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Effetto maltempo: in Trentino il turismo montano soffre, meglio laghi e città. I dati sulle presenze nell’estate 2014

sabato, 11 ottobre 2014

Riva del Garda – Laghi e città si salvano, località di montagna con presenza di segno negativo. Il turismo estivo – effetto meteo e anche crisi – rallenta.  Dall’analisi dei flussi tra maggio e agosto emerge una perdita contenuta di -3,8% negli arrivi e -4,6% nelle presenze. Ma grazie all’ottima stagione invernale il bilancio del turismo trentino nei primi otto mesi del 2014 fa segnare per la componente alberghiera una crescita negli arrivi (+1,5%) e una tenuta (-0,3%) nelle presenze, mentre è proseguito il trend di crescita della componente straniera.pejo lago palu

IL BILANCIO

Non sono nuvole così nere quelle che l’estate 2014 ha addensato mese dopo mese sul sistema del turismo trentino, costretto a fare i conti con le difficoltà conseguenti il perdurare di una crisi economica senza precedenti per l’Italia e l’Europa, e alle quali si è aggiunta una situazione meteorologica particolarmente sfavorevole nell’estate appena conclusa, che ha ulteriormente penalizzato e condizionato arrivi e presenze, quelle degli italiani in particolare. Un’estate 2014 con diverse ombre certamente, ma anche qualche luce, in ogni caso non così omogenea quanto a negatività.  L’arco temporale di riferimento per i dati raccolti dal Servizio Statistica della Provincia Autonoma di Trento è quello da maggio ad agosto. Il primo dato, che considera congiuntamente il settore alberghiero ed extralberghiero, evidenzia nel periodo preso in esame rispetto al 2013 una variazione negli arrivi certificati del -3,8% e nelle presenze del -4,6%. I flussi turistici hanno fatto registrare 1 milione 541.150 di arrivi e 7 milioni 344.601 di presenze.

I NUMERI 

Il movimento turistico da maggio ad agosto, analizzato per provenienza, evidenzia la marcata flessione della componente italiana che passa dai 945.039 arrivi nel 2013 agli 874.762 del 2014 e rispettivamente da 4 milioni 823.855 presenze del 2013 ai 4 milioni 475.130 del 2014.

Un calo compensato in parte dalla crescita degli ospiti stranieri, un trend costantemente positivo negli ultimi quattro anni e che ha toccato 666.388 arrivi e 2 milioni 869.471 mila presenze, innalzando al 39,1% (era al 37,4% nel 2013) il grado di internalizzazione estiva, ovvero la percentuale di presenze straniere certificate sul totale.  Tra queste è sempre la Germania a detenere saldamente la vetta della classifica con il 18,1% seguita dall’Olanda (6%), Austria (2,4%) e Regno Unito (2,3%).

Questo quadro non tiene conto dei dati relativi al mese di settembre, ancora in fase di raccolta da parte del Servizio Statistica della provincia di Trento.

Per contro, un primo bilancio sull’andamento della movimentazione del solo settore alberghiero nei primi otto mesi dell’anno evidenzia ancora, grazie ai numeri molto positivi registrati nella stagione invernale, valori in crescita rispetto all’anno precedente per gli arrivi (+1,5%) e una sostanziale tenuta per le presenze (-0,3%).

A livello territoriale, nel periodo preso in esame e relativamente alle presenze, la situazione risulta piuttosto diversificata e sicuramente correlabile all’anomalia meteorologica che ha caratterizzato l’estate trentina.

LA FLESSIONE 

Gli ambiti infatti si suddividono più o meno in due gruppi: il primo con cali tra i 5 e gli 8 punti percentuali (Folgaria, Piné, Paganella-Dolomiti di Brenta, Madonna di Campiglio; San Martino di Castrozza, Fassa, Fiemme, Valsugana e Tesino, Val di Sole e Rovereto); il secondo con cali inferiori al 3% (Trento, Garda e Val di Non).
Come si evince nel primo rientra la totalità delle destinazioni top della montagna trentina e della vacanza outdoor che hanno evidentemente pagato maggiormente nei mesi di luglio e agosto a causa del persistere di avverse condizioni meteo. Nel secondo gruppo non a caso rientra il capoluogo Trento che grazie alla sua offerta museale e culturale ha intercettato la componente più curiosa e sensibile degli ospiti offrendo una valida alternativa nelle giornate più penalizzanti dal punto di vista delle condizioni atmosferiche.

Un’ulteriore conferma la fornisce il dato relativo alla performance della Trentino Guest Card che nell’estate 2014 ha visto più che raddoppiare il numero di operatori del ricettivo che l’hanno proposta agli ospiti (630) e altrettanto per quello degli utenti (190.000), triplicare gli accessi fruiti (180.000), come pure le giornate-presenza (1 milione e 100mila).

IL COMMENTO 

Tra maggio e agosto perdita contenuta di -3,8% negli arrivi e -4,6% nelle presenze. Illustrato il piano di comunicazione della Trentino Marketing che tra conferme e novità punta a consolidare ulteriormente le presenze complessive nella stagione invernale. Successo per la nuova “Trentino Guest Card”. Presentato anche il nuovo marchio aziendale.

Non sono nuvole così nere quelle che nell’estate 2014 si sono addensate, mese dopo mese, sul sistema del turismo trentino, costretto a fare i conti con le difficoltà conseguenti il perdurare di una crisi economica senza precedenti per l’Italia e l’Europa, e alle quali si è aggiunta una situazione meteorologica particolarmente sfavorevole, che ha ulteriormente penalizzato e condizionato arrivi e presenze, in particolare quelle degli ospiti italiani.

Una perdita che è stata contenuta in -3,8% negli arrivi certificati e un -4,6% nelle presenze e determinata appunto dalle assenze degli italiani. I flussi complessivi registrati fra maggio e agosto si quantificano in 1 milione 541.150 di arrivi e 7 milioni 344.601 di presenze.

Il calo dei turisti italiani è stato compensato in parte dalla crescita degli ospiti stranieri, un trend costantemente positivo negli ultimi quattro anni e che ha toccato 666.388 arrivi e 2 milioni 869.471 mila presenze, innalzando al 39,1% il grado di internalizzazione estiva, ovvero la percentuale di presenze straniere certificate sul totale.

Per contro, grazie ai numeri molto positivi registrati nella stagione invernale, il bilancio dei flussi del solo settore alberghiero, nei primi otto mesi dell’anno, evidenzia una crescita rispetto all’anno precedente per gli arrivi (+1,5%) e una sostanziale tenuta nelle presenze (-0,3%).

La conferenza stampa per la presentazione dei dati estivi e dei progetti della Trentino Marketing per il prossimo inverno ha fornito lo spunto all’assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola per fare il punto su questo settore strategico dell’economia trentina.

“Una stagione estiva così non si registrava dal 1924 – ha esordito Dallapiccola – ma questo andamento ci ha portato a riflettere con i territori rispetto alle future strategie e all’importanza di diventare più attrattivi nei confronti dei mercati internazionali anche nei mesi caldi”.

Nel contempo l’assessore Dallapiccola ha colto l’occasione per fare il punto sulla costituzione della nuova Trentino Marketing, sull’iter del nuovo D.L. del turismo, che approderà in aula la prossima settimana e che andrà a definire meglio il ruolo dei diversi attori del turismo trentino.

Nell’incontro di questa mattina, l’amministratore unico Paolo Manfrini, oltre ai dati estivi, ha presentato il nuovo marchio aziendale di Trentino Marketing – Società per il turismo, definizione che sottolinea il ruolo di regia nella promozione. Sono stati poi forniti i dati relativi alla “Trentino Guest Card” che, ampliando l’offerta di servizi accessibili nei diversi ambiti, ha potuto registrare crescite importanti, sia per il numero di utenti che di accesso ai servizi, di cui ha fruito nell’estate 2014 ben il 14% degli ospiti.

Maurizio Rossini, direttore di Trentino Marketing, ha poi passato in rassegna le iniziative di promozione per la stagione invernale 2014/2015, che puntano in particolare ad accrescere ulteriormente la quota di ospiti stranieri, più diversificata rispetto all’estate. Dai grandi eventi sportivi che Rossini ha definito “il volto bello del Trentino nel mondo”, alle iniziative di web marketing con la novità del progetto di Content Marketing dedicato a quattro canali tematici e a quelle di comunicazione in Italia e all’estero, alle azioni con i tour operator internazionali, alle attività con i media.


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