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Valle di Ledro: festa per il ritorno del sole a Prè

lunedì, 10 febbraio 2020

Valle di Ledro – Grande festa per il ritorno del sole a Prè  di Ledro (Trento). È dalla notte dei tempi che il Sole condiziona la vita dell’uomo. Come a Prè, piccolo borgo della Valle di Ledro posto sul torrente Ponale, dove per tutto l’inverno – dall’11 novembre, festa di San Martino, al 5 febbraio, festa di Sant’Agata – l’abitato non viene illuminato dai raggi solari. E così da 62 anni ad inizio febbraio va in scena un evento per festeggiare il ritorno del sole. Un tradizionale momento di gioia per i 200 abitanti del borgo, che d’estate aumentano per il passaggio di migliaia di bikers che quotidianamente raggiungono il lago di Ledro.

Festa del sol Prè 01La festa nacque il 5 febbraio 1958 grazie ad un intuito di Daniele Colò: panettone e vino per tutti, disse per convincere a partecipare all’evento la gente anche di Riva del Garda. Allora salire in Valle di Ledro era ancora una piccola impresa considerato che si viaggiava sulla Ponale, oggi riservata esclusivamente a pedoni e mountain bike mentre il traffico passa per la galleria dell’Agnese. Ma la lusinga funzionò e la festa partì alla grande. L’evento ebbe grande successo e da allora si perpetua annualmente la prima domenica dopo il 5 febbraio. E dopo 62 anni a Prè è rimasta intatta la voglia di divertirsi.

Una sorta di anteprima del carnevale. È stato così anche ieri con l’immancabile scenetta a fondo umoristico ospitata sul palco a fianco della piccola chiesa della Borgata, con gran cerimoniere il Re del Sol il giovane Nicolas Maroni che da due anni ha preso il posto dello storico Niccolò Battaini, rimasto in carica dal 1962.

Festa del sol - PrèQuest’anno ad essere preso di mira è stato il mondo biologico con quelle che sono state evidenziate come contraddizioni legate, non tanto all’idea di disporre di realtà naturali, quanto tutte le operazioni di marketing e pubblicità che ormai vi sono collegate e in qualche caso ne snaturano l’origine.

E quanto forte sia il legame con il Sole lo conferma il sindaco Renato Girardi, che a Prè vi abita. “In questo Borgo – spiega – tutte le case riportano il simbolino del Sole. Ed è normale perché il sole ce lo abbiamo proprio dentro il cuore. A festeggiare il suo ritorno sono state alcune centinaia di persone. Cambiano i tempi ma la tradizione rimane. Come quella dei ciuaroi ovvero i vecchi fabbricanti di chiodi per scarpe una volta occasione di sostentamento per le famiglie e oggi occasione di folclore”.



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