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Catasto fabbricati, dal 3 ottobre in Trentino scatta la rivoluzione. Daldoss: “Agevola cittadini e professionisti”

martedì, 27 settembre 2016

Trento – Catasto fabbricati, rivoluzione che agevola cittadini e professionisti. La novità della voltura automatica diventa operativa dal 3 ottobre. Daldoss: “Un ulteriore passo verso la semplificazione e la certezza dei dati”.daldoss-catasto

Meno oneri per il cittadino e per i professionisti, minori costi per la Pubblica amministrazione, una migliore qualità del servizio erogato: sono questi i benefici attesi dall’introduzione, a partire dal 3 ottobre, della “voltura automatica” al Catasto Fabbricati. Alla presentazione della novità, oggi alla sala conferenze del MUSE, si è detto che si tratta di “un passaggio epocale”, per l’assessore Carlo Daldoss, che ha aperto l’incontro informativo (in sala notai, avvocati, tecnici) e che tra le proprie competenze ha anche quella relativa al Catasto, è certamente “un cambio importante atteso da molti anni”.

Il progetto promosso dal Servizio Catasto della Provincia autonoma di Trento e che introduce la voltura automatica, consegue l’obiettivo di procedere all’estensione anche all’ambito del Catasto fabbricati, del principio dominante, fin dalle origini austriache, che regola i rapporti tra Catasto fondiario e sistema tavolare, previsto dall’articolo 4 della Legge regionale 6/85 secondo cui “Gli atti del Catasto fondiario e del Libro fondiario devono essere tenuti sempre in perfetta concordanza. A tal fine tutti i cambiamenti relativi allo stato dell’immobile devono eseguirsi tanto nel Catasto che nel Libro fondiario …” . Un principio fondamentale, questo, ricordato da Flavio Margonari, titolare dell’Incarico speciale in materia di diritto tavolare e catasto, quasi una lectio magistralis il suo intervento, seguito all’introduzione del dirigente del Servizio Catasto, Roberto Revolti, e che ha preceduto la trattazione degli aspetti tecnici, applicativi e gestionali a cura di Alberto Fronza e Massimo d’Alessandro.

Un principio da cui consegue come ogni cambiamento nella titolarità, operato negli atti del Libro fondiario, si riverberi automaticamente anche a tutti gli atti catastali, sulla scorta delle risultanze dei relativi decreti tavolari.

A partire dal prossimo 3 ottobre, dunque, si sospenderà l’effettuazione della voltura anche al Catasto fabbricati, prevista finora sulla base della normativa nazionale, analogamente a quanto avviene da tempo per gli atti del Catasto fondiario.

“Non sarà più necessaria la voltura catastale ma basterà la semplice presentazione dell’istanza tavolare e l’aggiornamento del catasto avverrà in via automatica” – spiega l’assessore Daldoss: “questa è una grande semplificazione anche in termini di costo sia per i professionisti sia per i cittadini, ma anche per la Pubblica amministrazione perché rendendo simultanea questa operazione c’è un risparmio anche per la Pubblica amministrazione. E’ un ulteriore passo verso la semplificazione, verso la certezza e l’allineamento dei dati catastali e tavolari, sempre nell’ottica di dare un migliore servizio ai cittadini e di avere dati sempre aggiornati come è tradizione nella nostra regione”.

Come tutte le novità, anche l’introduzione della voltura automatica al Catasto Fabbricati avrà bisogno di una iniziale fase di verifica operativa. Con il cambio dei tracciati tecnici con cui il catasto fornisce i dati ai Comuni, ad esempio, anche le amministrazioni comunali saranno chiamate ad adeguare i propri sistemi informatici, ci sarà bisogno di formare/informare gli operatori che utilizzano i dati catastali-tavolari, e si dovrà valutare una ridefinizione complessiva del tariffario dei diritti tavolari e catastali, ipotizzando comunque una invarianza complessiva del gettito previsto.


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