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Val di Fassa, inaugurato l’impianto Alba – Col dei Rossi. Rossi: “Investire in un turismo a qualità globale”

sabato, 30 gennaio 2016

Val di Fassa – E’ stata una giornata di festa per la val di Fassa e, in particolare, per gli operatori turistici che oggi si sono dati appuntamento per l’inaugurazione del nuovo impianto di risalita Alba – Col dei Rossi, un gioiello di tecnologia e all’avanguardia nelle soluzioni architettoniche.Funifor val di fassa neve sci funivia

Alla festa del turismo ladino hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, l’assessore al turismo Michele Dallapiccola, e il collega allo sport, Tiziano Mellarini. “Il turismo trentino e, in particolare, fassano -ha esordito Rossi deve ambire ad un modello di turismo a qualità globale, attento al rispetto dell’ambiente, unico in val di Fassa, e dinamico nell’evolversi seguendo i paradigmi dell’innovazione e della modernità. L’impianto, che oggi inauguriamo, ne è il migliore esempio”.

Il presidente della Provincia, Ugo Rossi, si è soffermato a lungo sul ruolo del “sistema turistico” che – soprattutto in un momenti di crisi, qual è l’attuale – risulta determinante per l’interno territorio provinciale: “La val di Fassa e il Trentino sono chiamati a reagire in maniera determinata alla congiuntura attuale. Il nuovo impianto Alba – Cole dei Rossi è una risposta positiva, perché l’investimento non si esaurisce nel mero collegamento da una zona all’altra, bensì porta con sé ricadute e vantaggi per l’intera area fassana e dolomitica”.

Da Rossi è arrivata l’assicurazione dell’impegno della Provincia a favore del turismo: “Più ragioniamo in un contesto di sistema Fassa e Trentino e più possiamo guardare al futuro con fiducia. Siamo vostri partner in questa sfida e cerchiamo di metterci il meglio che possiamo in un momento di difficoltà maggiore rispetto a qualche anno fa”. Infine, in merito alle ipotesi di rifacimento dello Ski Stadium di Pozza, il presidente Rossi ha confermato la volontà di proseguire – “anche attraverso il Coni” – nell’individuazione di una soluzione per garantire un futuro all’Aloch.rossi funivia

L’assessore provinciale al turismo, Michele Dallapiccola, ha espresso compiacimento ed ammirazione per l”a tenacia con cui la Val di Fassa, anche in un momento di grande stress, sia riuscita a contenere il calo di presenze turistiche”.

Ad Alba era presente anche l’assessore allo sport, Tiziano Mellarini, che nel suo intervento ha ricordando l’amico e presidente del Ciampac, Armin Detone: “E’ grazie all’impegno di uomini straordinari, qual era Armin, che oggi festeggiamo il futuro del turismo invernale fassano”.

Il nuovo impianto Alba – Col dei Rossi collega la Sellaronda con le zone sciistiche della Val di Fassa Ciampac, Buffaure e Catinaccio. Il nuovo impianto ha fatto registrare già nel primo mese un aumento dei passaggi del 30% presso la Skiarea Buffaure rispetto alla passata stagione 2014/15 e del 14% rispetto al 2013/14. L’impianto copre un dislivello di 883 metri alla velocità di 12 metri/secondo con una pendenza media del 42%. Le due cabine hanno una capacità di 100 passeggeri ciascuna e si muovono su una coppia di funi portanti, sono indipendenti l’una dall’altra. La portata massima si attesta quindi sulle 1.100 persone ora per direzione.

LA NUOVA FUNIVIA FUNIFOR “ALBA – COL DEI ROSSI”
In perfetta coincidenza con l’avvio della stagione invernale, entra in esercizio in Trentino un impianto a fune di ultima generazione: la funivia Funifor di Alba di Canazei, interamente progettata e costruita a Lana dalla Doppelmayr Italia. L’impianto collega la Val di Fassa con il circuito Sellaronda e la sua apertura è di grande importanza per il turismo invernale del consorzio sciistico “Dolomiti Superski”.

La nuova funivia Funifor “Alba-Col dei Rossi” realizzata da Doleda Impianti Funiviari SpA grazie ad una partecipazione mista tra Trentino Sviluppo e SITC SpA, è in grado di trasportare fino a 1.100 persone l’ora da Alba di Canazei sul Col dei Rossi, da dove gli sciatori possono immettersi nel circuito Sellaronda.

Il nuovo impianto ha funzione nevralgica di collegamento per gli sciatori del Centro Valle, tra la skiarea Ciampac-Buffaure ed il rinomato carosello della Sellaronda. La realizzazione dell’ arroccamento dall’abitato di Alba ridurrà il traffico stradale, incentiverà l’utilizzo del servizio skibus, alleggerendo le code agli attuali impianti di arroccamento, con conseguente miglioramento dei flussi sull’asse di valle.

In particolare dagli abitati di Pozza di Fassa e Vigo sarà possibile accedere alle piste del circuito Sellaronda senza prendere mezzi di trasporto intermedi su strada. Non solo, il nuovo collegamento aprirà ancora di più la Val di Fassa ai flussi delle valli del Sellaronda: le piste nere della Val di Fassa Vulcano, Ciampac e la pista Thöni realizzate e ammodernate recentemente, sono finalmente raggiungibili sci ai piedi dalle valli Gardena, Badia e Arabba, andando così a rivitalizzare l’interesse per caroselli alternativi e altamente panoramici. Quest’impianto migliorerà la sciabilità dello Skitour Panorama, dando nuovo impulso al tour che dall’area dei passi Sella e Pordoi conduce lo sciatore al Catinaccio Rosengarten, a tutti gli effetti uno tra i tour più panoramici del comprensorio sciistico del Dolomiti Superski.

Oltre alle caratteristiche tecniche, la nuova funivia Funifor possiede altre peculiarità architettoniche e ingegneristiche che ne fanno un’opera tanto straordinaria quanto unica. Tra queste risalta subito la dimensione contenuta e bassa della stazione a monte, resa possibile grazie alla ridotta sospensione delle vetture. Gli otto metri di sporgenza della struttura in acciaio a monte, al pari dell’elegante forma arcuata della copertura della stazione a valle, si inseriscono armoniosamente nel paesaggio. La stazione a valle di Alba di Canazei si trova a quota 1.450 metri, la stazione a monte sul Col dei Rossi a quota 2.380 m.s.l.m. La linea poggia su due sostegni, alti rispettivamente 27 e 48 metri.

Il viaggio è reso più confortevole da un carrello di ultima generazione, appositamente sviluppato da Doppelmayr Italia. Le due cabine hanno una capacità di 100 passeggeri ciascuna, si muovono su una coppia di funi portanti e sono indipendenti l’una dall’altra. Viaggiano ad una velocità di 12 metri al secondo (circa 45 km/h); la portata massima si attesta quindi sulle 1.100 persone ora per direzione.

Il sistema Funifor
Funifor è un sistema funiviario sviluppato e brevettato da Doppelmayr Italia. Le sue principali caratteristiche tecniche sono:
• grande scartamento tra le funi portanti, estrema stabilità al vento
• sospensione corta e di conseguenza stazioni basse e compatte
• azionamento indipendente delle due vetture che rende superfluo l’impianto di
soccorso
• semplice manutenzione
• Il primo impianto con sistema Funifor è stato realizzato nel 1999 sullo Stelvio; oggi se ne contano 9, tra Italia e Austria.

Stazione a valle
La stazione a valle attira lo sguardo per la forma ardita del suo tetto, proteso ad arco verso la montagna sovrastante e appoggiato ad una serie di piloni scoperti. La pendenza naturale del terreno è stata sfruttata per garantire un accesso alla stazione privo di ogni barriera e per contenere al minimo l’altezza del fabbricato.

Stazione a monte
Un capolavoro di essenzialità, che permette alla stazione a monte di integrarsi armoniosamente nel panorama naturale. La costruzione è caratterizzata da una piattaforma orizzontale per imbarco/sbarco su un unico livello, sospesa nel vuoto per circa 8 metri, che rappresenta una sorta di prolungamento artificiale della montagna. La tecnica funiviaria è a vista e la mancanza di un’ulteriore copertura permette alla stazione di inserirsi in maniera ottimale nel contesto paesaggistico.

Rapporto con l’ambiente e il paesaggio
Il rispetto dell’ambiente e del paesaggio è stato uno dei fili conduttori nella realizzazione delle stazioni di valle e monte. Per ridurre al minimo l’impatto ambientale la costruzione a valle è stata interrata e dotata di tetto verde; anche la stazione a monte, a quota 2.377 metri, è un gioiello di estetica funzionale: la parte anteriore è sospesa nel vuoto su piloni, gli elementi di tecnica funiviaria sono a vista e la zona passeggeri, completamente vetrata, regala ai viaggiatori una vista mozzafiato sulle Dolomiti e sulla Marmolada.


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