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Credito cooperativo trentino, il PATT favorevole alla proposta del presidente Rossi

mercoledì, 21 settembre 2016

Trento – Sostegno alla proposta del credito cooperativo trentino. Plauso del PATT all’iniziativa del presidente della Provincia Ugo Rossi, “La coalizione del centrosinistra autonomista e la Giunta Provinciale si siano espressi a favore della costituzione di un gruppo bancario a trazione trentina”, cos in una nota il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza (nella foto).Senatore Franco Panizza 1

“In questi giorni- spiega Panizza – avevo espresso la mia forte preoccupazione e quella del mondo del credito cooperativotrentino per l’incontro convocato per oggi da Banca d’Italia con Ferdacasse e Cassa Centrale, in cui Banca d’Italia insisterà affinché il nostro sistema accetti l’idea di un gruppo unico nazionale. La strada da percorrere è quella che vede assieme le nostre Casse Rurali con le Banche di credito cooperativo che hanno dichiarato il loro interesse, per la costituzione di un gruppo che consentirebbe importanti margini d’autonomia al nostro sistema creditizio e che, soprattutto, salvaguarderebbe il forte legame con il sistema economico, produttivo e sociale del territorio. Un gruppo, con sede a Trento, che vederebbe un forte peso al Trentino (circa il 30%), mantenendo anche il vantaggio fiscale al nostro territorio”.

“Come parlamentari e come autonomisti – insiste Panizza – ci siamo battuti affinché la legge di riforma sul credito cooperativo desse la possibilità di costituire pi ù gruppi a livello nazionale e anche un gruppo provinciale autonomo. Ad oggi quest’ultima ipotesi non è finanziariamente sostenibile e non è proceduralmente percorribile perché ci sono diverse casse rurali che hanno filiali fuori Provincia. C’è invece la concreta possibilità di costituire, attorno a Cassa Centrale, un forte gruppo a trazione trentina. Sono circa 130, tra Casse Rurali e Bcc, interessate a questo progetto”.

“Poi – continua ancora Panizza – la base patrimoniale di un miliardo di euro non solo sarebbe facilmente raggiungibile, ma soprattutto permetterebbe alle casse rurali di poter conservare gran parte del proprio patrimonio. Per questo il mio auspicio è che si proceda lungo questa strada. Come delegazione parlamentare autonomista siamo pronti a fare la nostra parte: per il Trentino mantenere un sistema creditizio che mantenga un forte rapporto con il territorio è un fatto di importanza strategica”.


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