QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Decreto salva-banche, il senatore Panizza scrive al ministro Padoan: “Casse Rurali del Trentino esonerate dal Fondo di Garanzia”

mercoledì, 2 dicembre 2015

Trento – Decreto salva-banche, il senatore Franco Panizza (nella foto) scrive al Ministro Padoan: il governo escluda dall’approvvigionamento del fondo le Casse Rurali Trentine.

“Stiamo sollecitando il Governo, che ha presentato alla Stabilità un emendamento che ripropone integralmente il decreto salva-banche, affinché le Casse Rurali del Trentino vengano esonerate dal contribuire al Fondo di Garanzia, dato che, non essendo istituti di interesse nazionale per la ridotta dimensione, non potranno mai beneficiarne. In alternativa chiediamo che venga rideterminato il contributo nella fascia fortettariamente determinata”, lo ha ribadito oggi il segretario politico Senatore Franco Panizza 1del PATT, senatore Franco Panizza.

“Il decreto del Governo – spiega Panizza – oltre che una misura imposta dalla BCE, è un atto doveroso perché garantisce soprattutto i risparmiatori dei quattro istituti bancari e introduce un meccanismo di salvaguardia per l’intero sistema, senza che questo gravi sulle tasche dei cittadini”.

“Tuttavia – prosegue il senatore trentino – non si possono chiedere risorse alle nostre Casse Rurali per tutta una serie di ragioni : innanzitutto perché non potranno un domani poter attingere al costituendo Fondo di garanzia non rientrando tra gli istituti di interesse nazionale, come impone la direttiva europea che il Governo ha recepito prima dell’emanazione del decreto. Poi vi è il tema dell’entità delle risorse: per molti istituti, l’importo richiesto incide in maniera sensibile sui bilanci. Alcune casse rurali finiranno in passivo, con tutte le conseguenze facilmente prevedibili in termini di aumenti dei costi per i correntisti e per le modalità di erogazione del credito per i cittadini e per le imprese del territorio. Senza dimenticare che il sistema del credito cooperativo trentino dispone già di idonei ed efficaci strumenti interni di tutela. Così si rischia di penalizzare in maniera molto forte il sistema del credito cooperativo della nostra Provincia e di ridimensionare la sua funzione di supporto per il nostro sistema economico e sociale. Per questo ho inviato oggi una lettera al Ministro Padoan perché il Governo rimedi a quella che si configura come una vera e propria misura iniqua ai danni del nostro sistema”.

Il senatore Panizza ha colto anche l’occasione per segnalare al Ministro la particolarità del sistema cooperativo trentino rispetto all’annunciato provvedimento sull’autoriforma del credito cooperativo: “Il nostro sistema – precisa Panizza – tramite Cassa Centrale spa, è in grado di fornire tutte le garanzie necessarie per i risparmiatori. Se, come è giusto, alle Reiffeisenkassen della Provincia Autonoma di Bolzano è stata concessa autonomia operativa, è altrettanto opportuno che la stessa autonomia si riconosca anche ad una realtà come Cassa Centrale spa, che, raggruppando tutte le Casse Rurali del Trentino e buona parte delle Banche di Credito Cooperativo del Nord-Est, assieme ad altre distribuite sul territorio italiano, presenta tutte le garanzie di patrimonializzazione necessarie, senza sottoporre la realtà del credito cooperativo a inutili avventure o rischi. Per questo ho chiesto al Ministro che all’interno dell’autoriforma si dia fiducia a chi ha dimostrato di anticipare i tempi e sia prevista una dotazione patrimoniale per la banca capogruppo che non escluda un soggetto come Cassa Centrale spa in grado di garantire efficienza e sicurezza”. “Una dotazione minima di 500 milioni – conclude Panizza- è più che sufficiente per garantire la sicurezza dei risparmiatori”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136