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Banda ultra larga nelle località di villeggiatura. Il progetto Trentino “All digital” entro il 2019

mercoledì, 15 aprile 2015

Trento – Un piano da 67 milioni, la provincia più cablata d’Italia offre un assist da 100 mega a piccole e medie imprese e liberi professionisti. Strategico il credito d’imposta. Utenze ‘domestiche’ ad almeno 30 mega: questa estate al via il bando.

Il Trentino dispone della più capillare infrastruttura in fibra ottica d’Italia. Sono circa 1100 chilometri banda larga 1che hanno permesso di garantire connessioni ultraveloci a uffici pubblici, ospedali e ad oltre 2000 aziende delle maggiori aree industriali. Ma ora la Provincia punta ad un altro ambizioso traguardo: realizzare entro il 2019 le condizioni per parlare veramente di “montagna digitale” garantendo connettività a 100 mega a chi usa internet per lavoro (aziende di ogni settore e liberi professionisti) ed alle scuole e ad almeno 30 mega (ma il traguardo finale sarà a 50 Mbps) alle famiglie.

Per far questo sono stati stanziati oltre 67 milioni di euro con l’obiettivo di offrire le stesse opportunità di accesso alla rete ultraveloce su tutto il territorio.

“Internet oggi è uno strumento fondamentale per assicurare competitività – ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi – e questo vale a maggior ragione in un territorio come il nostro, caratterizzato dalla forte diffusione delle PMI, dall’importanza della componente turistica ma anche del patrimonio rappresentato dai liberi professionisti. Poter ‘correre’ con la velocità garantita dalla fibra ottica aiuterà tutto il Trentino a vincere le importanti sfide che sta affrontando. A questo si aggiunga anche il fatto che movimentare risorse così importanti potrà generare da subito un indotto stimato in circa 190 milioni di euro tra investimenti degli operatori di telecomunicazioni e gli interventi che gli utenti faranno anche grazie allo stimolo del credito di imposta con il quale la Provincia coprirà buona parte delle spese sostenute per allacciamenti e adeguamenti degli impianti”.

Una soluzione per ogni area

Due gli ambiti in cui verranno impiegati gli investimenti pubblici: le aree urbane (Trento, Rovereto, Riva del Garda, Arco e Pergine) e le aree periferiche, dette anche “a fallimento di mercato” perché il bacino di utenti non garantisce agli operatori di telecomunicazioni (Tlc) di rientrare dagli investimenti.
Nelle prime, gli operatori Tlc (Telecom, Vaodafone, Fastweb ed altri) stanno già portato la rete in fibra ottica agli “armadi di strada” (a ridosso delle abitazioni ed edifici), garantendo così a tutti i privati connessioni fino a 30 Mbps. In queste aree, l’incentivo provinciale andrà ad abbattere i costi di allacciamento diretto alla fibra ottica da parte di imprese (alberghi, negozi ecc) e professionisti, così da garantire loro un aumento di velocità dagli attuali 30 agli oltre 100 Mbps.

Nelle aree periferiche, dove gli operatori privati non hanno previsto alcun piano di intervento, il contributo provinciale consentirà sia di portare a tutti i privati i 30 Mbps, sia di collegare alla fibra utenze produttive e professionisti garantendo loro una velocità di oltre 100 Mbps.

L’intervento pubblico si realizzerà grazie alla combinazione di incentivi agli operatori Tlc (il bando è atteso entro l’estate) e di sgravi fiscali (credito d’imposta) per le aziende e liberi professionisti.
Un capitolo è riservato alle scuole: ad oggi 56 scuole dispongono di un collegamento ad internet ultraveloce. Entro il 2017 la fibra ottica arriverà nei restanti 295 istituti.

La “leva” del credito di imposta

Un mix di politiche contributive (per far sì che gli operatori Tlc realizzino il completamento dell’ultimo miglio anche nelle aree a fallimento di mercato) e l’utilizzo del nuovo strumento del credito di imposta (rivolto alle aziende e professionisti trentini che potranno abbattere i costi necessari per disporre di connessione a 100 Mbps). Ecco i motori del piano banda ultra larga.

Più nel dettaglio, a Trento, Rovereto, Riva del Garda, Arco e Pergine aziende e professionisti che decideranno di portare la fibra ottica nella propria sede potranno beneficiare di un credito di imposta fino al 50% (massimo di 4 mila euro) per l’infrastrutturazione interna e il costo di attivazione dei servizi a banda ultralarga agli operatori Tlc.

In termini di vantaggio per l’utente, è analogo l’effetto anche in tutti gli altri Comuni dove è previsto il credito di imposta fino al 50% degli investimenti per allacciarsi ma fino ad un massimo di 1000 euro (spese cioé per l’infrastrutturazione interna). Questo perché in queste aree la Provincia riconoscerà un contributo agli operatori privati Tlc (Telecom, Vodafone, Fastweb ed altri) fino al 25% del costo di realizzazione dell’ultimo miglio. In altre parole, grazie anche all’impiego del modello di “aggregazione della domanda” (definito di recente dalla Strategia nazionale BUL), se la fibra arriva a ridosso delle singole sedi aziendali, gli interventi per allacciarsi sono minimi e in ogni caso il contributo provinciale è quantificato fino ad un massimo di 3 mila euro ad utenza (1000 euro credito imposta + 3000 euro x abbattimento spese ultimo miglio = 4000 euro)

30 Mbps a tutti i cittadini

Nelle aree urbane gli operatori privati Tlc hanno già iniziando a coprire “l’ultimo miglio”, connettendo gli armadi di strada, in fibra ottica e a proporre il servizio fino a 30 MBps con tariffe di mercato.
Nelle aree a “fallimento di mercato”, ovvero nelle vallate periferiche del Trentino, dove gli operatori privati non andranno, per scarsità di utenze, a coprire l’ultimo miglio con la fibra o la connessione in banda ultralarga, gli investimenti della Provincia consentiranno agli operatori stessi di portare la fibra ottica agli “armadi di strada” ed allestire una rete radio di nuova generazione. In periferia, quindi, la misura scelta per portare tutti a 30 Mbps sarà un contributo fino al 70 per cento agli operatori privati Tlc. Il bando di gara per gli operatori privati interessati ad operare nelle aree a fallimento di mercato, sarà attivato entro l’estate.

La banda ultra larga va a scuola
I giovani sono il futuro del Trentino e i primi “consumatori” di Internet. Per questo motivo, la scuola trentina è il terzo soggetto beneficiario degli interventi provinciali a sostegno della diffusione della fibra ottica. Oggi sono 56 gli istituti che beneficiano della fibra ottica realizzata da Trentino Network: entro il 2017 se ne aggiungeranno altri 295, grazie all’intervento diretto dell’amministrazione provinciale.

Più valore agli investimenti nella dorsale pubblica
Il piano di indirizzo della Giunta provinciale centra anche un altro obiettivo: garantire maggiore valore all’investimento fatto negli ultimi 10 anni per il tramite di Trentino Network nella dorsale pubblica. Questo perché da un lato consentirà agli Operatori Tlc di raggiungere le imprese dovendo solo realizzare l’ultimo tratto di rete, e dall’altro garantirà un maggiore ritorno economico sull’investimento fatto nella dorsale pubblica.

La legge impedisce alla Provincia autonoma di Trento e a società pubbliche (Trentino Network, appunto) di fornire il servizio direttamente alle utenze private (famiglie e aziende). L’ultimo miglio è competenza degli operatori privati Tlc, che agiscono con le regole del mercato. Si può supporre tra l’altro che questo meccanismo potrà stimolare una maggiore concorrenza tra gli operatori privati, senza interferire sul mercato e con l’opportunità di generare dinamiche a vantaggio del cittadino/cliente finale.

Un possibile modello per la “montagna digitale”
C’è un altro importante aspetto che rende il progetto Ultra banda larga qualcosa che potrebbe interessare altri territori. A seguito dell’Intesa sottoscritta a Roma nel settembre dello scorso anno per la gestione dell’ex Fondo ODI, si prevede anche la possibilità di sviluppare interventi a valenza sovraregionale sulla banda ultralarga per connettere la dorsale trentina ed in tal modo supportare il programma di sviluppo nazionale in questi territori.

Si tratta di un modello innovativo che combina tutti gli strumenti messi a disposizione dalla normativa nazionale e Comunitaria: intervento diretto in ambito pubblico (Scuole), incentivi agli Operatori Tlc nel settore privato (30 Mbps per tutti e 100 Mbps per aziende, nelle aree periferiche, con aggregazione della domanda) e sgravi fiscali per incentivare la domanda in tutti i settori economici.


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