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Due settimane di Alta pressione con “caldo” e inversione termica anche sulle Alpi: le previsioni meteo

martedì, 12 febbraio 2019

Ponte di legno – Ad ovest del nostro Paese, l’Anticiclone delle Azzorre, sta scaldando i motori con l’intento di puntare dritto verso l’Italia. Il suo tentativo, pare ormai certo, andrà a buon fine e le condizioni meteo generali sono ovviamente destinate a subire la sua inevitabile e severa azione stabilizzante. Il team del sito www.iLMeteo.it ci comunica che ci attendono dunque giornate di bel tempo con tanto sole e clima che diverrà via via sempre più mite (almeno di giorno). Siamo tuttavia ancora in inverno e questo comporterà alcune accezioni. Insomma, il sole e le temperature gradevoli, non saranno cosa per tutti. Vediamo perché.  bleis sole neve

E’ dato di fatto, come nei periodi invernali, non sempre l’alta pressione sia solo sinonimo di bel tempo o di totale assenza di insidie. Chi gode solitamente della benefica influenza anticiclonica sono soprattutto le regioni meridionali e parecchie aree del Centro Italia. Viceversa, il Nord ed in particolare i settori pianeggianti, sono vittime delle conseguenze del ristagno dell’aria nei bassi strati. Nebbia, inversioni termiche e purtroppo il severo peggioramento della qualità dell’aria.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it avvisa che nei prossimi giorni infatti, in particolare a partire da venerdì e per gran parte del fine settimana, l’alta pressione si farà via via sempre più possente e le condizioni atmosferiche sulle pianure del settentrione, cominceranno ad essere minacciate dai banchi di nebbia con forti riduzioni alla visibilità di notte e nelle ore del mattino. In alcuni casi, la nebbia in sollevamento, potrebbe anche persistere per gran parte del giorno mantenendo un cielo spesso grigio e con le conseguenti inversioni termiche. Dunque più freddo in pianura rispetto ai monti, i quali, saranno baciati dal sole e da un clima nettamente più gradevole. L’altra insidia sarà costituita dall’inquinamento, dallo Smog, destinati a tornare protagonisti con prepotenza. Lo scarso ricambio dell’aria, tipico delle situazione di alta pressione, favorirà dunque un deciso aumento dei gas inquinanti in particolare all’interno delle grandi metropoli.



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