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Impianti termici: cambia la normativa in Trentino. I dettagli e le sanzioni per chi non fa controlli

lunedì, 30 novembre 2015

Vermiglio – Sono otto le principali violazioni, previste dalla normativa provinciale, in cui si può incorrere se non si fanno controlli e manutenzioni agli impianti termici. La Giunta provinciale ha introdotto per quattro di queste la possibilità di ravvedersi ed eseguire sul proprio impianto le manutenzioni e i controlli che mancavano. In questo modo si evitano le sanzioni. La novità entrerà in vigore dal prossimo 16 dicembre.

Il 13 novembre scorso è stata approvato un provvedimento (deliberazione della Giunta provinciale n. 2002-2015) che prevede il temperamento del regime sanzionatorio in materia di monitoraggio e attività di controllo sugli impianti termici civili. L’obbiettivo è disincentivare comportamenti ed omissioni che possano pregiudicare la sicurezza degli impianti termici. La delibera introduce il temperamento del regime sanzionatorio per quattro tipologie di sanzioni previste dall’art. 13 della Legge provinciale 4 ottobre 2012 n. 20.caldaie 1

Le prime tre sono in capo al responsabile dell’impianto:
- mancanza del libretto di impianto per la climatizzazione (già libretto di impianto o libretto di centrale), per la quale è previsto il pagamento di una somma non inferiore a 700 euro e non superiore a 5.000 euro;
- omessa esecuzione delle manutenzioni o delle verifiche periodiche dell’impianto termico, per la quale è previsto il pagamento di una somma non inferiore a 500 euro e non superiore a 3.000 euro;
- mancato rispetto dei limiti di rendimento di combustione dell’impianto termico, per il quale è previsto il pagamento di una somma non inferiore a 1.000 euro e non superiore a 6.000 euro.

La quarta è in capo a chi ha eseguito la manutenzione sull’impianto:
- mancata compilazione e mancata sottoscrizione del rapporto di controllo tecnico conformemente ai modelli previsti dalle norme, per la quale è previsto il pagamento di una somma non inferiore a 1.000 euro e non superiore a 6.000 euro.

Ma cosa vuol dire temperamento sanzionatorio? In sostanza all’atto dell’accertamento dell’illecito amministrativo, vale a dire nel momento in cui APRIE, l’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia, rileva una di queste quattro violazioni, dà al trasgressore un congruo lasso di tempo (da 15 a 180 giorni) per porvi rimedio, in sostanza per mettere in regola il suo impianto. Viene data la sanzione solamente se il tempo concesso per il ravvedimento decorre inutilmente senza che vi sia stato l’adeguamento dell’impianto termico alle norme violate.

La deliberazione che ha introdotto queste novità verrà pubblicata domani – sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige n.48 del 1 dicembre 2015 – ed entrerà in vigore il 16 dicembre 2015.

Le altre sanzioni previste dall’art. 13 della Legge provinciale 4 ottobre 2012 n. 20 non beneficiano del temperamento sanzionatorio e verranno quindi irrogate immediatamente all’atto dell’accertamento dell’illecito amministrativo.

Nel caso in cui il responsabile dell’impianto, ovvero chi occupa l’immobile a qualsiasi titolo, anche in affitto, si rifiuti o non si renda disponibile ad effettuare i controlli inizia subito il procedimento di diffida e non si applica il temperamento del regime sanzionatorio. Per qualsiasi dubbio si può contattare Aprie: tel. 0461 497310; mail: impiantoinforma@provincia.tn.it.


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