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Rientrata l’emergenza siccità, attivata una cabina di regia per monitorare la situazione idrica in Trentino

sabato, 29 aprile 2017

Vermiglio – L’emergenza siccità che molte preoccupazioni ha generato nelle ultime settimane, grazie alle precipitazioni di questi ultimi giorni, può considerarsi in fase di rientro, ma il tema della disponibilità e dell’accesso alle risorse idriche rimane al centro dell’azione della Provincia e dell’Assessorato all’ambiente in particolare. torrente Noce, malè 1Ne ha parlato, alla conferenza stampa della Giunta provinciale, l’assessore Mauro Gilmozzi, che ha annunciato l’attivazione di una specifica “cabina di regia” per seguire da vicino la situazione, gestire le criticitá ed attivare eventuali misure di mitigazione degli impatti derivanti dalla scarsità d’acqua.

“Le piogge di questi giorni – ha spiegato Gilmozzi – hanno dato una mano nel riportare alla normalità la situazione. In Trentino siamo ormai attorno alla media storica delle precipitazioni piovose degli ultimi venticinque anni. Rimangono alcune criticitá dovute in particolare alla copertura nevosa, che risulta minore degli anni scorsi, ma la situazione delle falde e delle sorgenti non desta preoccupazioni. Le acque superficiali presentano qualche carenza nelle portate, ma in ogni caso siamo comunque sopra i minimi storici”.

Accanto all’istituzione di una cabina di regia, di cui si è detto, Gilmozzi ha anche parlato della necessità di acquisire da parte di tutti una maggiore consapevolezza rispetto alle modalità di utilizzo della risorsa idrica, obiettivo anche di una campagna di sensibilizzazione, in particolare per quanto riguarda anche il ruolo degli enti locali quali Comuni e Comunitá. L’assessore all’ambiente ha toccato infine anche il tema delle forniture d’acqua al confinante Veneto: “Il contributo che potevamo dare lo abbiamo dato fino all’ultima goccia disponibile – ha affermato Mauro Gilmozzi – sapendo che non saremmo comunque riusciti a raggiungere l’obiettivo di aumentare sensibilmente le portate, certo è che non possiamo semplicemente pensare che se manca acqua nei territori confinanti al nostro, Trentino e Alto Adige possano intervenire sempre e comunque. Di questo tema dovremo comunque parlarne a livello più ampio, e l’occasione per farlo sarà l’incontro già programmato dal ministro per l’ambiente con tutte le regioni del nord Italia”.


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