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Trento: successo della serata sulla donazione del midollo osseo promossa da Admo e Lions Club Clesio

giovedì, 21 aprile 2016

Trento – Una serata sul tema della donazione del midollo osseo, promossa da ADMO e Lions club Clesio e zona B nella sala conferenza del centro civico dell’Oltrefersina a Trento ha richiamato e coinvolto un folto pubblico. Gli organizzatori hanno illustrato l’obiettivo: sensibilizzare ed informare sul significato della donazione di midollo osseo e sulle applicazioni in medicina, specialmente finalizzate al trapianto per la cura delle leucemie acute e croniche e di altre neoplasie ematologiche maligne nell’adulto e nel bambino.

serata Lions Trento 3

I relatori hanno inoltre rimarcato il valore della donazione e dell’altruismo. La serata sul tema: “Diventa donatore di midollo osseo, diventa un eroe sconosciuto”, è stata introdotta dalla dottoressa Maria Enrica Cecchini, medico endocrinologo dell’ospedale Santa Chiara di Trento e coordinatrice distrettuale del service nazionale dei Lions volto alla donazione del midollo osseo.

Successivamente la responsabile della comunicazione di Admo trentino, Monica Fantini, ha affrontato l’argomento con un commovente filmato dal titolo “Rinascita”, dove il fondatore di Admo, Renato Picardi, i familiari toccati da un lutto a causa della leucemia e numerosi pazienti salvati dal trapianto hanno reso la testimonianza della loro esperienza.

La dottoressa Anna Stanizzi del Servizio Trasfusionale dell’ospedale Santa Chiara di Trento ha spiegato quali siano i requisiti e le procedure per diventare donatore.serata Lions Trento 01

È stato spiegato anche il processo di costituzione e l’importanza del registro dei donatori di midollo osseo: Luca Cicchellero ha raccontato la sua esperienza di donatore e di quanto sia stato gratificante sapere di aver salvato la vita di un bambino di nove anni.

Ma la testimonianza che ha trasmesso al pubblico emozioni fortissime, è stata quella di Stefano Dalvai, un giovane che dinanzi ad una platea attonita ha raccontato la storia della sua malattia, i suoi quattro mesi in camera sterile, le dure ed inutili cure chemioterapiche, i momenti di sconforto e poi finalmente, quando tutto sembrava inutile, è arrivata la notizia che era stato trovato un donatore compatibile.

serata Lions trento

Stefano Dalvai si è definito un ragazzo fortunato perché un eroe sconosciuto dalla Germania gli ha salvato la vita.

Durante la serata, densa di emozioni e particolarmente coinvolgente, è stato trasmesso un forte messaggio di speranza, la speranza di un ritorno alla vita attraverso la semplicità di gesto: la donazione del midollo osseo.

L’obiettivo della serata e delle iniziative dei Lions a livello nazionale è incrementare il numero dei donatori soprattutto in considerazione del fatto che esiste ancora una vasta area di scarsa conoscenza che rende molte persone troppo dubbiose o timorose nei confronti di un’eventuale iscrizione al Registro dei donatori.  In Italia, ogni anno, sono circa 1500 le persone che hanno nel trapianto l’unica possibilità di soluzione alla loro malattia , ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro e quindi l’unica strada disponibile è la ricerca di un donatore non consanguineo. Quanto più sarà alto il numero di donatori, tanto più saranno maggiori le speranze di sopravvivenza dei malati.


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