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Tutto è pronto per la 42^ Marcialonga, domani al via da Mazzin 7700 gran fondisti. Macor: “Sarà un grande spettacolo”

sabato, 24 gennaio 2015

Mazzin di Val di Fiemme - Sci e bastoni in legno, attacchi di ferro, scarpe in pelle lucidate di fresco, ma anche maglioni di lana, pantaloni e gonne in velluto e un berretto di lana perché comunque la temperatura è piuttosto rigida al mattino. Un’ultima sciolinata e via. Marcialonga è granfondo. Marcialonga è festa. Marcialonga è storia, la storia dello sci di fondo in Italia che nelle Valli di Fiemme e Fassa in Trentino ha scritto pagine e pagine memorabili. Alla vigilia della 42^ edizione della skimarathon – domani start alle 9 in punto da Mazzin – gli organizzatori hanno ancora una volta deciso di Marcialonga 10rendere omaggio a quella meravigliosa storia sportiva con la 3^ Marcialonga Story e in quasi 200 si sono fatti trovare all’appuntamento con – è proprio il caso di dirlo – la storia del fondo. Da tutta Italia ma anche da Russia, Spagna, Repubblica Ceca e Germania, tutti radunati allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, pronti a scivolare verso Predazzo lungo la medesima pista Marcialonga – ma in senso inverso – che domani accoglierà i granfondisti.

MARCIALONGA STORY

La Marcialonga Story non ha vincitori o vinti, non ha un podio tantomeno assegna medaglie, è una festa per tutti e con tutti, dal più giovane (Francesco Grillotti, 16 anni di Rieti) al più… esperto (Mario Piva classe 1928), tutti con una passione infinita per lo sci nordico da vivere anche così, in maniera divertente e rilassante con amici, famiglia e amanti dello stare insieme sportivo. I primi sul traguardo sono comunque stati due trentini, Moreno Togni e Sofia Zorzi, mentre sono stati assegnati dei premi speciali a chi calzava gli sci più vecchi e a chi ha sfoggiato il miglior coordinato tra attrezzatura e abbigliamento. Nell’ordine quindi sono stati premiati il tedesco Josef Ruf (sci del 1911), l’altoatesino Rudy Ventura Scofa e la lombarda Emma Sandrini.

LA GARA

Domani mattina la Marcialonga di Fiemme e Fassa affronterà un percorso complessivo di 57 chilometri da Mazzin fino a Cavalese e le ultimissime tecniche le racconta Enzo Macor, direttore di pista. “Credo sia stato fatto un lavoro splendido da tutti quanti e la pista è adesso in condizioni ottime – ha commentato oggi Macor che ha anche preso parte alla Story. “Da parte dei team abbiamo ricevuto commenti positivi e nessun tipo di lamentela. Anche per quanto riguarda la nuova partenza di Mazzin siamo certi di aver creato le condizioni ideali per ognuno degli oltre 7700 concorrenti e tutto si svolgerà nel migliore dei modi. Ci aspettiamo un grande spettacolo per domani”.


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