di Euro, ed invece pagano 12,3 milioni, con un risparmio di 5,3 milioni di Euro (-31%);


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