QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Piano di gestione forestale in Trentino: definiti i criteri e i finanziamenti per le aree silvo-pastorali

martedì, 11 novembre 2014

Pejo – Piani di gestione forestale in Trentino, approvati criteri e finanziamento. La Giunta Provinciale ha approvato, con una deliberazione firmata dall’assessore all’agricoltura Michele Dallapiccola, i nuovi criteri e i livelli di finanziamento per la redazione dei piani di gestione aziendale forestale e dei piani semplificati di coltivazione delle proprietà silvo-pastorali della provincia di Trento. Questi piani riguardano circa il 64% del territorio provinciale, costituito da boschi e pascoli di proprietà di comuni, frazioni, Asuc o di proprietà privata. Ogni anno da tali aree escono circa 270.000 metri cubi di legname e 90.000 tonnellate di legna da ardere, per un controvalore di circa 24 milioni di euro.

RECUPERO DEI BOSCHI

I piani aziendali forestali, attraverso rilievi dettagliati sulla condizione dei boschi nelle diverse aForestaliree delle proprietà, stabiliscono come estrarre tale materiale legnoso ed in quali quantità, in modo da garantire un equilibrio tra il beneficio economico che deriva dall’utilizzazione dei boschi e la sostenibilità ecologica della loro gestione.

Consentono inoltre di coordinare le valutazioni riguardanti la fattibilità economica degli interventi, obiettivo essenziale per un piano aziendale, con quelle più generali riguardanti la stabilità del territorio, il ruolo protettivo della foresta, quello ricreativo, paesaggistico e naturalistico, che rappresentano un valore ancor più importante della foresta, anche se difficilmente monetizzabile, soprattutto per i proprietari. Con i piani aziendali vengono inoltre individuati e programmati gli interventi di miglioramento da condurre all’interno delle proprietà.

Le modalità di redazione seguono degli standard provinciali e ciò consente di utilizzare in forma aggregata le dettagliate informazioni che derivano dalla pianificazione aziendale anche per impieghi di monitoraggio del territorio boscato e di pianificazione territoriale in senso lato. I criteri approvati oggi dalla Giunta provinciale prevedono un contributo del 50% della spesa ammissibile per la revisione con maggiorazione del 10% nel caso di prima redazione di un piano oppure nel caso di piani aggregati o di proprietà marginali sotto il profilo della redditività del bosco.

Tra gli elementi di priorità nell’attribuzione dei fondi disponibili verrà considerata la certificazione della proprietà secondo gli standard PEFC o FSC, e l’adesione delle proprietà ad associazioni forestali.

Le domande di finanziamento, per i piani in scadenza il prossimo anno, potranno essere presentate fino al termine del 31 dicembre 2014. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Pianificazione, Selvicoltura ed Economia forestale del Servizio Foreste e fauna.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136