QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Mercato immobiliare in Trentino, Fimaa presenta i dati: la ripresa che non c’è

giovedì, 26 maggio 2016

Trento – In Trentino il mercato immobiliare in crescita dell’11%, nel primo quadrimestre del 2016. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, presentati oggi durante un incontro organizzato da Fimaa Trentino, nel periodo gennaio-aprile 2016 sono state 2143 le compravendite in provincia di Trento, contro le 1934 dello stesso periodo del 2015. I trasferimenti con compravendita (al netto di donazioni, cessioni, eccetera) segnano un +7,87%. Ma è un aumento – dicono gli agenti immobiliari trentini – che deve tener conto del calo dei prezzi: in media del 6%, con picchi del 30% sull’usato.

Il mercato immobiliare trentino è in lieve ripresa, per quanto riguarda il numero di vendite. Stamattina, nella sede di Confcommercio Trentino, Fimaa Trentino, guidata dal presidente Severino Rigotti, ha messo intorno ad un tavolo gli agenti immobiliari rappresentanti di ciascun ambito provinciale, assieme a Paolo Borzaga, Agenzia delle Entrate, e Arcadio Vangelisti, notaio, per cercare di fare il punto sull’andamento delle compravendite immobiliari in Trentino. Dal quadro complessivo emergono alcuni dati che confermano che la ripresa, in Trentino, è ancora lenta. In particolare, se vi è un certo movimento nel mercato immobiliare residenziale, per quel che riguarda gli immobili commerciali, industriali e i terreni la situazione è ancora stagnante.  mercato immobiliare Valle Camonica

«Abbiamo voluto – spiega Rigotti – fare il punto chiaro della situazione immobiliare, cercando di raccogliere le esperienze dei nostri associati con i dati forniti dall’Agenzia delle entrate e dai notai. L’impressione è che, nonostante l’aumento dei trasferimenti, il mercato sia ancora debole, con una tendenza al ribasso nei prezzi che non si arresta. D’altra parte, le banche – che pure hanno la possibilità di erogare mutui a condizioni molto vantaggiose – tendono a richiedere garanzie piuttosto elevate».

«Il 95% delle compravendite avviene tra privati – spiega il notaio Vangelisti – mentre per quel che riguarda la tendenza, in crescita del 7,87% c’è solo il mercato residenziale. Terreni agricoli e fabbricati ad uso non abitativo sono fermi. Sui mutui notiamo un aumento del 15,46%, il che significa che circa una metà di questi si riferiscono a surroghe».

Su base territoriale, la tendenza è piuttosto uniforme. In generale, le trattative si allungano da 6 a 12 mesi, talvolta anche 18. Gli immobili più recenti mantengono il proprio valore, mentre per quelli meno recenti, costruiti tra il 2007 e il 2009, le compravendite sono molto difficili. Sull’usato, anche decennale, vi sono decrementi considerevoli, anche fino al 30% del valore. Le zone turistiche di punta riescono a mantenere valori in linea con gli anni scorsi, anche se ben lontani da quelli ante 2007/2008. Per le altre, dove il mercato riguarda soprattutto le seconde case, la situazione è stagnante. Gli immobili commerciali sono quasi completamente spariti dai trasferimenti, con una situazione critica nel centro storico di Trento dove le grandi catene commerciali spingono verso l’alto i prezzi dei locali.

«Con un costo del denaro basso – dice Rigotti – e prezzi in calo, sembrerebbero esserci tutte le condizioni ideali per una ripresa: in realtà, l’impressione è che il “mattone” abbia cessato la sua funzione di bene-rifugio».

Stamattina FIMAA ha presentato anche il nuovo portale trentino dedicato agli annunci immobiliari www.casetrentine.it, per cercare di arginare l’egemonia delle grandi piattaforme nazionali. Attivo da soli 2 mesi, il portale registra già 60 agenzie aderenti e 11.000 visitatori mensili.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136