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Passo Tonale, folla di alpini al 55° Pellegrinaggio in Adamello

domenica, 29 luglio 2018

Passo Tonale – Il tema della pace è stato al centro della giornata conclusiva del 55esimo Pellegrinaggio in Adamello, organizzato quest’anno dall’Ana (Associazione Nazionale Alpini) di Trento, con la collaborazione di quella della Vallecamonica, che si è svolta oggi a Passo Tonale, al confine tra Trentino e Lombardia, alla presenza di oltre duemila tra penne nere e turisti (video sotto).Pellegrinaggio adamello 1_mini (1)

Dopo la cerimonia tenutasi ieri sul ghiacciaio dell’Adamello, presso l’Altare del Papa, dedicata come sempre a tutti i caduti della Grande guerra. Nato nel 1963 per iniziativa delle Penne Nere di Trento e Vallecamonica, il pellegrinaggio di quest’anno, nel centenario della fine della Prima guerra mondiale, è stato dedicato “al soldato ignoto dell’Adamello”, qualsiasi fosse la divisa indossata. Una cerimonia sentita e toccante, dunque, quella del Tonale, fatta di gesti di grande importanza simbolica – la sfilata delle colonne alpine fino ai piedi del Sacrario ai caduti, l’alzabandiera, l’esposizione dei labari, la deposizione delle corone – ma anche di parole.

Alla cerimonia erano presenti i vertici dell’Ana, partendo dal presidente nazionale il camuno Sebastiano Favero, i presidenti di Ana Trento, Maurizio Pinamonti, e Valcamonica, Mario Sala, quindi i presidenti dei gruppi trentini e lombardi, con anche delegazioni di Verona, Bergamo, Como e Milano, quindi il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, gli assessori provinciali Carlo Daldoss e Tiziano Mellarini, il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, il consigliere regionale Francesco Ghiroldi, i sindaci di Vermiglio, Anna Panizza, e Ponte di Legno, Ivan Faustinelli, i sindaci della Val di Sole e della Valle Camonica e di Brescia, Emilo Del Bono, il console sloveno, i vescovi di Trento, monsignor Lauro Tisi, di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada, e Macerata, monsignor Claudio Giuliodori, quindi le forze dell’ordine dal maresciallo capo Federico Geri, comandante della stazione dei carabinieri di Ponte di Legno, al comandante della Finanza della Tenenza di Edolo, Massimo Caloro, per arrivare a militari e vigili del fuoco del Trentino. Il sindaco di Vermiglio, Anna Panizza, ha ricordato le montagne trentine e lombarde dove è stata combattuta la prima Guerra Bianca, sottolineando: “Oggi il Pellegrinaggio in Adamello ha un significato importante ed è quello della Pace”. Sono poi intervenuti i presidenti Ana di Trento, Maurizio Pinamonti, e nazionale, Sebastiano Favaro.

Il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, ha detto: “Cento anni fa qui sono caduti tanti giovani che si erano combattuti non per loro scelta, ma per scelta di chi pensava che le divergenze e i conflitti potessero essere risolti con la guerra, le trincee, i reticolati. Oggi, noi, qui, con gli alpini e i kaiserjager, nel ricordo di tutte le vittime, indipendentemente dalla divisa indossata, siamo chiamati a fare una scelta chiara. Ed e’ la scelta di essere vicini a chi ha bisogno, di non voltarci dall’altra parte, di costruire la pace, il dialogo, la riconciliazione, guardando al futuro”.

Data l’importanza dell’appuntamento, la Sezione Ana di Trento e la Provincia autonoma di Trento hanno invitato all’appuntamento anche tutti i rappresentanti delle Nazioni un tempo belligeranti. Secondo l’alternanza che si propone ogni anno, l’edizione 2018 e’ stata organizzata dalla sezione di Trento, e prevedeva la salita fino all’altare del Papa sulla Lobbia Alta per la santa messa celebrata dai Cardinali Giovanni Battista Re e Walter Kasper e oggi la sfilata accompagnata dalla fanfara Sezionale Ana Trento, dalla fanfara di Pieve di Bono e dalla banda di Demo della Vallecamonica, seguita dagli onori alle bandiere, dalla deposizione della corona in memoria di tutti i defunti presso il Sacrario militare di Passo del Tonale e dalla messa celebrata dall’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, dal vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada e Macerata, monsignor Claudio Giuliodori.

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