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Il Consiglio della Camera di Commercio di Trento approva il bilancio di esercizio 2016: i dati

lunedì, 1 maggio 2017

Trento – Nel corso della riunione del Consiglio della Camera di Commercio di Trento è stato presentato e approvato il bilancio di esercizio 2016.

La gestione dell’attività camerale relativa allo scorso anno – come spiegato da Mauro Leveghi, Segretario generale dell’Ente, nella relazione sulla gestione – ha comportato proventi di parte corrente per un totale accertato al 31 dicembre 2016 pari a 14.353.876,19 euro. Con i ricavi finanziari di 135.757,65 euro e quelli straordinari di 802.227,42 euro, si raggiunge la cifra totale di 15.291.861,26 euro.

Gli oneri di parte corrente ammontano invece a 14.650.834,72 euro che, integrati dalle componenti straordinarie pari a 141.609,91 euro e dalle rettifiche di valore attività finanziarie per 17.662,12 euro, raggiungono un totale di 14.810.106,75 euro.

L’esercizio si è pertanto chiuso con un avanzo economico pari a 481.754,51 euro, che il Consiglio camerale ha deliberato di destinare a incremento del patrimonio netto iniziale, consolidando la struttura patrimoniale dell’Ente.

Il risultato è stato determinato dai saldi positivi della gestione finanziaria e di quella straordinaria, mentre è proseguito il piano di razionalizzazione dei costi di funzionamento e di snellimento della struttura camerale.

L’Ente ha garantito il rispetto delle direttive provinciali finalizzate al rispetto del Patto di stabilità, mantenendo inalterati il livello dei servizi assicurati a professionisti, imprese, cittadini, istituzioni e supportando il sistema economico provinciale con specifiche azioni promozionali.

“Lo scopo al quale aspiriamo – ha spiegato Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento – è il raggiungimento di un livello di equilibrio adeguato e utile a una maggior flessibilità operativa, oggi compressa da oggettivi limiti di risorse e vincoli generali di bilancio. Possiamo comunque considerare con una certa soddisfazione il lavoro svolto finora e, tuttavia, occorre mantenere la barra ben orientata sull’obiettivo finale che ci siamo posti: qualificare sempre più l’azione dell’Ente camerale, snellendo quanto più possibile l’impatto burocratico a carico delle imprese e garantendo, nel contempo, qualità e sostenibilità alle funzioni e ai servizi che siamo chiamati a prestare”.


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