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Mobilità sostenibile, la Giunta provinciale di Trento dice no al trasporto pubblico gratis

martedì, 4 ottobre 2016

Trento – Mobilità sostenibile, no della Giunta alla gratuità del servizio di trasporto pubblico. La Terza commissione consiliare della Provincia di Trento, in mattinata, ha discusso il ddl di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile.

bus trentinoUna proposta, presentata dal comitato promotore, il 16 dicembre del 2014 e che, nei mesi scorsi, è stata oggetto di un confronto con la Giunta che, oggi, ha presentato un proprio disegno di legge. Disegno di legge, ha ricordato la prima firmataria del ddl popolare, Antonella Valer, che non soddisfa i proponenti, anche se, ha ricordato l’assessore Gilmozzi, riprende alcuni temi contenuti nella proposta popolare. Dal disegno di legge della Giunta sono stati esclusi due elementi centrali che caratterizzavano il ddl di iniziativa popolare: la gratuità del servizio di trasporto pubblico e la possibilità di una partecipazione dei cittadini all’osservatorio sulla mobilità.

Antonella Valer ha ricordato che sulla gratuità del servizio di trasporto pubblico la proposta di mediazione fatta alla Giunta è stata quella di chiedere a tutti i cittadini un contributo annuo di 50 euro a fronte della possibilità di usare tutti i mezzi pubblici. Idea, ha ribattuto Gilmozzi, respinta perché, nella situazione attuale, non è possibile introdurre una tassa di scopo come questa; così come non è possibile stabilire quote fisse di bilancio ai trasporti pubblici. “Il pericolo – ha affermato Antonella Valer – è che il ddl proposto dalla Giunta trasformi la nostra legge da una legge sulla mobilità sostenibile a una sulla mobilità”.

Gilmozzi, da parte sua, ha detto di condividere gli obiettivi del ddl popolare, come quello di aumentare del 30% i volumi di mobilità sostenibile entro il 2020, e che il ddl della Giunta è stato reso necessario anche per dare ordine giuridico alla proposta popolare, distribuendo molti dei contenuti in legge, negli indirizzi del piano della mobilità e nelle scelte che la Giunta assume per delibera.

L’assessore ha affermato che “sono stati fatti tutti gli sforzi possibili per trovare un punto d’incontro. Avremo un ddl diverso da quello originario, ma, comunque, frutto di una discussione”. Da parte sua Antonella Valer (presenti all’incontro anche Franco Tessadri e Paolo Vergnano) ha affermato che “difficilmente il comitato promotore può riconoscersi nel testo finale del ddl della Giunta”.

Il dialogo comunque continua e continua l’iter del ddl. Gilmozzi ha consegnato il testo del disegno di legge del governo provinciale ai consiglieri che compongono la Terza commissione e il Presidente Mario Tonina ha proposto di aggiornare la seduta alla prossima settimana per avere il tempo di approfondire i contenuti della proposta della Giunta e per dare la possibilità anche al comitato di scegliere quale posizione assumere e di proporre le associazione e i tecnici per le audizioni. Il ddl dovrebbe arrivare in Aula a fine novembre.


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