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Maltempo, la situazione di neve e viabilità in Trentino: tutte le strade ancora chiuse

venerdì, 27 dicembre 2013

Vermiglio – Lasciata ormai alle spalle la fase più intensa della perturbazione che ha coinvolto anche il Trentino, è il momento di un bilancio per la Sala operativa riunita stamani nella caserma dei vigili del fuoco di Trento, alla presenza dell’assessore provinciale alla protezione civile, Tiziano Mellarini. Anche se si intravede l’arrivo da ovest di una nuova perturbazione, non si prevede un’intensità tale da destare preoccupazione. Prosegue intanto senza sosta il lavoro di vigili del fuoco, tecnici della viabilità, forestali, forze dell’ordine, aziende elettriche e di molti altri ancora che hanno passato le festività natalizie sul campo per ridurre al minimo i disagi provocati dalla nevicata.soccorso su strade innevate

“A tutti voi – ha esordito l’assessore Mellarini che ha parlato anche a nome del presidente Ugo Rossi e di tutta la giunta provinciale – va il nostro ringraziamento. È vero che attendevamo la neve, importantissima per le nostre attività turistiche, e le stesse previsioni ci avevano preparati per affrontarla nel miglior modo possibile. Ma è altrettanto vero che solo la professionalità e l’entusiasmo che ormai caratterizza ogni componente della nostra protezione civile ci ha consentito di affrontare i problemi e risolverli uno alla volta”. La situazione infatti sta rientrando nella normalità sia sul fronte viabilistico sia su quello della fornitura di energia elettrica. Come ricordato ieri, i problemi maggiori e più diffusi sono stati provocati dalla neve pesante che ha divelto piante e staccato rami col risultato di occupare molte strade di montagna o travolgere le linee elettriche.

Ma andiamo con ordine partendo dalle previsioni del tempo.
Meteotrentino ha confermato bel tempo per oggi, con temperature stazionarie e venti in intensificazione in quota, a partire dalla serata nel quadrante sud occidentale. Gli ultimi modelli matematici non sono completamente allineati ma in linea di massima ci si attende una nuova perturbazione e da sabato sera e per almeno tutta la domenica mattina, con zero termico oscillante tra 1500 e 2000 metri. Rimane forte il pericolo di valanghe. Al momento sono in corso i sopralluoghi delle commissioni e lo stesso assessore Mellarini ha rinnovato il monito alla massima prudenza, rivolgendosi agli amanti del fuori pista espressamente invitati ad attendere l’assestamento della neve da poco caduta prima di avventurarsi in escursioni che ad oggi appaiono estremamente rischiose. “La sicurezza viene prima di tutto – ha commentato l’assessore Mellarini – e non penso solo a chi cerca emozioni e divertimento, ma anche ai soccorritori che tante volte hanno pagano tributi altissimi per leggerezze altrui”.
Alla riunione stamani hanno preso parte anche i rappresentanti delle società elettriche che sono riuscite, con l’aiuto di vigili del fuoco e forestali, a realizzare circuiti di emergenza per ridurre al minimo il black out determinato dal cedimento di cavi e tralicci. Sono in corso le operazioni per ripristinare le linee ad alta tensione che passano attraverso il passo San Pellegrino per dare fornitura più stabile alla valle di Fiemme e alla valle di Fassa. Alcune situazioni più puntuali (Rumo, Fondo, val di Rabbi) potrebbero richiedere l’installazione di gruppi elettrogeni che verranno utilizzati però solo se il ripristino della linea dovesse richiedere troppo tempo.
Infine la viabilità. Premesso che va rinnovata la raccomandazione alla prudenza e che la Provincia ricorda obbligo di utilizzo catene o pneumatici invernali nelle tratte in quota, alle ore 11 la situazione era la seguente

VAL DI NON E SOLE
CHIUSA statale  239 di Campiglio per pericolo caduta piante tra Folgarida e Passo Campo Carlo Magno.
CHIUSA Strada Provinciale 141 Ramale di Montes per pericolo Valanghe.
CHIUSA Strada Provinciale 86 tratto Rabbi – Fonti – Plan.
Stratale 42 del Tonale obbligo attrezzatura invernali tra Vermiglio e il Passo Tonale in cui ci sono circa 150 cm di neve.
Le restanti strade percorribili con obbligo attrezzatura invernale per le tratte in quota.

VAL DI FIEMME – FASSA – PASSI DOLOMITICI
CHIUSI per pericolo caduta piante SS 620 Lavazè e SS 241 Passo Costalunga lato Bolzano – SS 346 Passo San Pellegrino lato Belluno.
CHIUSI per pericolo valanghe i seguenti passi Dolomitici: SS 48 Passo Pordoi – SS 242 Passo Sella – SS 641 Passo Fedaia.
CHIUSI per pericolo caduta piante e valanghe – SP 81 Passo Valles – SS 50 Passo Rolle.

TRENTO – MONTE BONDONE – PAGANELLA

CHIUSA – SP 25 tra loc.Garniga Vecchia e Viote per pericolo caduta piante. Operazione di taglio in corso.
SP 85 – Obbligo attrezzatura invernale per la parte in quota oltre Vaneze.

ALTA VALSUGANA
In generale non si segnalano problemi significativi alla viabilità.

BASSA VALSUGANA e PRIMIERO
CHIUSI SS 50 Passo Rolle per pericolo caduta piante e valanghe.
CHIUSO SP 79 del Passo Broccon per pericolo valanghe da Canal San Bovo al Passo. Passo Broccon è aperto da Castello Tesino. Al passo ci sono circa 80 cm di neve. E’ opportuno essere equipaggiati di attrezzatura invernale nei veicoli.

VALLI GIUDICARIE – VAL RENDENA
Statale 239 – Madonna di Campiglio – Passo Campo Carlo Magno 120 cm di neve circa.

ZONA RIVA DEL GARDA
SP 127 di Tremalzo circa 70 cm di neve nella parte più alta.

VALLAGARINA E ALTOPIANO DI FOLGARIA
In generale non problemi significativi alla viabilità.


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