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Indagine Ocse-Pisa: buona la scolarizzazione dei quindicenni trentini

martedì, 6 dicembre 2016

Trento - Indagine Ocse-Pisa: buona la scolarizzazione dei quindicenni trentini. Si conferma la bontà della preparazione scolastica dei quindicenni trentini, specchio ovviamente dell’efficacia dell’intero percorso formativo effettuato. I dati arrivano dalla sesta indagine Pisa (“Programme for International Student Assessment”- Programma internazionale per lavalutazione degli studenti), svolta nella primavera del 2015. Lo studio ha cadenza triennale ed è promosso dall’Ocse.

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Le competenze rilevate nell’indagine sono: lettura e comprensione del testo, matematica, scienze. In Trentino, l’indagine ha interessato complessivamente un campione rappresentativo di 1.779 studenti di 15 anni, fra licei, istituti tecnici, formazione professionale, secondarie di primo grado.

I risultati ottenuti dall’indagine hanno confermato la buona posizione della scuola trentina in riferimento al resto del Paese, con livelli superiori ai valori medi nazionali di circa 30 punti in tutte e tre le aree disciplinari oggetto di verifica.

Anche riguardo alle competenze in scienze, tema di approfondimento dell’edizione del 2015, gli studenti trentini hanno ottenuto punteggi significativamente più alti del dato nazionale. Qualche sforzo in più va fatto invece per combattere i condizionamenti derivanti dallo status socio-economico-culturale della famiglia di provenienza (definito in sostanza base al grado di studi dei genitori). Persiste ancora inoltre uno scarto tra ragazzi e ragazze nelle aree delle scienze e della matematica, che va colmato.

In sintesi, le indicazioni che derivano dall’indagine Pisa 2015, anche per la scuola trentina, sono le seguenti: come dimostra l’esperienza di altri Paesi, i buoni livelli raggiunti in passato non sono una garanzia per il futuro: sia gli studenti dei licei sia quelli degli istituti tecnici mantengono livelli positivi nei confronti nazionali e internazionali. Ma non bisogna “abbassare la guardia” se si vogliono mantenere nel tempo i livelli di performance raggiunti;

per il segmento della formazione professionale, pur migliorato nell’arco degli ultimi dieci anni, si pone l’obiettivo di contenere in alcuni ambiti e competenze la distanza dagli altri settori dell’istruzione liceale e tecnica;

le pari opportunità in educazione, sia in termini di genere che di status socio-economico-culturale che riguardano la missione stessa della scuola, presentano margini ulteriori di miglioramento; si tratta di una sfida complessa per tutti i sistemi scolastici, anche per quelli che presentano risultati eccellenti.


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