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Parco dello Stelvio: le competenze passano alle Province di Trento e Bolzano e alla Regione Lombardia

giovedì, 26 marzo 2015

Trento – Via libera alla norma di attuazione del Parco dello Stelvio dalla Commissione dei Dodici. “E’ stato fatto un buon lavoro, sia dal punto di vista tecnico che politico, che ha saputo ricondurre ad un punto di equilibrio gli interessi dei vari soggetti armonizzandoli con la necessità di aggiornare la governance del Parco.

Con il voto di oggi si apre finalmente per il Parco Nazionale dello Stelvio una nuova stagione che valorizzerà il ruolo e l’autonomia dei territori, ponendo in capo alle Province autonome di Trento e Bolzano e alla Regione Lombardia tutte le competenze relative alla gestionUgo_Rossi2e e alle funzioni dell’area protetta, salvaguardando al tempo stesso le prerogative di controllo del Ministero dell’Ambiente”, è il commento del presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, alla notizia giunta da Roma sull’approvazione, all’unanimità, della proposta di norma di attuazione. Soddisfazione per il voto della Commissione dei Dodici viene espressa anche dall’assessore all’Ambiente Mauro Gilmozzi, che ha seguito da vicino negli ultimi anni e mesi il complesso percorso iniziato nel 2010 per trasferire ai territori interessati la competenza sulla gestione delle parti che loro appartengono (nella foto l’assessore Mauro Gilmozzi e il presidente Ugo Rossi).

 L’OPPORTUNITA’ 

Anche l’assessore Gilmozzi sottolinea la grande opportunità che, con l’approvazione definitiva della norma, si apre alla Provincia di Trento, oltre che a Bolzano e alla Regione Lombardia, per promuovere appieno la valorizzazione della più grande area protetta d’Italia sia sotto il profilo naturalistico ed ambientale, sia per l’aspetto paesaggistico ed anche turistico.

“La soluzione individuata – aggiunge Gilmozzi, ribadendo quanto già dichiarato il 12 febbraio scorso in occasione della firma dell’intesa preventiva tra Governo, Province autonome e Regione Lombardia – interpreta una visione moderna e dinamica dei rapporti fra Stato e realtà territoriali, capace di trovare il giusto equilibrio fra l’esigenza di trasferire le competenze alle due Province e alla Regione Lombardia e quella di garantire una dimensione unitaria del Parco, in un’ottica transfrontaliera, che tenga conto delle altre aree protette esistenti in quella parte di arco alpino”.

E proprio all’intesa sottoscritta in febbraio fa diretto riferimento la norma di attuazione aggiornata rispetto alla bozza adottata il 30 luglio 2014, licenziata oggi dalla Commissione dei Dodici. Un aggiornamento che – rispondendo alla richiesta dello Stato di arrivare ad un’intesa preventiva tra le Autonomie di Trento e di Bolzano, lo Stato e la Regione Lombardia, recepisce i contenuti dell’accordo di febbraio e che spiega per l’appunto perchè la Commissione dei Dodici sia stata chiamata ad esprimersi due volte con una doppia approvazione. Ora non resta che un ultimo passaggio,.l’adozione del decreto legislativo da parte del Governo e la sua emanazione da parte del presidente della Repubblica. In parallelo la Regione Lombardia provvederà a recepire con legge regionale l’intesa di febbraio. Con questi atti normativi è completato l’iter di riconoscimento ai territori della competenza relativa alla gestione del Parco.

IL COMMENTO DEL PATT

“Con la proposta di norma d’attuazione approvato oggi all’unanimità dalla Commissione dei Dodici, che trasferisce le competenze del Parco Nazionale dello Stelvio alle due Province Autonome e alla Regione Lombardia, ciascuno per la propria parte, si chiude positivamente una vicenda che noi autonomisti sollecitavamo da sempre”. Lo dice il Senatore e segretario politico del PATT, nonché componente della Commissione dei Dodici, Franco Panizza.

“L’accordo raggiunto assume un’importanza, anche politica, fondamentale, perché mette finalmente in capo alle Province Autonome le competenze di una porzione del nostro territorio che, fino a questo momento, erano in capo allo Stato Centrale, costituendo un’anomalia rispetto alle prerogative di Trento e di Bolzano. Adesso – prosegue Panizza – ogni provincia gestirà la parte di parco del proprio territorio, e quindi ci sarà una riduzione dei tempi burocratici, una maggiore efficienza e attenzione alle esigenze dei comuni e dei cittadini, cosa che contribuirà a creare un clima maggiormente favorevole rispetto ai doverosi vincoli di tutela del Parco.

Tutto questo contribuirà anche a risolvere le incresciose situazioni che riguardano la conferma del personale: adesso tutto ricadrà sotto la responsabilità dei 3 enti, che avranno comunque l’obbligo del coordinamento per mantenere il Parco dello Stelvio come un unico ambiente naturale, coordinamento al quale prenderanno parte anche i rappresentanti dei comuni favorendo così il rapporto diretto coi territori interessati. Per questo da parte nostra c’è soddisfazione per l’intesa approvato e per il compromesso raggiunto che se da un lato lascia una forma di controllo al Ministero, dall’altro mette nelle mani delle Province Autonome e della Regione Lombardia, tutti gli elementi relativi alla gestione e alle funzioni del Parco”.

“Voglio ringraziare – ha conclusoPanizza durante il suo intervento – tutti i componenti della Commissione per il lavoro svolto, i Presidenti delle due Province, i funzionari e tutti coloro che hanno contribuito a costruire questa nuova veste normativa. L’auspicio è che dopo tutto questo lavoro, che ha visto una trattativa lunga e difficile, la norma d’attuazione venga presto approvata per diventare operativa nel più breve tempo possibile. Così come auspichiamo che vengano presto definitive le norme d’attuazione sul trasferimento di competenze nell’ambito giudiziario e soprattutto quelle riferite alle agenzie fiscali”.


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