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Approvato il bilancio 2015 di Cassa del Trentino: 713 milioni investiti, utile di 6,6

giovedì, 5 maggio 2016

Trento – Efficienza nel funding, con un risparmio di circa 8 milioni di euro annui, grazie ad un modello di provvista finanziaria innovativo, un rating societario (A3/A per Moody’s/Fitch) superiore a quello dello Stato; 713 milioni di euro di liquidità immessa nel sistema, una squadra snella giovane e “corta” (19 persone, oltre a 3 unità distaccate presso il CSC-Centro servizi condiviso e la Provincia) sono i principali punti di forza di Cassa del Trentino, la società della Provincia autonoma di Trento, creata nel 2005 per raccogliere le risorse finanziarie destinate agli investimenti pubblici a favore del territorio, che ha presentato oggi il Bilancio 2015. Presenti all’incontro con i media il presidente Roberto Nicastro, il direttore Generale Lorenzo Bertoli, e il direttore generale della Provincia autonoma Paolo Nicoletti.Cassa del Trentino

“L’esperienza di Cassa del Trentino – ha sottolineato Nicastro – si allinea a quelle europee più avanzate, di paesi come Olanda, Svezia, Francia e Regno Unito. L’idea da cui è partita la Provincia è che fare un’unica operazione di debito, per finanziare centinaia di opere pubbliche, risulta meno costoso che far stipulare a centinaia di Comuni centinaia di singoli mutui, dal momento che una realtà come Cassa, con un rating “A” superiore a quello dei Comuni e dello Stato sovrano, può ottenere condizioni più favorevoli. Anche nel 2015 abbiamo avuto piena conferma della bontà di questa scelta: ne fanno fede il rapporto continuato di stretta collaborazione con la Banca Europea degli investimenti, a cui i Comuni da soli non potrebbero avere accesso, e i lusinghieri giudizi espressi dalle agenzie internazionali di rating”.Cassa del Trentino azionisti

L’assemblea degli azionisti di Cassa del Trentino S.p.A. ha esaminato e approvato il bilancio 2015, che si è chiuso con un utile netto di 6,6 €/mln, in crescita rispetto all’esercizio precedente del 18,7% (5,6 €/mln).

Sotto il profilo economico, a fronte di una lieve riduzione del margine d’interesse di 0,4 €/mln rispetto all’esercizio precedente (-2,6%), generato dalla crescita degli interessi attivi (+ 1,6%) inferiore alla crescita degli interessi passivi (+ 2,8%), si è registrata una variazione positiva di 0,1 milioni di Euro (+0,6%) del margine di intermediazione (pari a 16,6 €/mln), principalmente attribuibile agli utili da cessione delle azioni Intesa Sanpaolo S.p.A., ex partecipazione Banca di Trento e Bolzano S.p.A. per Euro 847.728.

Da evidenziare la diminuzione delle spese amministrative di circa 21 mila Euro (-0,7%) rispetto al 2014, imputabile soprattutto ad una diminuzione di circa 73 mila Euro (-3,5%) delle spese per il personale.

Sotto il profilo patrimoniale, l’attivo patrimoniale – pari a 2.421 €/mln – è rappresentato per il 96% da “Crediti”, di cui il 78% crediti verso la Provincia, il 13% c/c e depositi presso banche, 4% titoli e l’1% mutui verso enti pubblici. Il passivo patrimoniale (debiti e titoli in circolazione) è rappresentato per circa il 58% (1.329 €/mln) da prestiti obbligazionari (di cui 243 €/mln sottoscritti da Cassa Depositi e Prestiti) e per circa il 10% (227 €/mln) da debiti nei confronti della BEI. La restante quota del passivo patrimoniale è rappresentata principalmente da debiti verso la clientela, di cui la quota maggiore è rappresentata dai contributi in conto annualità assegnati dalla Provincia non ancora erogati ai beneficiari (581 €/mln).

Il Patrimonio Netto, compreso l’utile di esercizio pari a 6,6 €/mln, si attesta al valore di 121,6 €/mln (119,4 €/mln nel 2014).
L’andamento dell’esercizio 2015 conferma la bontà del modello “Cassa del Trentino”, basato sul presupposto che fare un’unica operazione di debito, per finanziare centinaia di opere pubbliche, risulta meno costoso che far stipulare a centinaia di Comuni centinaia di singoli mutui (modello “one for all”); ciò anche in relazione al fatto che, avendo Cassa del Trentino un rating superiore non solo a quello dei Comuni, ma anche e soprattutto a quello dello Stato sovrano (due livelli in più, caso difficilmente riscontabile nel panorama internazionale), le condizioni di tasso sono più favorevoli.

Nel 2015 il costo del funding per Cassa del Trentino è ammontato all’1,43%, a testimonianza dell’apprezzamento del suo merito del credito da parte degli investitori che, alla ricerca di investimenti di elevata qualità e quindi di emittenti di prestigio, sono stati fortemente interessati alle emissioni di Cassa del Trentino.

Grazie a Cassa del Trentino è stato possibile ottenere nel 2015 un risparmio nel funding stimabile in circa 40 bps annui rispetto ai tassi medi di mercato, che si traducono in un risparmio di oltre 5 €/mln sul costo della raccolta effettuata nel 2015.

Complessivamente si può stimare in circa 7,8 €/mln annui il contributo di Cassa del Trentino alla comunità della Provincia, in termini di risparmio annuo sui costi dell’indebitamento finora contratto(1.556 €/mln): le sole operazioni di finanziamento BEI (pari a 259 €/mln) hanno apportato un beneficio di 16,5 €/mln.

Ciò spiega la collocazione di Cassa del Trentino tra le istituzioni europee più avanzate, riconosciuta da una ricerca internazionale, ed il consenso raccolto sui mercati finanziari, il rapporto di stretta collaborazione raggiunto con la Banca Europea degli investimenti e i lusinghieri giudizi delle agenzie di rating. Il ruolo di Cassa del Trentino è stato fondamentale non solo per l’efficienza nel funding ma anche per l’immissioni di liquidità al sistema. Nel corso del 2015 sono stati erogati agli enti pubblici contributi per 530,5 €/mln, oltre a 33,5 €/mln a titolo di canoni aggiuntivi sulle concessioni di grande derivazione di acque pubbliche.

Complessivamente, i volumi erogati da Cassa del Trentino nel 2015 sono ammontati a 713 €/mln. Dall’avvio dell’operatività di Cassa del Trentino (2007) le erogazioni sono ammontate a circa 5 €/mld.

Nel corso del 2015 è poi proseguito il ruolo di Advisor del sistema pubblico provinciale riconosciuto in capo a Cassa del Trentino, con particolare riferimento sia alla procedura finalizzata al rilascio, da parte della Provincia, delle autorizzazioni alle operazioni di indebitamento attuabili dagli enti strumentali provinciali sia al coinvolgimento nell’ambito dell’attività anche propriamente operativa di monitoraggio del livello d’indebitamento del settore pubblico provinciale.

Cassa del Trentino ha fornito il proprio supporto nell’ambito delle strategie finanziarie della Provincia e delle società partecipate dalla stessa, con particolare riferimento alla valutazione di efficacia delle soluzioni finanziarie ed all’individuazione di adeguati modelli di finanziamento degli investimenti locali.

Il coordinamento delle attività di investimento strategico della Provincia autonoma di Trento, svolto da Cassa del Trentino, ha riguardato nel 2015 principalmente i seguenti progetti: Fondo Strategico del Trentino Alto Adige; Fondo Housing Sociale Trentino, Nuovo Polo Ospedaliero di Trento e Collegamento stradale Loppio-Busa; supporto al Nucleo di Analisi e Valutazione degli Investimenti Pubblici (“NAVIP”) nell’analisi di numerose proposte di partenariato pubblico privato.

Dalla sua nascita Cassa del Trentino ha realizzato utili netti per 51,1 €/mln, distribuito dividendi al socio Provincia per 29,4 €/mln e prodotto ricadute fiscali per 57,1 €/mln.

Il Presidente Nicastro rileva da un lato i risultati conseguiti dalla Società, un unicum a livello internazionale di cui la comunità trentina può andare orgogliosa, dall’altro che gli stessi sono stati ottenuti con una struttura molto snella, giovane, dotata di qualificate competenze professionali ed efficiente. Per tali risultati ringrazia innanzitutto la squadra dei colleghi, che ha operato con passione e intelligenza, il Consiglio di amministrazione e il Collegio Sindacale, composti nella loro totalità da professionalità, accademiche e non, di grande esperienza e le varie strutture della PAT con cui vi è intensa e positiva collaborazione.


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