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Universiade Trentino 2013, l’omaggio a Pietro Mennea

venerdì, 20 settembre 2013

Trento – Quattro premi alla memoria di Pietro Mennea da consegnare agli altrettanti vincitori delle gare veloci su neve e ghiaccio, in programma dall’11 al 21 dicembre di quest’anno. Con questa iniziativa l’Universiade invernale Trentino 2013 intende ricordare le gesta sportive del grande campione azzurro che, ottenendo la laurea in Scienze politiche, ha dimostrato con i fatti come sia possibile coniugare studio e sport ad alti livelli.UNIVERSIADI E AMBIENTE

“Questo grande velocista italiano fu protagonista assoluto all’Universiade di Messico ’79 dove vinse l’oro nei 200 metri, con il record del Mondo di 19’’72 resistito 17 anni, e nella staffetta 4×100. In quell’edizione brillarono anche due atleti trentini: il nuotatore Marcello Garducci con l’oro nei 100sl e il mezzofondista Mariano Scartezzini, argento nei 3.000 siepi – spiega Sergio Anesi, il presidente del Comitato organizzatore e membro di giunta Coni -. Era nostra intenzione invitarlo il prossimo dicembre a Trento, assieme ad altri campioni degli sport invernali, ma la sua prematura scomparsa ci ha privato dell’onore di avere Pietro con noi assieme all’intera giunta Coni – aggiunge -. Per questo abbiamo pensato di istituire alla sua memoria i quattro riconoscimenti, opere d’arte realizzate dagli artisti dell’Associazione Artigiani del Trentino che saranno consegnate a quelli che idealmente possiamo indicare come i velocisti della nostra Universiade: il primo classificato della discesa libera, dei 500 metri di pattinaggio veloce, dei 500 metri di short track e della gara sprint di fondo”.

Come ricorda il professor Paolo Bouquet (Vicepresidente C.O. e delegato dell’Università di Trento per lo sport) “Pietro Mennea era laureato in Scienze politiche e ha avuto il grande merito di dimostrare che è possibile coniugare una grande carriera sportiva con lo studio universitario. Un aspetto sul quale come Università di Trento stiamo lavorando molto con il progetto TopSport – chiarisce -. Mennea impersona perfettamente lo stretto legame tra l’Italia e l’Universiade voluta da Primo Nebbiolo, per la sua personalità, il suo percorso accademico e le cinque medaglie d’oro vinte a Mosca ’73 (200 m., più argento nei 100m e bronzo nella 4×100), Roma ’75 (100 e 200m) e Città del Messico ‘79 (200m e staffetta 4×100 – prosegue Bouquet – L’idea di abbinare i premi al mondo dell’artigianato trentino è quindi strettamente legata al suo modo di essere atleta e laureato. Era uno sportivo che non lasciava nulla al caso, capace di grandi sacrifici pur di raggiungere i suoi immensi obiettivi. Caratterizzato insomma da un spirito e da una visione di vita – conclude Bouquet – che si rifà perfettamente a quella del mondo degli artigiani, patrimonio importante del Trentino, dove passione, tenacia, esperienza e grande competenza consentono di raggiungere le mete”.

A questi premi si aggiunge anche quello messo in palio da Trenta, la società multiutily del Trentino, destinato a premiare l’esibizione giudicata più “elettrizzante” dagli spettatori del Galà che concluderà le competizioni pattinaggio di figura al Palaghiaccio di Trento.


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