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Eco-bonus per i prossimi tre anni, approvata la mozione Panizza-Berger. Panizza (PATT): “Darà impulso all’economia trentina”

mercoledì, 13 aprile 2016

Roma – Gli eco-bonus saranno in vigore per altri tre anni. Il Senato ha approvato la mozione Panizza-Berger e confermato per i prossimi tre anni l’eco-bonus. La mozione, a prima firma del senatore Franco Panizza, è sostenuta anche dai senatori autonomisti Berger, Zeller e Laniece, e impegna  il Governo a rendere stabili per i prossimi 3 anni gli eco-bonus ovvero sgravi fiscali nella misura del 65% per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione edilizia.

Franco Panizza 1

Il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza, sottolinea: ”Con la mozione approvata, siamo riusciti a portare a casa questo risultato che darà un importante impulso alla nostra economia e contribuirà all’efficientamento energetico, tema particolarmente sentito nelle zone climaticamente svantaggiate come le nostre. Infatti, come è stato dimostrato da tutti gli studi, queste misure generano vantaggi per le aziende, per i fruitori ma anche per le finanze pubbliche, anche sul fronte dell’emersione fiscale, con un saldo positivo per l’intero sistema.

Dare una prospettiva certa per i prossimi 3 anni consentirà alle aziende e ai contribuenti di programmare nel tempo le proprie attività o gli interventi cui si vuole fare ricorso, soprattutto quando impongono investimenti ingenti. Superando così l’incertezza nella quale ci si ritrovava di anno in anno, nel non sapere se gli eco-bonus sarebbero stati prorogati o meno”.

Il Governo ha poi preso un impegno a trattare nel dettaglio le misure suggerite da Panizza nel testo della mozione, all’interno di specifiche sedute delle competenti Commissioni: ”Tra le mie proposte – prosegue Panizza – c’è quella di estendere le detrazioni anche agli istituti che hanno finalità di edilizia sociale costituiti, come ITEA, in forma di società. Ma anche un extra-bonus del 5% in caso di applicazione di certificazioni energetico-ambientali come anche per l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e il risparmio di altre risorse quali ad esempio l’acqua o il terreno. Un altro extra-bonus, sempre del 5%, per gli edifici storici. Infine un meccanismo per accorciare i tempi di recupero dell’investimento, nel caso si attivino interventi in partenariato pubblico-privato, in particolare qualora si intervenga su edifici ad alta valenza sociale quali edifici scolastici e patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Ma, di tutto questo, ne riparleremo in Commissione. L’importante questa sera è che sia stata compresa l’importanza delle nostre richieste, anche perché l’efficienza energetica costituisce oggi la principale chiave di sviluppo per nuovi modelli operativi in un’economia globalizzata. Investire sul risparmio energetico negli edifici e su modelli di reti intelligenti è fondamentale per lo sviluppo economico del Paese”.

“La stabilizzazione rappresenta una scelta di politica industriale di assoluto buon senso e che, sono certo, rappresenterà una buona notizia per tante aziende e per tanti cittadini-consumatori”, ha concluso il senatore del PATT.


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