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Operazione Spydrive, altri 61 indagati dalla Polizia Stradale di Trento per falso ideologico

mercoledì, 13 luglio 2016

Trento – Operazione SPYDRIVE, altri 61 indagati dalla Polizia Stradale di Trento per illeciti e falso ideologico. L’indagine iniziata nel 2015 ha avuto nuovi sviluppi in queste ultime settimane: sono stati inoltre disposti, a seguito di specifica richiesta della Polizia Stradale di Trento alle competenti Motorizzazioni Civili, provvedimenti di revisione di altri 7 titoli abilitativi alla guida, poiché sussistevano forti e legittimi dubbi circa i requisiti di idoneità di altrettanti candidati.

Polizia di Sondrio

Nel frattempo, considerate le ulteriori responsabilità penali, emerse durante la complessa attività d’indagine, sono stati iscritti sul registro degli indagati, in procedimento penale connesso all’inchiesta, altri 61 soggetti, in ordine ai medesimi reati di cui agli artt. 110, 48 e 480 del Codice Penale, poiché coinvolti nella stessa prassi illecita, per aver permesso il rilascio della certificazione ideologicamente falsa del superamento dell’esame teorico per il conseguimento della patente di guida, inducendo in errore i competenti funzionari pubblici delle Motorizzazioni Civili interessate.

Nei confronti dei 61 indagati, la Squadra di Polizia Giudiziaria avvalendosi della collaborazione di personale appartenente alle squadre di P.G. di 6 Compartimenti e di 16 Sezioni di Polizia Stradale presenti sul territorio nazionale, sta provvedendo, in questi giorni, alla notifica degli avvisi di conclusione delle indagini ed alle informazioni di garanzia e diritto della difesa emesse dall’Autorità Giudiziaria di Trento.

L’operazione sarà svelata domani alle 11, presso gli Uffici della Sezione Polizia Stradale di Trento, del Dirigente della Sezione 1° Dirigente, Giansante Tognarelli.

OPERAZIONE SPRYDRIVE

Il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Trento, a seguito di accurate indagini nell’operazione denominata SPYDRIVE, iniziata a fine del 2014 e consistita anche in attività di intercettazione telefonica di oltre 15mila conversazioni, ha individuato un sodalizio criminale operante su tutto il territorio italiano, organizzato allo scopo di fornire, dietro compenso in denaro, adeguata attrezzatura elettronica (telefonini, microauricolari bluetooth e microtelecamere), mediante la quale, suggerire fraudolentemente le risposte ai quiz degli esami teorici per il conseguimento della patente di guida di categoria B, a soggetti stranieri, perlopiù pakistani e cinesi, assolutamente privi della necessaria preparazione e conoscenza teorica, spesso nemmeno in grado di comprendere la lingua italiana.

L’indagine era iniziata a seguito della denuncia a piede libero di alcuni candidati di nazionalità pakistana, colti in flagranza di reato nel ricevere i suggerimenti, da personale della P.G. della Stradale, presso la sala esami della Motorizzazione di Trento, permettendo di riscontrare un anomalo flusso di cittadini stranieri residenti fuori provincia che si recavano a Trento per sostenere l’esame per il conseguimento della patente di guida.

GLI ARRESTI

La complessa attività investigativa, ha consentito nel luglio 2015, di dare esecuzione ad 11 ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere aggravata, (3 in carcere e 8 obblighi di dimora) emesse dal GIP del Tribunale Ordinario di Trento, a seguito di analoga richiesta avanzata dal Pubblico Ministero titolare dell’indagine, nei confronti di altrettanti soggetti, tutti di nazionalità pakistana e cinese, tutti dimoranti fuori provincia e ritenuti essere fra i promotori dell’organizzazione criminale in parola.

L’indagine della Polizia Stradale, estesa a livello nazionale, smascherava una costante e fiorente operosità delinquenziale, (individuate 68 sessioni d’esame sostenute fraudolentemente in tutta Italia, da Bolzano a Reggio Calabria), consentendo altresì di individuare e deferire all’Autorità Giudiziaria,numerosi soggetti connessi a tale prassi criminale, nonchè di stroncare un immenso giro d’affari derivato dall’attività illecita in parola.

Nel gennaio 2016 sono stati definiti i primi patteggiamenti nell’ambito della vasta inchiesta, che oltre alle misure cautelari, hanno permesso di iscrivere sul registro degli indagati altri 38 soggetti, tra cui molti candidati che avevano beneficiato dei suggerimenti truccando di fatto l’esame e altri c.d. “reclutatori”, che avevano commissionato all’organizzazione in parola, la gestione delle singoli sessioni, tutti responsabili dei reati di cui agli artt. 110, 48 e 480 del Codice Penale, in quanto compivano atti idonei diretti in modo non equivoco ad indurre in errore i competenti funzionari delle Motorizzazioni Civili per il rilascio della certificazione ideologicamente falsa di superamento dell’esame teorico della patente di guida.

Gli undici imputati hanno ottenuto pene dai tre anni ai 9 mesi; inoltre l’ Autorità Giudiziaria ha ottenuto che alcuni, risarcissero il danno versando cifre importanti, circa 15 mila euro, a beneficio dell’Associazione Amici della Polizia Stradale, attiva sul fronte della sicurezza stradale.

SEQUESTRO DI 37 PATENTI

Nei primi mesi del corrente anno 2016, sono stati eseguiti con la collaborazione di personale delle Sezioni Polizia Stradale delle specifiche province di competenza, sequestri di 37 patenti di guida, conseguite illecitamente dai candidati individuati presso le Motorizzazioni Civili di oltre 20 province italiane, nelle quali erano stati sostenuti gli esami dagli interessati, di fatto annullati a seguito dell’inchiesta.


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