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Natimortalità delle imprese trentine: saldo positivo. I dati della Camera di Commercio

giovedì, 27 luglio 2017

Trento – L’elaborazione dei dati del Registro imprese, curata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio, rivela che, al 30 giugno 2017 in provincia di Trento, si contavano 51.505 imprese registrate, di cui 46.892 attive. Il secondo trimestre dell’anno ha visto la nascita di 648 imprese, mentre le cessazioni sono state 468. Il saldo tra iscrizioni e cancellazioni risulta dunque pari a +180 unità che, in rapporto alle imprese registrate a inizio periodo, evidenzia un tasso di crescita trimestrale positivo pari a +0,3%, leggermente inferiore se paragonato alla media nazionale (+0,5%).

“I dati – commenta Giovanni Bort, Presidente dell’Ente camerale – ci dicono che, nel trimestre compreso tra aprile e giugno, il numero delle imprese trentine registra un leggero incremento, seppur inferiore rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, a dimostrazione che la volontà di contrastare e superare gli ostacoli connessi con le difficoltà dell’attuale ciclo economico è ancora forte. I trentini continuano dunque a credere nelle loro capacità imprenditoriali e nella competitività delle loro idee. Si tratta di un segnale di fiducia che merita di essere coltivato e sostenuto perché sta alla base del rinnovamento e dello sviluppo economico del nostro territorio”.

Tra i settori che nel secondo trimestre hanno registrato il maggior numero di iscrizioni si segnalano l’agricoltura, silvicoltura e pesca (99), le costruzioni (97) e il commercio all’ingrosso e al dettaglio (84). Vi è poi un rilevante numero di imprese (211) che, pur essendosi iscritte, non hanno ancora dichiarato quale attività svolgeranno e per le quali non è attualmente possibile indicare il settore di appartenenza.

I settori che hanno registrato il maggior numero di cancellazioni sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio (121), le costruzioni (74) e le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (68).

L’analisi delle forme giuridiche evidenzia che, a parte le società di persone, tutte le altre forme hanno registrato variazioni di segno positivo. In particolare, delle 648 imprese nuove iscritte: 153 sono società di capitale, 44 società di persone, 442 imprese individuali e 9 appartengono ad altre forme giuridiche. Va tenuto conto che il tessuto imprenditoriale della provincia è fortemente caratterizzato dalla presenza di imprese individuali che, con 28.590 unità, costituiscono il 55,5% del totale. Con 11.380 aziende (pari al 22,1%) le società di persone rappresentano, per numerosità, la seconda tipologia d’impresa, mentre le società di capitale (10.258) raggiungono il 19,9%. Le restanti forme giuridiche incidono, infine, per il 2,5%.

Con riferimento all’universo delle sole imprese artigiane, si segnala un saldo positivo (+48) dovuto soprattutto al buon dinamismo delle costruzioni (31 unità in più). Al 30 giugno 2017 il numero totale delle attività artigiane registrate in provincia di Trento si è assestato sulle 12.607 unità, pari al 24,5% dell’universo imprenditoriale. Su base tendenziale, ossia rispetto al 30 giugno 2016, le imprese artigiane hanno fatto registrare un calo complessivo di 192 unità.


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