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Parco dello Stelvio: le competenze passano alle Province di Trento, Bolzano e Regione Lombardia

venerdì, 13 febbraio 2015

Trento – Parco dello Stelvio, le competenze passano alle Province. “Un risultato importante, che ci permetterà di valorizzare pienamente il Parco dello Stelvio, sotto il profilo naturalistico, paesaggistico e turistico, in un rapporto di collaborazione e di fiducia con lo Stato”. Così l’assessore provinciale all’ambiente Mauro Gilmozzi, commenta la firma, avvenuta a Roma, dell’accordo fra il Governo, le Province autonome di Trento e di Bolzano e la Regione Lombardia, per la gestione del Parco dello Stelvio, con cui si trasferiscono ai tre enti le competenze relative alla gestione delle parti di parco che appartengono ai rispettivi territori. “Si tratta di una soluzione – ha detto Gilmozzi – che segue una visione moderna e dinamica dei raFirma Parco  Stelviopporti fra Stato e realtà territoriali, capace di trovare il giusto bilanciamento fra l’esigenza di trasferire le competenze alle due Province e alla Regione Lombardia e quella di garantire una dimensione unitaria del Parco, in un’ottica transforntaliera, che tenga conto delle altre aree protette esistenti in quella parte di arco alpino”. “Ieri è stato sottoscritto l’accordo politico, adesso dobbiamo impegnarci a renderlo operativo con i necessari provvedimenti amministrativi ed un passaggio in Commissione dei 12 per aggiornare la norma di attuazione, per poi arrivare al decreto definitivo del Consiglio dei ministri” ha detto ancora l’assessore Gilmozzi che la settimana scorsa aveva incontrato i sindaci interessati e le associazioni ambientaliste per illustrare i termini dell’intesa e che successivamente procederà ad una informativa in Consiglio provinciale.

La situazione sull’attribuzione delle funzioni statali alle Province autonome di Bolzano e Trento e alla Regione Lombardia si era sbloccata nell’incontro di fine gennaio a Roma con il sottosegretario alle Regioni Gianclaudio Bressa. Alto Adige, Trentino e Lombardia erano giunte all’incontro dopo aver individuato una linea comune per regolare il trasferimento di competenze agli enti locali che già garantiscono un notevole impegno finanziario nei costi di gestione del Parco nazionale dello Stelvio. L’intesa, che è stata siglata ieri a Roma dal presidente Ugo Rossi, prevede l’istituzione di un Comitato paritetico di coordinamento e indirizzo che assicura la configurazione unitaria del Parco. L’organismo è composto da rappresentanti delle Provincie autonome di Bolzano e Trento, della Regione Lombardia, del Ministero dell’ambiente nonché da tre rappresentanti dei Comuni il cui territorio amministrativo rientra nel Parco. Della superficie complessiva di 131.000 ettari del Parco, il 45% ricade in territorio lombardo, il 41% in quello altoatesino e il 14% in territorio trentino. Le due Province autonome e la Regione Lombardia avranno il compito di elaborare un piano complessivo per la gestione del Parco, nell’ambito di un tavolo a cui siederanno tutti i soggetti coinvolti e a partire dagli atti di indirizzo e dalle linee guida concordati con il Ministero. Lo Stato controllerà che le linee guida vengano effettivamente applicate nella stesura del piano parco e nella sua applicazione, in un’ottica unitaria e tenendo conto delle relazioni che lo Stelvio può sviluppare nel contesto di una rete più ampia di aree protette.


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