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Asili nido: petizione al presidente Dorigatti per fermare l’aumento del rapporto bambini-educatori

giovedì, 24 dicembre 2015

Trento - Asili nido, consegnate al presidente del Consiglio provinciale di Trento, Bruno Dorigatti, 1500 firme contro l’ipotesi di aumentare il rapporto bambini – educatori.

Millecinquecento firme, raccolte in tutte la provincia per dire no al progetto della Giunta di aumentare il rapporto bambini – educatrici e di riduzione degli spazi, sonoDorigatti scuola 1 state consegnate in mattinata nelle mani del Presidente del Consiglio Bruno Dorigatti da un gruppo di genitori che sono stati accompagnati dai consiglieri Claudio Civettini della Civica Trentina e da Gianfranco Zanon di PT.

Il referente del comitato di genitori, Andrea Petrolli, ha spiegato a Dorigatti i motivi di questa petizione ricordando che già oggi le condizioni di lavoro delle educatrici negli asili nido sono al limite e l’aumento del rapporto bimbi educatrici andrebbe a pesare non solo sulla didattica, e quindi sulla crescita dei bambini, ma anche sulla loro sicurezza. “Gli asili nido – ha affermato Petrolli – non possono diventare un parcheggio per i nostri figli”. Mentre gli altri genitori presenti alla consegna delle 1500 firme, hanno ricordato che risparmiare sull’educazione non ha senso soprattutto alla luce degli investimenti fatti dalla Pat negli ultimi anni in questo settore. Gli asili nido trentini, che sono di ottimo livello, devono guardare alle esperienze del nord Europa e non alle a quelle delle regioni italiane perché, in questo ambito, il nostro Paese è uno dei fanalini di coda dell’Europa. Zanon ha affermato che una politica di spending review nel campo dell’educazione contrasta con le stesse politiche del governo provinciale, mentre Civettini ha ricordato che le educatrici si sono dimostrate disponibili a ragionare per contenere i costi senza incidere sulla qualità del servizio.
Bruno Dorigatti ha ricordato che la petizione seguirà l’iter previsto dal regolamento e verrà discussa in Quinta Commissione, e, esprimendo una valutazione personale, ha detto che per gli asili nido va mantenuto centrale il ruolo del pubblico.


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