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Parco dello Stelvio: il Pirellone approva l’intesa. Fanetti: “Risorse per la Valle Camonica”

giovedì, 10 dicembre 2015

Milano – Dopo il Governo e le Province di Bolzano e Trento, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato l’Intesa sul Parco dello Stelvio.

Un percorso iniziato anni fa e che ha visto la Regione protagonista sin dall’inizio, prima impedendo che il Parco venisse frantumato in tre porzioni di carattere provinciale e poi adoperandosi affinché Regione Lombardia, dentro una visione unitaria del Parco, potesse avere le stesse prerogative gestionali di Trento e Bolzano. Dal punto di vista gestionale lo Stato non ha più alcuna funzione, ma le funzioni per la parte lombarda del Parco vengono completamente esercitate da Regione Lombardia attraverso un direttore, che deve rapportarsi con il territorio, un comitato del Parco formato da una rappresentanza di sindaci, e, infine, con una Consulta scientifica costituita da associazioni ambientaliste e operatori del territorio. Inoltre è stato costituito un comitato di coordinamento che vede la rappresentanza di Regione Lombardia, delle due Province autonome, del Ministero dell’Ambiente e delle associazioni ambientaliste, che ha il compito di vigilare sugli indirizzi generali di coordinamento del Parco che rimarranno comuni per tutto il territorio. La legge entrerà in vigore dal 1 gennaio e da quel momento, cesserà di esistere il Consorzio che ha gestito il Parco nazionale dello Stelvio, che era gestito da 60 persone.

Soddisfatto il consigliere regionale camuno della lista Maroni, Fabio Fanetti: la Lista Maroni ha infatti proposto anche un ordine del giorno collegato al Pdl che impegna la Giunta ad avvalersi, per l’attività di manutenzione del Parco, dei Consorzi forestali ricompresi nel territorio delle Comunità montane contermini al territorio del Parco stesso. L’odg è stato approvato a maggioranza, con l’astensione del Gruppo del Pd. “Le risorse messe a disposizione del Parco dello Stelvio – afferma il consigliere regionale Fanetti – sono destinate a tutto il territorio montano della Valle Camonica”.

Durante la discussione in aula è intervenuto anche il consigliere regionale della Lega Nord, Dario Bianchi.  “Finalmente dopo mesi di lavoro – ha affermato Bianchi – siamo arrivati a compimento di un iter legislativo e burocratico molto complesso. Con l’Intesa che trasferisce la gestione del Parco dello Stelvio a ognuno degli Enti territoriali per le rispettive parti di territorio si rispetta in pieno quella cParco Stelviohe per noi è la massima espressione di democrazia, il federalismo. Ora la gestione unitaria del Parco è assicurata da un Comitato, che detterà gli indirizzi e le linee comuni per la programmazione e la salvaguardia rispettando le volontà delle Comunità locali, ovvero deve operare in piena sintonia con la gente che abita il territorio del Parco. Grazie a questa Intesa, è stata individuata la continuità operativa del Parco dello Stelvio ed è stata introdotta una norma che salvaguardia i dipendenti dell’attuale consorzio”

Le spese di gestione ordinaria della parte lombarda del Parco saranno interamente a carico delle Province autonome di Trento e Bolzano con un notevole vantaggio per il bilancio regionale. Dopo anni contraddistinti da problemi di governance, si pongono le basi per avere una reale e attenta gestione del Parco dello Stelvio, con l’obiettivo di perseguire sempre più un’ottica di sviluppo sostenibile e di maggior capacità di offrire un’appropriata difesa e valorizzazione all’ecosistema alpino.


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