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Parco dello Stelvio: appello al Ministro dell’Ambiente di nove associazioni. “Un errore dividerlo in tre”

lunedì, 2 novembre 2015

Peio – Un appello al Ministro dell’Ambiente sulla difesa dei parchi nazionali. Nove associazioni hanno scritto al ministro Galletti, sottolineando che “c’è un deficit di governance nei parchi nazionali che deve vedere un’azione immediata del ministero dell’Ambiente”. Nella missiva si chiede che “venga garantita la piena funzionalità degli enti parco e obiettivi comuni per lo svolgimento armonico e coordinato su tutto il territorio nazionale delle azioni a tutela della biodiversità”.

Gli ambientalisti, si legge in una nota, denunciano che “metà dei parchi nazionali è in condizione precaria, richiedono un intervento deciso, a cui si aggiungono ben nove parchi nazionali che non sono a regime (tre sono senzParco Stelvioa presidenti, sei senza consigli direttivi,

cinque senza direttori), mentre per il Parco dello Stelvio (istituito 80 anni fa) è stato degradato e tripartirlo tra le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Lombardia”.

Le associazioni (Cai, Cts, Federazione nazionale Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano e Wwf) chiedono al ministero dell’Ambiente “di mettere tutti gli Enti parco nelle condizioni di poter operare a
pieno campo sulla base degli strumenti di pianificazione e di programmazione che hanno a disposizione in un rapporto proficuo con il territorio e la cittadinanza; di procedere alla nomine dei presidenti nominando figure di alto profilo che soddisfino il criterio della competenza e vengano al più presto sanate le situazioni di affidamento a direttori ‘facenti funzioni è, senza i titoli stabiliti dalla legge; di indicare obiettivi omogenei di tutela della biodiversità”.


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