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La Polizia di Stato traccia il bilancio dell’attività sulle piste nella stagione invernale

giovedì, 11 maggio 2017

Moena –  La Polizia di Stato ha tracciato il bilancio della stagione invernale: gli incidenti con lesioni sono stati 1.943, gli interventi con l’elisoccorso 651, quelli in valanga 17, per 19 volte è stato necessario il defibrillatore.

Nella stagione appena conclusasi la Polizia di Stato ha posto sul territorio un dispositivo complessivo di 186 unità in 54 stazioni sciistiche su tutto il territorio nazionale.  Il dato evidenzia una lieve contrazione rispetto all’anno precedente connessa ai molteplici impegni che vedono la Polizia di Stato intensamente impegnata su fronti quali il fenomeno migratorio e la prevenzione del terrorismo internazionale. Polizia piste
Gli operatori, come di consueto, prima di iniziare il servizio, hanno frequentato un breve corso di aggiornamento presso il Centro Addestramento Alpino di Moena (Trento) incentrato sulle novità normative, sulla prevenzione e sui rilievi degli incidenti e sul primo soccorso.
Nella circostanza il personale è stato equipaggiato di tutti i materiali per il migliore svolgimento del servizio e perla tutela della propria incolumità personale.
Gli operatori sono stati quindi aggregati presso gli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico delle tredici Questure di riferimento ed hanno svolto il loro impegnativo servizio sotto il coordinamento tecnico del Centro.
Un protocollo d’intesa siglato tra il Capo della Polizia di Stato Prefetto Gabrielli e il Capo della Polizia polacca, ha consentito di realizzare, nel corso della stagione, alcuni pattugliamenti congiunti nelle località in cui è stata maggiore la presenza di turisti dell’Est.
L’iniziativa che ha riscosso il favore dei turisti e degli stessi gestori degli impianti e che era già attuata con l’affiancamento di poliziotti croati potrà ripetersi anche per periodi più lunghi.
Assai numerose sono state le collaborazioni espletate da personale del Centro in occasione delle più importanti competizioni sciistiche nel Trentino e quelle svolte in favore di associazioni di promozione degli sport invernali per i diversamente abili.
A dispetto di una stagione che ha lesinato le precipitazioni nevose, le presenze sulle piste da sci hanno registrato dati interessanti; infatti gli interventi effettuati dagli operatori non si sono discostati di molto da quelli degli anni precedenti attestandosi sul numero di circa 15.000 (14906).

Gli incidenti con lesioni colpose sono stati n.1943; gli interventi che hanno richiesto l’arrivo dell’elisoccorso sono stati 651; gli interventi in valanga 17;le denunce ricevute 120; le sanzioni amministrative elevate 455; le persone denunciate 38;
In 19 casi è stato fatto ricorso all’uso del defibrillatore e in 4 casi il soggetto in stato di malore ha ripreso conoscenza ed è stato salvato.

Tra gli episodi degni di nota il salvataggio di un giovane snowborder
Il giorno 16 febbraio nella stazione sciistica di Cervinia e più precisamente in zona Plateau Rosà a quota 3.357 m.s.l., un operatore durante un controllo notava ad una distanza di circa 300 mt. uno snowboarder che, oltrepassava la zona di sicurezza delimitata da cartelli e funi colorate e si avventurava per una discesa lungo il ghiacciaio Ventina in zona pericolosa.
Dopo poche curve lo snowboarder si addentrava in un tratto caratterizzato dalla presenza di molti crepacci e, resosi conto della pericolosità cambiava direzione cercando di rientrare verso la pista ma pochi istanti dopo spariva alla vista dell’operatore in quanto inghiottito da un crepaccio.
Subito partivano le operazioni di soccorso, l’operatore coadiuvato da alcuni Pisteur Secouriste con non poche difficoltà raggiungeva il luogo e individuava a circa 10 metri di profondità il malcapitato.
Utilizzando materiale alpinistico il giovane veniva recuperato e successivamente trasportato a valle per le cure del caso.
Nella circostanza l’attività di vigilanza e la professionalità dell’operatore sono state determinanti per salvare la vita dello sconsiderato snowboarder.


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