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Congresso PATT: al PalaRotari 315 delegati eleggono segretario e vice. Ecco la tesi unificata

sabato, 12 marzo 2016

Mezzocorona – E’ in programma domani (domenica 13 marzo) al PalaRotari di Mezzocorona (Trento), con inizio alle 9, il Congresso del Partito Autonomista Trentino Tirolese.

patt panizza chilovi 1

Il congresso arriva alla fine di un percorso iniziato formalmente lo scorso 30 dicembre con la presentazione di quattro tesi congressuali. Il 7 gennaio sono state formalizzate le candidature collegate alla rispettive tesi congressuali: Franco Panizza, Mauro Ottobre, Dario Chilovi e Giuseppe Corona per la segreteria; Simone Marchiori, Lorena Torresani, Nicola Casagranda Scoz e Linda Tamanini per la vicesegreteria.

Dall’11 gennaio al 29 febbraio si sono tenute ben 15 assemblee d’ambito in tutto il Trentino per l’elezione di 250 delegati, a cui s’aggiungono i 65 delegati di diritto che andranno ad eleggere il nuovo segretario e vicesegretario, il Presidente e il vicepresidente che guideranno la comunità autonomista. Hanno partecipato alle assemblee d’ambito 1800 persone, a fronte di un Partito che oggi conta su più di 3000 iscritti. Un dato particolarmente significativo, specie in un momento caratterizzato dall’astensionismo e della disaffezione verso la politica, che dimostra la natura autenticamente popolare e territoriale del PATT. Ad ogni riunione hanno partecipato ed hanno preso la parola i rappresentanti locali del Movimento Femminile e del Movimento Giovanile che ne hanno spiegato l’organizzazione e l’attività.

Al Congresso sono stati invitati tutti i rappresentanti dei partiti del Centrosinistra Autonomista e dei movimenti autonomisti dell’arco alpino. Interverranno per un indirizzo di saluto sia Philipp Achammer, Obmann della Svp, che Ennio Pastoret, presidente dell’Union Valdotaine. Il nuovo Consiglio del Partito vede la rappresentanza di tutte le Comunità di valle, delle minoranze linguistiche presenti in Trentino, dei rappresentanti dei Comuni ex-tirolesi del Veneto e della Lombardia, di molti giovani e donne, oltre che di parecchi sindaci e amministratori.

Congresso Ordinario del Partito Autonomista Trentino Tirolese
Tesi congressuale unificata
Il coraggio di essere protagonisti
Rinnovamento nella tradizione
Governiamo il presente, guidiamo il futuro

Passione, Governo, Autonomia
Candidato alla segreteria politica: Franco PANIZZA
Candidato alla presidenza del partito: Carlo PEDERGNANA
Candidato alla vice-segreteria politica: Simone MARCHIORI
Candidato alla vice-presidenza del partito: Linda TAMANINI

Il Partito Autonomista Trentino Tirolese è una comunità politica di donne e di uomini che, in questo preciso momento storico, sente forte il dovere di rispondere al mandato degli elettori che nel 2013 gli hanno concesso un’ampia fiducia e hanno voluto un Presidente autonomista, impegnandosi per sostenere e qualificare - attraverso i suoi rappresentanti ad ogni livello e con il contributo di tutti gli iscritti – l’azione del Governo provinciale.
Contestualmente il PATT è fortemente impegnato per la salvaguardia e la valorizzazione della nostra Autonomia speciale, oggi, come non mai, minacciata da violenti attacchi che puntano a delegittimarla e metterla in discussione. Ma lo è anche per riavvicinare i cittadini alle Istituzioni, contrastando le derive populiste, attraverso una politica dell’impegno, della responsabilità e del buongoverno, così come si addice a una forza che punta ogni giorno a essere sempre più una forza popolare, radicata e che opera per lo sviluppo e la coesione sociale del nostro territorio. Il tutto grazie alla forza che proviene dall’attualità dei suoi valori
di sempre, con spirito d’apertura, di dialogo e di confronto con tutti coloro che oggi hanno a cuore le sorti del Trentino.
Il PATT, pertanto, ribadisce con orgoglio e con coraggio, nella difficile congiuntura storica che stiamo attraversando, il proprio essere forza di Governo, in nome e per conto di un’Autonomia che vuol dire prima di tutto responsabilità: quella di chi vuole e deve essere in prima linea per dare risposte concrete alle istanze e ai bisogni dei cittadini e per costruire un Trentino sempre più forte, competitivo, coeso e artefice del proprio destino.
Per tutte queste ragioni, il PATT:
• ribadisce il suo essere forza costitutiva, propulsiva e imprescindibile per un Centrosinistra che si definisce Autonomista;
• è attivamente impegnato per la crescita del Centrosinistra Autonomista, quale base politica e sociale per il buongoverno del Trentino, della Regione e dei Comuni politicamente significativi, con la convinzione che, in questo particolare momento storico, è necessario anche il coinvolgimento di tutte quelle esperienze e sensibilità, non solo di carattere partitico, che si riconoscono nei valori della coalizione e che sono portatori di una cultura politica costruttiva e responsabile, in grado di rafforzare i principi dell’autogoverno, del protagonismo dei territori, della difesa e della valorizzazione della specialità della nostra Autonomia;
• ribadisce l’importanza strategica dell’alleanza storica con la SVP dal punto di vista politico e con la Provincia Autonoma di Bolzano in ambito istituzionale, come presupposto necessario e indispensabile per una efficace difesa della nostra autonomia e per l’affermazione del percorso politico-amministrativo finalizzato all’ampliamento delle competenze autonomistiche fino al raggiungimento dell’Autonomia integrale;
• rinnova il pieno sostegno all’azione del Governo provinciale, condivide pienamente e senza riserve il programma di legislatura depositato dal Presidente Rossi, impegnandosi a sostenerlo nei punti non ancora attuati, valorizzando ulteriormente il ruolo del Gruppo consiliare quale organismo di raccordo fra Partito e Istituzioni. Riconoscendo che, già in questa prima parte della legislatura, il Governo a guida autonomista ha prodotto importanti riforme sull’assetto istituzionale, in materia urbanistica,
sulla dirigenza, sul turismo, per la scuola e il trilinguismo, in una cornice complessiva di riduzione dei costi e di maggiore efficacia, attraverso criteri che puntano a premiare il merito, ottimizzare le risorse e incentivare così la crescita e lo sviluppo. A queste riforme vanno aggiunti traguardi storici come la regia del corridoio del Brennero, attraverso la costruzione del tunnel di base e il rinnovo della concessione dell’Autobrennero. Ma anche l’opportunità rappresentata dalla Presidenza trentina dell’Euregio e lo
strategico ruolo svolto, con l’Ufficio comune di Bruxelles, per l’avvio della MacroRegione Alpina, con l’obiettivo di esprimere al meglio la vocazione mitteleuropea del Trentino;

• conferma, assieme alla SVP e alle altre forze autonomiste dell’arco alpino, l’appoggio al Governonazionale, sulla base di un accordo politico fondato su precisi punti programmatici, che, in questa legislatura, ha permesso da un lato di raggiungere importanti risultati quali il patto di garanzia e l’intesa finanziaria con lo Stato nella Legge di Stabilità 2015 e dall’altro di blindare la nostra Autonomia nel testo di riforma costituzionale che sarà sottoposto a referendum il prossimo autunno;

• fedele ai propri valori fondanti, impegnarsi nella valorizzazione dell’identità storica e della tradizione di autogoverno della nostra terra, declinandole in termini costruttivi per accrescere il senso di appartenenza al territorio, valorizzare la vocazione ad essere anello di congiunzione tra la cultura italiana e quella tedesca, essere un laboratorio virtuoso e lungimirante di convivenza e di collaborazione in puro spirito europeo. Le vicende storiche che hanno diviso la nostra terra, così come le diverse lingue che si praticano, non possono in alcun modo essere strumentalizzate per elevare steccati, fomentare divisioni o, peggio ancora, per rinchiuderci in un orgoglio autoreferenziale. Lavoriamo per costruire “ponti di pace”, non per alimentare polemiche sterili e nazionalismi, ormai superati dalla storia, che ci riporterebbero indietro nel tempo, ci isolerebbero irreversibilmente e vanificherebbero quella politica costruttiva e realista dei “piccoli passi” che ha consentito alla nostra terra di affrancarci dalla miseria;
• rinnova il suo convinto impegno per la valorizzazione e lo sviluppo dell’Euregio, per promuovere le comuni radici storiche e il patrimonio di valori condiviso, ma soprattutto per coglierne tutte le opportunità e sviluppare politiche e progetti che rendano il nostro territorio più incisivo e competitivo a livello europeo.
Pertanto il Congresso del PATT impegna gli organi del Partito a perseguire i seguenti obiettivi:
• essere parte attiva e protagonista nel processo di definizione della proposta del nuovo Statuto di Autonomia, attivandosi perché sia espressamente richiamata la storia comune, sia garantito il riconoscimento e la tutela internazionale e sia dichiaratamente sancita la costituzione dell’Euregio Trentino-Sudtirolo-Tirolo. Il nuovo Statuto dovrà inoltre prevedere il riconoscimento delle nuove competenze e un contesto giuridico che rilanci un’autonomia moderna e dinamica, in grado di adattarsi ai cambiamenti;
• valorizzare, anche negli organi di Partito, il ruolo delle minoranze linguistiche presenti sul territorio provinciale, sia quale “patrimonio irrinunciabile dell’intera comunità provinciale”, sia ai fini della definizione delle politiche che le riguardano;
• puntare con decisione sulla scuola e sulla formazione per non essere secondi a nessuno. Sulla scuola servono cambiamenti radicali per offrire il meglio che il sistema scolastico possa dare. Per questo si condivide con grande convinzione la scelta del Presidente Ugo Rossi di allargare le conoscenze linguistiche: la sfida della globalizzazione è la sfida della conoscenza. Dobbiamo assolutamente fare in modo che i nostri migliori cervelli, anche dopo aver maturato esperienze all’estero, investano qui i loro talenti. In quest’ottica va rafforzato il ruolo dell’Università di Trento nella prospettiva strategica di un progetto accademico
euroregionale;
• valorizzare, anche attraverso l’attività del Movimento femminile, il ruolo della donna nelle Istituzioni e nel mondo del lavoro, mettendo in campo politiche mirate a favorire la conciliazione famiglia – lavoro;
• semplificare le procedure burocratiche e gli adempimenti a carico dell’associazionismo e del volontariato, attraverso una normativa specifica per il terzo settore e fornendo il supporto delle strutture pubbliche, mettendo a disposizione uffici a loro dedicati;
• affermare il Marchio Trentino come stile di vita, perché un territorio con un’alta reputazione attira talenti, capitali e turisti. Vogliamo un Trentino accogliente per i residenti, ma anche attrattivo per chi vuole scommettere qui i suoi talenti ed investire i capitali per trasferire o sviluppare un’attività;
• promuovere un tavolo di lavoro interno al Partito che affronti, all’interno di una dinamica alpina ed euroregionale, le problematiche legate alla montagna e alla necessità di salvaguardare e far crescere l’attività agricola, sia come presidio territoriale e sociale, che soprattutto come fonte di redito, specie per i giovani;
• recuperare lo spirito e i valori fondanti del sistema cooperativo per stimolare la partecipazione attiva e responsabile dei soci e promuoverne la crescita anche in termini imprenditoriali;
• misurare i risultati, non solo le procedure. Il mondo competitivo richiede una novità sostanziale per le politiche pubbliche: non è più possibile che le risorse che dal pubblico si spostano al privato non siano valutate per l’impatto che hanno prodotto. Senza misura non c’è valutazione e senza valutazione non c’è la possibilità di scegliere. I decisori pubblici hanno il dovere di valutare le conseguenze delle proprie  scelte; non si tratta solo di una misura burocratica, ma di una valutazione di sostanza. Se vogliamo essere competitivi nel nostro sistema economico e sociale, dovremo assumere la misura delle azioni come nostra
guida assoluta quando si tratta di risorse pubbliche;
• innovare la cultura di governo, imparando a togliere e non solo ad aggiungere: togliere le regole che ostacolano invece di garantire e gli apparati che appesantiscono e imprigionano risorse; togliere chimica dall’agricoltura per aggiungere qualità e affidabilità, anche favorendo le tecniche biologiche di produzione;  togliere volumi inutili per restituire verde e spazi per l’agricoltura; rimuovere progetti pubblici sproporzionati per aggiungere un senso di equilibrio alle cose; togliere traffico per aggiungere salute e sicurezza alle nostre strade; selezionare gli incentivi per aggiungere efficienza al sistema e servizi di contesto; togliere
burocrazia per aggiungere semplicità e chiarezza al rapporto tra cittadini e servizi pubblici;
• in quest’ottica, ma anche per affermare il Marchio Trentino, grande attenzione deve essere data alle energie rinnovabili e dell’idroelettrico, con il fine ultimo di un Trentino autosufficiente dal punto di vista energetico;
• puntare alla realizzazione di degli investimenti ritenuti strategici per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio, a partire dal collegamento viario Loppio-Busa, dall’elettrificazione della ferrovia della Valsugana e dall’ipotizzato collegamento ferroviario tra Rovereto e Riva del Garda. Ma anche all’ampliamento del centro fieristico-congressuale di Riva del Garda, al completamento della ciclopedonale sul Garda e alla valorizzazione della località Tremalzo. Così come fondamentale è l’impegno per il rilancio del settore
edile, che ha sofferto più di tutti la crisi economica di questi anni, al fine di riconvertirlo e riposizionarlo su nuovi parametri, come previsto dalla nuova legge urbanistica, quali la ristrutturazione di edifici e la loro riqualificazione energetica
• rafforzare e a rendere sempre più efficace il sistema di welfare pubblico e del privato sociale, anche attraverso l’istituzione di un’anagrafe che consenta di conoscere gli interventi assistenziali di cui gode ogni cittadino.
Per un welfare della persona, capace di rispondere alle nuove emergenze sociali e alle nuove povertà che  colpiscono i pensionati a basso reddito ed i soggetti che hanno perso il lavoro e che hanno diritto alle giuste tutele dopo aver contribuito alla crescita del nostro territorio;
• in ambito sanitario, potenziare la catena del soccorso nelle valli, con servizi sanitari diffusi sul territorio per garantire a tutti gli utenti la stessa qualità e professionalità. Dobbiamo valorizzare anche l’offerta privata qualificata, quando integra l’offerta pubblica e attira utenti esterni. Vanno contrastate patologie emergenti come le ludopatie, una vera e propria emergenza sociale che necessita di un forte investimento anche nelle politiche di prevenzione;
• incentivare la crescita produttivo-tecnologica delle piccole e medie imprese, anche potenziando la leva fiscale. Per un territorio che metta al centro la propria rete imprenditoriale come leva per la crescita e lo sviluppo del Trentino;
• affermare una politica di salvaguardia e valorizzazione del buon lavoro, anche attraverso un sistema di certificazione (a sua volta premiante per la partecipazione ai bandi pubblici) per quelle aziende che operano nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e delle pari opportunità.
La discussione precongressuale ha espresso chiaramente l’esigenza di riformare radicalmente lo Statuto del Partito, per favorire la partecipazione e il coinvolgimento degli iscritti nelle decisioni, snellire gli organi e rendere più veloce ed efficace il collegamento tra le Sezioni, il Gruppo consiliare e il Governo provinciale e regionale, garantire un rapporto chiaro e corretto tra i diversi organi, attribuendo alla segreteria la responsabilità della gestione politica e alla presidenza il ruolo di rappresentanza legale e di effettiva garanzia di tutte le componenti e delle sensibilità politiche, ruolo che impone la neutralità e quindi la non candidabilità in occasione delle competizioni elettorali provinciali e nazionali.
I candidati alla presidenza Carlo Pedergnana e Linda Tamanini si impegnano, con la sottoscrizione della presente risoluzione, a rispettare tale impegno.
Il Congresso impegna, infine, il Consiglio del Partito ad istituire un gruppo di lavoro che raccolga le proposte contenute nelle tesi congressuali e quelle provenienti dalla sezioni per formulare entro l’anno una proposta organica e condivisa.


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