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Dal forum TheAlps un messaggio chiaro: l’offerta invernale delle Alpi si conferma al top

mercoledì, 26 ottobre 2016

Innsbruck – Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno a Moena, il forum TheAlps ha oltrepassato le Alpi raggiungendo Innsbruck, sede, dal 19 al 21 ottobre, della sesta edizione dell’iniziativa promossa da AlpNet, rete che riunisce alcune tra le principali destinazioni turistiche dell’arco alpino. Il Trentino fa parte del novero delle otto realtà che costituiscono l’associazione, assieme a BE!Tourism, Graubünden Ferien e Valais/Wallis Promotion (Svizzera), Luzern Tourism (Svizzera), Rhône-Alpes Tourisme (Francia), Alto Adige Marketing (Italia), Tirol Werbung (Austria).alps

A differenza del 2015, quando al centro dell’attenzione è finito il tema del cicloturismo alpino, quest’anno si è parlato perlopiù del futuro della vacanza invernale nelle Alpi.

Nel corso del theAlps Media Summit i ricercatori Harald Pechlaner (Eurac di Bolzano), Ralf Roth (Università dello Sport di Colonia) e Hubert Siller (Management Center di Innsbruck) hanno presentato alla stampa internazionale i risultati chiave del progetto di ricerca “Turismo invernale nelle Alpi” illustrando le grandi sfide in vista del 2030, analizzate poi nel dettaglio durante il simposio del terzo ed ultimo giorno.

Innanzitutto il fattore economico neve, l’unicità ed insostituibilità della vacanza invernale nei territori alpini, al top per qualità dell’offerta, possibilità di svago, atmosfera, ambiente, cultura e storia, i numerosi effetti positivi di un soggiorno “bianco”, il ruolo di primo piano rivestito dallo sci alpino, affiancato però da un’offerta sempre più coinvolgente ed attrattiva legata alle altre discipline praticabili nei mesi freddi, in modo particolare le escursioni sulla neve. Una proposta molto ricca confermata dalla soddisfazione degli ospiti. Per le regioni alpine il “fattore neve” costituisce dunque una colonna portante, sia dal punto di vista economico, sia da quello sociale.

Il gruppo di ricerca si è occupato inoltre della questione della sostenibilità sociale del turismo invernale: escursionismo, sci di fondo, slittino, ma anche la pratica regolare dello sci alpino riducono sensibilmente i fattori di rischio malattie nella popolazione, promuovendo così la salute, l’efficienza, la prevenzione e il benessere. Proprio per questo – è stato sottolineato – è necessario attuare e promuovere politiche di formazione per avvicinare le nuove generazioni, giovani e bambini, al mondo della montagna.

Infine il ringiovanimento del prodotto nel segno del Change Management. Secondo Pechlaner sono tre le sfere strategiche per il futuro: risolvere le problematiche legate alla mobilità promuovendo una vacanza sostenibile, ecologica e dal basso impatto ambientale, offrire servizi sempre innovativi e, soprattutto, enfatizzare l’atmosfera della montagna, attuando, in sintesi, un’elaborazione emozionale del prodotto e della comunicazione.

Un’offerta che deve sempre tenere in considerazione i cambiamenti in atto all’interno del nostro continente: i principali “fruitori” delle Alpi saranno sempre i turisti europei ma è necessario guardare anche ai nuovi abitanti dell’Europa, cercando di capire le loro possibili affinità con la vacanza in montagna. Senza scordare paesi in continua evoluzione come la Cina ed altri paesi asiatici, il cui feeling con il prodotto neve sta crescendo di anno in anno.

Durante il simposio sono state poi evidenziate una serie di best practice a livello alpino: particolarmente apprezzata dagli esperti del settore, per innovazione e sostenibilità, OpenMove, un’applicazione di mobile ticketing, sviluppata da una start-up trentina ospitata presso l’incubatore di Trentino Sviluppo Progetto Manifattura, che permette di acquistare con il proprio smartphone i biglietti per autobus, treni e tutti i servizi di trasporto della provincia di Trento.

Un altro dei momenti più significativi di theAlps è stato il workshop B2B tenutosi giovedì, con la presenza di quasi tutte le Apt del territorio trentino – Val di Fiemme, Val di Fassa, San Martino di Castrozza Primiero Vanoi, Madonna di Campiglio Pinzolo Valrendena, Val di Sole, Alpe Cimbra, Trento e Monte Bondone, Paganella e Valsugana – e di alcuni operatori, tra i quali albergatori e agenzie incoming. I rappresentanti del Trentino hanno illustrato e presentato ad oltre 100 operatori stranieri, principalmente europei ma provenienti anche da Stati Uniti, Brasile, Australia e Cina – la ricca offerta invernale del territorio.


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