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Cori e bande escluse dai fondi Fus: la protesta e un’interrogazione dei senatori Panizza e Lanièce

giovedì, 23 luglio 2015

Trento – Cori, bande e gruppi musicali esclusi dai fondi FUS 2015-2017, arriva la protesta dei senatori Panizza e Lanièce, che hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro Franceschini.

L’interrogazione urgente al Ministro Franceschini ha come obiettivo quello di chiedere chiarimenti sulla presunta esclusione dei Cori e delle Bande Musicali dai finanziamenti FUS per il triennio 2015- 2017 assieme alla richiesta di uno stanziamento economico che serva per colmare il mancato contributo.

L’hanno presentata i senatori del Gruppo per le Autonomie, Panizza e Lanièce. “Abbiamo appreso – spiegano Panizza e Lanièce – che Anbima e Feniarco sarebbero state escluse da questi finanziamenti nonostante tutte le rassicurazioni ricevute dal Ministero”.

“Su questo . prosegue Panizza – avevo già presentato un’interrogazione con la quale sollecitavo la necessità di adeguare il contributo rispetto alle esigenze di Feniarco che, ad oggi, rappresenta 21 associazioni territoriali, 2 associazioni partner, 2.700 cori associati, 70.000 cantori, 2.000 maestri/direttori e che ha offerto gratuitamente 25.000 concerti alla popolazione su tutto il territorio nazionale”.
“Le stesse considerazioni – aggiunge Panizza – valgono naturalmente per il movimeAnbima corinto bandistico rappresentato da Anbima , che vanta nel nostro Paese una lunga storia ed una prestigiosa tradizione e che raccoglie numerose realtà musicali attive in tutti i territori, svolgendo un’azione preziosissima di promozione culturale e sociale”.

L’esclusione dai contributi sarebbe davvero inaccettabile: dopo i tanti riconoscimenti avuti negli anni e dopo tutto il prezioso lavoro svolto per decenni, sia dai nostri Cori che dalle Bande musicali con le rispettive organizzazioni federative, non si può in alcun modo mortificare una realtà che da sempre svolge una preziosa azione di promozione culturale e sociale.

“Per questo attendiamo conferme dal Ministero: se la notizia fosse vera, sarebbe un fatto piuttosto grave al quale bisognerebbe riparare trovando altri finanziamenti che, considerata l’importanza delle due federazioni, non dovrebbe essere inferiore ai 250mila euro per ciascuna”, concludono i due senatori.


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