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Salvare la montagna dallo spopolamento e servizi razionali in Trentino, il primo report del tavolo di confronto del PATT

giovedì, 13 ottobre 2016

Trento - Il tavolo di lavoro coordinato dal consigliere regionale del Patt, Lorenzo Ossanna, ha illustrato il primo report dopo un anno di confronti. Al centro la necessità di inserire in una visione più ampia tutti gli interventi riguardanti il territorio per evitare sprechi, garantire servizi ed scongiurare lo spopolamento della montagna.infrastrutture-e-trasporti-patt-01

E’ stato presentato a Trento il primo report del tavolo “Territorio e Infrastrutture” di #TrentinoCoraggioso. Il tavolo, coordinato dal consigliere Lorenzo Ossanna, era nato assieme ad altri tre all’indomani della Convention tenutasi nell’estate 2015 al teatro di SanbaPòlis.

L’obiettivo lanciato allora era quello di aprire un confronto programmatico e partecipativo su grandi temi e sfide per costruire il Trentino di domani, fuori dai tradizionali schemi di partito, aprendosi alla società civile e a tutte le persone (tecnici, docenti universitari, addetti ai lavori) che avessero la voglia di portare il loro contributo di idee e pensiero.

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Ad un anno di distanza è stato presentato il primo report, stampato anche in un agile libretto, che raccoglie il lavoro svolto fin qui dal tavolo tematico. Alla presenza di relatori di primissimo piano (nella foto a lato), come l’urbanista Bruno Zanon, l’ingegnere del traffico Stefano Ciurnelli e l’antropologo Annibale Salsa, si è svolto un dibattito ricchissimo di idee e proposte, capace di affrontare un tema complesso, ma cruciale, come quello della pianificazione territoriale.

Il consigliere Lorenzo Ossanna, aprendo i lavori, ha ricordato come questo non sia un semplice punto di arrivo, ma semmai un punto di partenza: il tavolo, infatti, sarà chiamato ad affiancare il lavoro del Gruppo consiliare nella stesura di provvedimenti legislativi in grado di attuare concretamente gli stimoli raccolti in un anno. Di particolare importanza, secondo Ossanna, anche la necessità di analizzare ciò che è stato il Trentino, ma soprattutto dove si vuole portare questa terra, consapevoli dell’importanza dell’equilibrio che sempre deve esserci fra montagna e fondovalle, fra valli e centri urbani.

Per quanto riguarda i relatori, invece, il professor Bruno Zanon, urbanista all’università di Trento, ha rimarcato la stretta relazione fra il concetto di territorio e la responsabilità che deriva dalla nostra Autonomia: in un momento cruciale come quello attuale, poter garantire una buona qualità della vita e un buon livello di servizi in un territorio complesso come quello Trentino richiede di innovare, capendo ciò che sta cambiando e affrontando le nuove situazioni con responsabilità e coraggio.

Il professor Stefano Ciurnelli, esperto di gestione della mobilità, ha evidenziato la necessità di integrare il trasporto pubblico con quello privato avendo bene in mente un piano complessivo di mobilità. Troppo spesso, secondo Ciurnelli, le Istituzioni locali non fanno rete, creando sistemi di trasporto costosi e non integrabili fra di loro. Il professore ha anche posto l’accento sull’importanza di privilegiare la fruibilità dei servizi e la valorizzazione del territorio rispetto ai tempi di percorrenza, puntando al contempo sul coinvolgimento della popolazione per avviare processi di condivisione delle infrastrutture viarie e dei mezzi di trasporto.

Il professor Annibale Salsa ha infine affermato la centralità dell’autonomia per il buon governo dei territori di montagna, la giustificazione dell’autogoverno delle terre alte che rappresenta qualcosa di imprescindibile con il loro carattere geomorfologico, la necessità per le popolazioni alpine di autogestirsi e non diventare subalterne alle culture dei territori di pianura, il bisogno di valorizzare la funzione di interscambio e di cerniera dei territori di montagna rispetto ai territori circostanti.

Durante la serata il consigliere Graziano Lozzer ha presentato anche un nuovo tavolo di lavoro che prenderà in esame le tematiche dell’agricoltura di montagna, della valorizzazione dei prodotti tipici e delle peculiarità del vivere in un territorio alpino come quello Trentino.

In chiusura, il dibattito ha dimostrato come sia stata vincente l’idea del PATT di istituire dei tavoli tematici per riavvicinare i cittadini ai partiti e alle istituzioni, attraverso un confronto che entri nel merito delle questioni e che permetta di trovare risposte e strumenti per interpretare i cambiamenti in atto e costruire una politica all’altezza delle sfide che attendono il Trentino.


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