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Blitz dei carabinieri nelle Valli del Noce: giro di droga tra gli studenti, 12 indagati e oltre 50 segnalati

mercoledì, 24 maggio 2017

Dimaro-Folgarida – La Procura delle Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trento – concordando con le investigazioni della Compagnia Carabinieri di Cles – ha recentemente emesso avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 12 minori infradiciottenni coinvolti in un giro di spaccio di droga a vantaggio, essenzialmente, di una trentina di giovani delle Valli del Noce.

carabinieri cles1I ragazzi, in buona parte studenti degli istituti superiori e di formazione professionale della zona, costituivano punto di riferimento per compagni di scuola e coetanei (quindicenne il più piccolo) alla ricerca, più che altro (inchiesta durante sono state anche “recuperate” modeste quantità di cocaina, MDMA ed eroina), di hascisc. Reperire del “fumo” per confezionare uno spinello, che qualche volta veniva perfino ceduto e consumato durante la ricreazione (tale stato di cose è documentato dalle immagini allegate), non era affatto difficile. Lo hanno chiaramente compreso i Carabinieri di Cles (le investigazioni sono state portate avanti dal personale dell’Aliquota Operativa) quando hanno interrogato, nella fase conclusiva di un’inchiesta che è durata poco più di sei mesi, i molteplici consumatori individuati ascoltando le conversazioni telefoniche degli spacciatori e nel corso dei diversi servizi di osservazione attuati tanto prima che la Procura disponesse l’ascolto telefonico quanto, poi, a riscontro dell’attività “tecnica”.

Un ragazzo ed una ragazza i principali protagonisti dell’illecita attività, diciassettenni residenti rispettivamente in Val di Non ed in Val di Sole, a loro volta assuntori regolari di droghe. Attorno ad essi si muovevano una decina di coetanei, consumatori che consapevolmente, al fine cioè di raggranellare qualche euro da reinvestire nello stesso mercato, si erano messi a gestire, si potrebbe dire “in piccolo”, non certo all’insaputa dei loro punti di riferimento, una loro attività di vendita. Il tutto, come detto, aveva finito per costituire una buona rete di smercio tra i coetanei tant’è che, in conclusione, i segnalati al Commissariato del Governo sono stati, in tutto, 48 (un quindicenne il più giovane).

Gli investigatori hanno comprovato oltre 300 cessioni (alcune comprovate da eloquenti fotografie scattate durante i servizi di osservazione, alcune delle quali allegate) e sequestrato, a riscontro di alcune di esse, 170 grammi di cannabis, 20 di cocaina, 4 di ecstasy e 5 di eroina. Nelle mani degli investigatori sono anche finite numerose bilance di precisione e quantitativi delle più comuni “sostanze da taglio”.

Primi segnali di un giro di spaccio tra la popolazione studentesca della zona erano stati, nei momenti immediatamente precedenti l’ingresso in aula, il sequestro di piccole quantità di hascisc a studenti. In più di una occasione, in un breve lasso di tempo, personale dell’Aliquota Radiomobile, agli inizi dell’anno scolastico, aveva sorpreso adolescenti, non lontano dalla scuola e prima che la campanella suonasse, nell’atto di consumare uno spinello.

I servizi di osservazione in seguito posti in essere per dare valore alla sensazione che i fatti in questione non fossero mere circostanze hanno dato il là ad un’indagine che ha visto la Procura per i Minorenni di Trento autorizzare le intercettazioni telefoniche delle utenze in uso ai ragazzi. Accertamenti sono talvolta stati eseguiti presso gli stessi istituti scolastici. Durante le indagini i carabinieri si sono spesso avvalsi dell’appoggio di presidi ed insegnanti, per i quali il fenomeno dello smercio di droga tra gli alunni non può che rappresentare una vera preoccupazione.


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