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Riforma Costituzionale e referendum: intervista al segretario del Patt, Franco Panizza

martedì, 3 maggio 2016

Trento – Il premier lancia la campagna referendaria d’autunno dalla sua città, Firenze. La riforma costituzionale è al centro del confronto politico. La riforma prevede un’assemblea di 100 senatori, due saranno nominati in Trentino Alto Adige, quindi la revisione dei rapporti tra Stato e Regioni e una tendenza a centralizzare le deleghe.

Sull’argomento abbiamo intervistato il segretario politico del PATT, il senatore Franco Panizza, che annuncia: “E’ un grande risultato per il Trentino la nostra autonomia è stata salvaguardata anzi rafforzata”.

Perché il Trentino e l’Alto Adige ne escono rafforzati? 

“La riforma Costituzionale, che sarà il tema di confronto dei prossimi mesi e in autunno ci sarà il voto referendario,  fondamentale per il nostro Paese, ha garantito l’autonomia del Trentino  Aldo Adige, oltre ad affidare deleghe specifiche su Ambiente, Urbanistica e Commercio. In questo campo c’è stato sicuramente un miglioramento per le nostre realtà – trentine e altoatesine – e a mio parere è un fatto storico straordinario. Siamo riusciti a migliorare l’intesa sulla nostra autonomia, che risale al 1972, ampliandola: con la riforma una ventina di deleghe tornano alla competenza esclusiva dello Stato. Tra queste l’ambiente, la gestione di porti e aeroporti, trasporti e navigazione, produzione e distribuzione dell’energia, politiche per l’occupazione, sicurezza sul lavoro e ordinamento delle professioni. Il Trentino Alto Adige invece avrà deleghe proprie, maggiori rispetto a quelle attuali e questo è un grandissimo risultato “.

Quindi viene valorizzata anche la delega fiscale?

“Certamente  il rischi di veder ridotte le competenze è stato sventato: la riforma garantirà risorse certe al nostro territorio e anche il rischio di un eventuale scippo è stato sventato. La particolarità e la storia del nostro territorio non devono essere sviliti, anzi valorizzati e il primo passo è avere risorse certe”.

Come sarà attuata questa riforma costituzionale in Trentino?

“Una commissione con sede a Bolzano e una consulta a Trento, avranno il compito di avviare la discussione e l’approfondimento della riforma. Quindi le linee definite in Parlamento saranno affrontate sul territorio e di fatto saranno espressione delle realtà locali.

C’è una particolarità di questa riforma che le sta a cuore?

“Si, è un testo blindato per il territorio trentino e altoatesino. Infatti non sarà una legge dello Stato a cancellare le deleghe o a rivedere l’autonomia dei nostri popoli. Solo un’intesa tra lo Stato e le Province Autonome di Trento e Bolzano potrà rivedere l’autonomia e le deleghe assegnate alla nostra Regione.  In questo senso ritengo che sia stato fatto un passo in avanti  e che la riforma rafforzi l’autonomia trentina”.

La questione Brennero pesa sull’Italia e soprattutto sul Trentino Alto Adige

“Certamente, ed è un passo indietro rispetto al cammino degli ultimi decenni. I rapporti tra il nostro Governo e l’Unione europa hanno per fortuna limitato il progetto originario dell’Austria sul Brennero. Non ci saranno steccati o recinzioni, ma quanto hanno in animo di introdurre alla frontiere le autorità austriache sono un freno all’integrazione e va contro anche alle scelte che sono state portate avanti a livello internazionale negli ultimi decenni”

Invece il Governo soffre di continue fibrillazioni?

“Il Governo ha numeri solidi, ma soffre di quanto avviene all’interno del Pd, tra le diverse anime che lo compongono. A mio parere è frutto anche della legge elettorale che vede il superamento delle coalizioni e la nascita di una grande partito in grado di raccogliere un consenso crescente. La forza sta all’interno di un partito che – per vincere – raggruppa inevitabilmente più forze politiche e anche idee differenti.  Da qui  - su alcuni temi specifici – le fibrillazioni. Un grande partito di centrosinistra poggia inevitabilmente su due logiche che devono essere in sinergia, altrimenti spuntano fibrillazioni, come quelle che sovente soffre i Pd. la forza sta nel superare questi momenti e rispondere alle vere esigenze del Paese”.

E a Trento? 

“La maggioranza sta portando avanti nel migliore dei modi il programma definito due anni e mezzo fa e ritengo che l’esperienza sia positiva con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il nostro impegno – come Patt – è valorizzare quanto fatto e la coalizione e il presidente Rossi avevano definito un programma era ambizioso, che giorno dopo giorno si sta realizzando. E questo grazie alla compattezza e al lavoro di tutte le componenti che sostengono il presidente Rossi”.


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