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Passo Tonale: va pagata l’Imu sugli impianti di risalita. Allarme tra le società dopo la sentenza della Cassazione

martedì, 24 marzo 2015

Passo Tonale – Far pagare l’Imu anche alle società che gestiscono gli impianti di risalita. La sentenza della Cassazione rischia di mettere in ginocchio le società che gestiscono gli impianti di risalita, obbligandole a pagare l’Imu: con  cifre da capogiro. Infatti le simulazioni degli impiantisti vanno da 25mila euro all’anno per una seggiovia a sei posti a 50mila per una cabinovia a otto posti.

LA SENTENZA

Il pronunciamento della Suprema Corte – numero 4541  del 21 gennaio 2015 – è relativo al ricorso sciare_tonale14dell’Agenzia del Territorio – Agenzia delle Entrate contro la società Funivia Arabba. La Suprema Corte entra nel merito del ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate contro la sentenza della Commissione tributaria regionale del Veneto dell’ottobre 2011, che affermava l’illegittimità della nuova classificazione catastale di un impianto della società e quindi la società degli impianti deve pagare l’Imu. Per i bilanci delle società degli impianti sarà un salasso.

LE REAZIONI

L’Anef ha già tenuto un’assemblea e la presidente nazionale Valeria Ghezzi ha chiesto di aprire un confronto a livello regionale e nazionale. “L’Imu sugli impianti di risalita è una scelta assurda”, sostengono le società degli impianti di risalita, l’Anef e gli amministratori locali. ”Sarebbe assurdo far pagare l’Imu sugli impianti di risalita, se vogliono far crollare il comparto economico e sportivo delle nostre montagne hanno imboccato la strada giusta”, afferma l’assessore allo Sport e Politiche per i giovani  di Regione Lombardia, Antonio Rossi, commentando la sentenza delle Corte Suprema di Cassazione che obbligherebbe i gestori degli impianti di risalita a pagare l’Imu.

“Sarebbe una follia – ribadisce Antonio Rossi – in questi giorni voglio affrontare la questione non solo con il presidente Maroni, ma anche con gli operatori del settore”. “Come Regione Lombardia – conclude – ribadiamo di essere a fianco degli impiantisti e faremo tutto ciò che è in nostro potere per tutelare un comparto importante come la montagna che dà lavoro a migliaia di persone”.

L’ASSESSORE REGIONALE SORTE: “FRENO ALL’ECONOMIA”
Sull’Imu agli impianti risalita, alle funivie e alle cabinovie, l’assessore regionale della Lombardia alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, parla di “paradosso che – di fronte ad una crisi gravissima del settore turistico ed in particolare della montagna – si scelga di tartassare proprio chi è impegnato, come le società che gestiscono gli impianti di risalita, a tenere vivo l’interesse delle famiglie e degli sportivi per gli sport invernali”.

“Far pagare l’Imu sugli impianti” secondo l’assessore è una “follia ed i parlamentari di tutti i colori, che amano la montagna devono intervenire rapidamente per modificare una stortura legislativa che rischia di pregiudicare il futuro delle nostre più belle e amate montagne”.

“Occorre l’adesione e l’impegno di tutti – conclude Sorte – per restituire alla montagna e a chi organizza gli sport invernali la reale possibilità di operare per rilanciare l’economia dei territori, senza ulteriori gabelle”.


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