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Presentate le linee di indirizzo per la crescita economica della Camera di Commercio in Trentino

mercoledì, 19 luglio 2017

Trento – Innovazione, identità territoriale, efficienza del sistema: queste le sfide comuni di Provincia e sistema delle imprese, evidenziate dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi nell’ambito della presentazione delle Linee di indirizzo per la crescita economica del Trentino 2017 della Camera di Commercio, tenutasi a Palazzo Roccabruna. camera commercioNel ringraziare il presidente Giovanni Bort per il contributo strategico rappresentato dal documento, redatto in base alle attribuzioni riconosciute alla Camera dall’Accordo di programma sottoscritto con la Provincia, Olivi ha sottolineato come “sia più che mai necessario ‘liberare’ le crescenti risorse presenti sul territorio in forma di depositi privati, come evidenziato anche dal recente studio del Sole 24 Ore, per stimolare la crescita. La Provincia dal canto suo, lo si legge anche nel Def attualmente in fase di approvazione, ha preso sul serio la sfida della riforma della pubblica amministrazione e dell’efficienza. Insieme, pubblico e privato devono percorrere con ancora più coraggio e fiducia la strada dell’innovazione, facendo lo sforzo di andare oltre la sua accezione forse più scontata, quella meramente tecnologica, per rinnovare i processi decisionali e produttivi, accettando appieno la sfida della complessità”.

Il Trentino ha un futuro se dimostra di saper fare sistema e la Camera di Commercio può essere il luogo in cui ciò avviene: nel commentare i contenuti delle linee guida della Camera, Olivi ha detto di avere apprezzato innanzitutto l’accento sull’identità e sui valori immateriali del territorio, dal paesaggio, all’ambiente, dalle reti economiche e sociali. L’altro grande tema è quello dell’innovazione. “Chi ha cominciato a cambiare paradigma – ha detto Olivi – anche facendo lo sforzo di penetrare mercati meno domestici, e senza attendere la mano salvifica dell’ente pubblico, è riuscito a cambiare passo e sta ora cogliendo i segnali della ripresa. Serve però un nuovo patto fra pubblico e privato. Il pubblico deve saper essere un agente di sviluppo, se necessario anche senza usare la leva dell’incremento delle risorse. L’Autonomia deve uscire rinnovata da questa sfida con se stessa. Che comporta la capacità di dare risposte certe in tempi certi, accettando il principio della responsabilità del risultato”.

Olivi ha inoltre confermato l’impegno della Provincia nei confronti della Camera di Commercio sul versante delle risorse. “I compiti affidati alla Camera tramite un Accordo di programma devono naturalmente specchiarsi in risorse adeguate. Il 2017 è stato l’anno più difficile, a causa dell’effetto tenaglia generato dal Patto di stabilità e dallo stretto monitoraggio esercitato dallo Stato sulla finanza pubblica. Con il 2018 ed il venir meno del Patto di stabilità, oneri e vincoli dovrebbero rifluidificarsi”. Gli ha fatto eco il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti che ha riconosciuto come il documento della Camera contenga indicazioni e aperture prospettiche molto interessanti, ad esempio quando sottolinea la necessità di una macchina amministrativa più leggera e più fluida, ma al tempo stesso sempre più capace di dare risposte a cittadini e imprese. del resto i risultati, è stato detto, si sono in parte già visti. Ad esempio la riforma della dirigenza, e il ‘dimagrimento’ della struttura provinciale, con 300 unità di personale in meno rispetto ad inizio legislatura. Lo stesso Def contiene un dato significativo: la spesa corrente è rimasta uguale a quella della legislatura precedente. Tutto ciò lasciando intatta l’operatività dei servizi.


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