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Medici specialisti ambulatoriali in Provincia di Trento, modificato l’accordo

venerdì, 4 ottobre 2013

Trento – Modificata la procedura vigente per la trasformazione degli incarichi degli specialisti e dei professionisti ambulatoriali da tempo determinato a tempo indeterminato. Questa e altre novità sono contenute nell’Accordo approvato oggi dalla Giunta e sottoscritto il 1° ottobre 2013 fra la Provincia autonoma di Trento e le Organizzazioni sindacali di categoria, che cambia il precedente accordo del 2006. Attualmente nell’Azienda sanitaria operano 77 specialisti e professionisti a tempo indeterminato e 45 a tempo determinato, i quali potenzialmente potranno beneficiare dei nuovi criteri. L’accordo riguarda i medici specialisti interni ed altre professionalità ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi).ospedale trentino

La modifica degli incarichi da tempo determinato a tempo indeterminato dà attuazione alle disposizioni previste dall’Accordo collettivo nazionale del 2009, che prevede che le aziende sanitarie, valutate la programmazione dell’attività specialistica e il permanere delle esigenze di programmazione, decorsi 12 mesi dal conferimento, possano procedere alla trasformazione degli incarichi conferiti a tempo determinato.

Si è quindi disciplinato, a livello provinciale, una procedura “ordinaria” per prevedere che l’Azienda sanitaria adotti periodicamente un piano delle esigenze di attività specialistica a tempo indeterminato, sulla base del quale potrà procedere alla trasformazione degli incarichi degli specialisti e dei professionisti con un’anzianità di almeno 12 mesi di incarico, che non abbiano avuto sanzioni disciplinari e previa valutazione positiva del direttore di Distretto.

Il piano sarà adottato in prima applicazione dall’Azienda provinciale per i Servizi sanitari entro il 31 dicembre 2013. Altre novità contenute nell’Accordo riguardano la modifica delle procedure per l’assegnazione degli obiettivi annuali per gli specialisti, al fine di renderla più funzionale: gli obiettivi saranno assegnati entro il mese di novembre dell’anno precedente, anziché a febbraio. Infine viene riconosciuta agli specialisti la possibilità di partecipare ad eventi formativi anche non accreditati, riguardanti l’attività professionale, fermo restando l’assolvimento del debito formativo annuale.


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