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La “Coralità alpina del Trentino” si candida per diventare patrimonio UNESCO

martedì, 17 novembre 2015

Malè – E’ stata avanzata la candidatura della “Coralità alpina del Trentino” ad essere inserita nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Il percorso, avviato nel luglio scorso, è stato illustrato oggi a Trento nell’ambito della piattaforma di comunicazione Cultura Informa dal presidente della Federazione Cori del Trentino, Sergio Franceschinelli.nicole franceschini sergio franceschinelli cori trentino unesco

E’ intervenuta all’incontro con i giornalisti Nicole Franceschini, rappresentante del Trentino Alto Adige nel Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Per “patrimonio culturale immateriale” si intendono (art. 2 Convenzione Unesco) le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale. Tale patrimonio, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia e dà loro un senso d’identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana. Tale patrimonio culturale immateriale deve essere compatibile con gli strumenti esistenti in materia di diritti umani e con le esigenze di rispetto reciproco fra comunità, gruppi e individui nonché di sviluppo sostenibile.

La candidatura della “Coralità alpina del Trentino” è stata avanzata avendo i requisiti richiesti. Essa rappresenta per il Trentino un forte fattore identitario, che nasce e si sviluppa in connessione con la montagna e le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco, ponendosi come uno degli ambasciatori di questa terra, oltre ad essere elemento di forte coesione sociale e legame con i trentini emigrati nei secoli scorsi in diversi paesi del mondo.

La candidatura ha catalizzato attorno a sé la partecipazione e la condivisione del mondo istituzionale, del territorio e, naturalmente, del mondo della Coralità alpina, registrando la piena adesione dei 78 presidenti delle formazioni corali, come dalle lettere di sostegno presenti nel dossier. La Federazione Cori del Trentino si è fatta portavoce di questa istanza, forte del suo ruolo di rappresentanza del mondo corale trentino e di propulsione delle proposte e dei progetti che si propongono di valorizzare questo comparto.

La nomination è stata redatta in lingua inglese e, come richiesto, accompagnata da un dvd e 10 foto che illustrino i tratti fondamentali dell’elemento. E’ stato predisposto un dossier, anche in lingua italiana, quale utile sostegno per la Commissione Nazionale italiana per l’Unesco per conoscere l’elemento Coralità del Trentino.

Un mondo complesso, dunque, che troverebbe con la nomination un suo importante riconoscimento e una valorizzazione complessiva, “fissando” i tratti identitari di questa tradizione, acquisendo una dimensione internazionale anche a livello di visibilità, dando nuovo impulso alla partecipazione, soprattutto delle nuove generazioni.

Le tappe

23 luglio 2015

Consegna documentazione per la nomination alla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco

27 luglio 2015

Trasmissione della nomination dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco al Ministero per i beni e le attività culturali – Servizio I

Criteri e modalità per la candidatura di un bene immateriale

La Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità è costituita da quelle pratiche ed espressioni culturali che testimoniano la diversità del patrimonio culturale immateriale nel mondo e che favoriscono la presa di coscienza della sua importanza.

I criteri per l’iscrizione alla Lista Rappresentativa sono 5 e devono essere tutti soddisfatti perché uno Stato membro possa proporre la candidatura di un elemento culturale:

1. l’elemento candidato si costituisce come patrimonio culturale immateriale (come indicato nell’art. 2 della Convenzione);

2. l’iscrizione dell’elemento contribuisce a garantire visibilità e consapevolezza del significato di patrimonio culturale immateriale e a favorire il confronto, riflettendo perciò la diversità culturale e la creatività dell’umanità;

3. le misure di salvaguardia sono elaborate in modo da poter tutelare e promuovere l’elemento;

4. l’elemento è candidato sulla base del più ampio riscontro di partecipazione da parte di comunità, gruppi o, eventualmente, persone singole coinvolte con il loro libero, preventivo e informato consenso;

5. l’elemento è inserito in un archivio sul patrimonio culturale immateriale presente nel territorio degli Stati membri.

Iter per la presentazione delle candidature nazionali

La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, il 6 maggio 2011, ha stabilito le seguenti modalità per la presentazione delle candidature nazionali e l’iscrizione di elementi nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

1) Le candidature possono essere promosse e trasmesse da chiunque ne abbia interesse (istituzioni, enti, amministrazioni pubbliche, associazioni ed altri soggetti), alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO;

2) La Commissione, una volta valutato l’ambito della proposta, assegna la stessa al Ministero competente per l’avviamento dell’istruttoria;

3) Entro 180 giorni dalla ricezione della proposta, l’Amministrazione competente, dopo aver contattato il proponente al fine di acquisire eventuali elementi informativi e tecnici necessari per la presentazione della stessa, completa l’istruttoria relativa alla candidatura presentata, richiedendo, eventualmente, alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ulteriore tempo per completare la documentazione necessaria;

4) Conclusa l’ istruttoria, l’Amministrazione presenta alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO gli esiti del lavoro svolto, proponendo la presentazione della candidatura all’UNESCO, la sospensione della decisione per una successiva considerazione o il rinvio della stessa.

5) Preso atto dell’attività istruttoria e della proposta formulata dall’Amministrazione competente, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO esprime in modo non vincolante il proprio parere;

6) Acquisisce – in sede di Consiglio Direttivo – il parere non ostativo da parte delle altre Amministrazioni centrali e lo trasmette al Ministero degli Affari Esteri, che  adotta le proprie determinazioni e trasmette alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO le relative decisioni assunte;

7) La Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO trasmette a sua volta i dossier di candidatura al Segretariato UNESCO.


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