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Congresso straordinario del PATT sabato 11 giugno: elezione presidente e lavori di “Trentino Coraggioso”

venerdì, 6 maggio 2016

Trento – Il PATT completa gli organi interni e si prepara al Congresso straordinario per rilanciare l’Autonomia. Eletta la Giunta Esecutiva, i Collegi di Garanzia, il Tesoriere e il Segretario organizzativo. Il nuovo Presidente sarà eletto sabato 11 giugno all’Auditorium del MART a Rovereto.

Si è svolto, presso l’auditorium del Brione a Rovereto, il primo Consiglio provinciale del Partito Autonomista. All’ordine del giorno il completamento degli organi interni e la convocazione del Congresso straordinario per l’elezione del nuovo Presidente.

Davanti ai consiglieri provenienti da tutte le valli del Trentino, è stata la Vicepresidente Linda Tamanini ad aprire i lavori e ringraziare tutti per l’impegno profuso durante la fase congressuale. Il segretario politico Franco Panizza ha ripercorso le fasi salienti del dibattito congressuale: “E’ stato un dibattito molto aperto e partecipato, che ha coinvolto migliaia di iscritti che si sono confrontati sul ruolo guida che ha assunto il PATT in questi anni, ma anche sulla necessità di rilanciare l’Autonomia e l’identità del Partito. Ne è uscito un Partito rafforzato, consapevole delle proprie responsabilità, ma anche più attento a comporre le diverse posizioni. Su questo abbiamo lavorato nelle assemblee per la nomina dei Coordinatori di Valle, che ovunque hanno portato a scelte condivise. Con questa classe dirigente rinnovata, ma anche con tutti i nostri Amministratori e rappresentanti istituzionali, il PATT deve essere sempre di più punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro che credono nell’autogoverno e nell’aspirazione ad un’Autonomia integrale. Per questo saremo protagonisti nelle fasi di revisione dello Statuto d’Autonomia e dovremo puntare sulla formazione dei nostri iscritti e dei nostri quadri. Al Congresso è stata condivisa a larga maggioranza una linea politica chiara e definita, che oggi tutti devono rispettare. Discutiamo, anche animatamente al nostro interno, ma sull’esterno le posizioni devono essere unitarie e coerenti”.

In tal senso il Consiglio del Partito ha approvato all’unanimità una delibera proposta dal Segretario politico. Conclusi gli interventi, si è proceduto all’elezione degli organi statutari, che ha visto una sostanziale condivisione e unità d’intenti, tanto che tutte le proposte provenienti dall’Ufficio Politico sono state accolte nella loro interezza.

LA GIUNTA ESECUTIVA DEL PATT

Sono stati inoltre eletti i nove membri della Giunta esecutiva di espressione del Consiglio, puntando sull’opportunità di rappresentare tutte le valli e le città del Trentino: Stefano Boller (rappresentante delle minoranze linguistiche), Dario Chilovi (Rotaliana – Königsberg), Ruggero Ghezzi (Altopiano della Paganella), Martina Nardelli (Valle di Cembra), Alberto Pattini (Trento), Daniela Roner (Rovereto), Marco Toffol (Primiero), Mauro Verones (Valle dei Laghi), Paola Zalla (Valle di Sole). A questi si aggiungono: Franco Panizza e Simone Marchiori (Segretario e Vicesegretario politico), Linda Tamanini (Vicepresidente), Paolo Genetin (Segretario organizzativo) e tutti i consiglieri provinciali ed i parlamentari.

Dopo le nomine, si è proceduto a stabilire la data del Congresso straordinario, resosi necessario dopo le dimissioni di Carlo Pedergnana. All’unanimità è stata accolta la proposta dell’ufficio politico per sabato 11 giugno, scegliendo come location l’Auditorium Melotti al MART di Rovereto (Nella foto l’intervento del segretario politico Franco Panizza al congresso di Mezzocorona dello scorso marzo).

patt congresso panizza 1

Il Congresso straordinario come è stato annunciato ieri, non servirà solamente ad eleggere il nuovo Presidente, ma costituirà anche l’occasione per rilanciare l’azione politica del Partito, attraverso la presentazione dei risultati dei tavoli di lavoro di “Trentino Coraggioso”, che, dopo alcuni mesi di lavoro, durante i quali si sono confrontati tesserati, rappresentanti politici ed esperti dei vari settori, sono giunti all’elaborazione del documento finale.

Gli autonomisti sono anche convinti che oggi, in una fase in cui vengono a mancare certezze e capisaldi della nostra storia di autogoverno (emblematico il caso della Cooperazione di Credito), sia quanto mai necessario puntare sulla cultura dell’Autonomia e su una maggior consapevolezza dello straordinario patrimonio di valori e di responsabilità che questa rappresenta.

Con il Consiglio di ieri e con il dibattito che si è aperto, il PATT ha dimostrato di aver superato le fibrillazioni congressuali e di saper ora procedere, all’insegna dell’unità, consapevole che.

Il PATT ha quindi deciso di ripartire in tempi rapidi, all’insegna dell’unità, consapevole che le sfide del Trentino e dell’Autonomia sono molto più importanti delle dinamiche interne.


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