QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Vermiglio: successo dello spettacolo Addio alle armi a un Forte Strino “valorizzato sempre più”

mercoledì, 12 agosto 2015

Vermiglio (Al. Pa.) – Una serata spettacolare al Forte Strino con lo spettacolo “Addio alle armi”, di Ernest Hemingway messo in scena da Maura Pettorruso e Stefano Detassis, produzione di TrentoSpettacoli che ha richiamato più di cento persone, rimaste estasiate per quasi due ore davanti alla rappresentazione in uno scenario unico nel suo genere.Anna Panizza sindaco Vermiglio1

“Il forte Strino – spiega il sindaco di Vermiglio, Anna Panizza, che ha partecipato alla serata – è stato valorizzato ancor di più in questa stagione per eventi e una serie di appuntamenti sulla Grande Guerra. E l’evento “Note al Forte” è una grande testimonianza”. Vermiglio è mobilitata sul “fronte” primo conflitto mondiale e oltre all’appuntamento di domani al Forte Zaccarana è pronto alla Rievocazione storica della deportazione dei Vermigliani a Mitterndorf: 100 anni dopo, in calendario la sera del 21 agosto.

“Quello del 21 agosto sarà uno degli appuntamenti clou come rievocazioni storiche sulla deportazione dei Vermigliani – prosegue il sindaco Anna Panizza – un lavoro che è partito nelle scuole dell’obbligo in primavera con un lavoro di base degli studenti, poi le iniziative di questo periodo estivo con “Note al Forte” e il trekking del giovedì che ha coinvolto anche i turisti”.

IERI AL FORTE STRINOAddio-alle-armi 10

“Addio alle armi” è la storia di amore e guerra che Ernest Hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano. La diserzione del giovane ufficiale americano Frederic Henry durante la ritirata di Caporetto stimola emozioni in stretta connessione con la precarietà dell’esistenza, con la rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato, sfociando in una decisa condanna di quanto inumano appartiene alla guerra e in un vero e proprio inno alla vita e all’amore. Composto febbrilmente tra il 1928 e il 1929, “Addio alle armi” è la storia di amore e guerra che Hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano, e in particolare alla ferita riportata a Fossalta e alla passione per l’infermiera Agnes von Kurowsky.

I temi della guerra, dell’amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l’opera di Hemingway, trovano in questo romanzo uno spazio e un’articolazione particolari. È la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell’esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. La diserzione del giovane ufficiale americano durante la ritirata di Caporetto si rivela, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. Ma anche l’amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un’aspirazione che l’uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare.

Maura Pettorruso e Stefano Detassis hanno dato voce alle parole del grande manifesto anti-militarista di Hemingway.  TrentoSpettacoli proseguendo il suo percorso tra la Grande Guerra e più in generale il conflitto, con i grandi autori e i grandi romanzi della letteratura che hanno saputo raccontare l’esperienza della guerra stessa. L’allestimento di  Maura Pettorruso – Catherine Barkley – e Stefano Pietro Detassis – Frederic Henry – che si è confrontata con la crudezza, la verità e la forza delle parole di Hemingway, frutto della sua personale esperienza sul fronte Italiano durante la Prima Guerra Mondiale.

DOMANI AL FORTE ZACCARANA 

L’evento “Girovagando in Musica”, itinerari turistici e musicali giunti alla XXIV edizione, è in programma domani (giovedì 13 agosto) – alle 11 – al Forte Zaccarana dove andrà in scena “1915 l’esodo”, con letture di documenti storici e melodie del periodo. Le letture saranno a cura di Felice Longhi, con musica di Gianfranco Cerreto (tenore) e Luigi Signori (pianoforte).

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136