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Trento, Lions Club Clesio: serata “Diventa donatore di midollo osseo, diventa un eroe sconosciuto”

lunedì, 18 aprile 2016

Trento – E’ organizzata da ADMO e Lions club Clesio e zona B dal titolo “Diventa donatore di midollo osseo, diventa un eroe sconosciuto”.  Donare è un gesto di estremo altruismo che implica il privarsi di qualcosa a beneficio di altri. Quando la donazione è il midollo osseo, il significato del gesto è ancora più importante: donare in questo caso significa dare nuove speranze ad una persona malata. Basta un piccolo prelievo, e tanta buona volontà per offrire il dono più bello che si possa fare ad un essere umano : il dono della vita.

locandine midollo osseo

I Lions Italiani hanno deciso di dedicare il loro impegno per l’anno 2015/16 a questo tema. In Trentino il Lions club Clesio in collaborazione con gli altri clubs di zona e l’ADMO dedicano una serata (nella locandina a lato) a questo argomento che sarà affrontato dalla dottoressa Anna Stazzini del Centro trasfusionale dell’ospedale Santa Chiara, dalla dottoressa Monica Fantini dell’ADMO e da Stefano Dalvai che porterà esperienze di vita vissuta.

La conferenza si svolgerà mercoledì 20 aprile, con inizio alle 19.15, presso la sala del centro civico dell’Oltrefersina, in via Clarina 2/1 a Trento. L’obiettivo è di sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica sul significato di donazione di midollo osseo e sulle applicazioni in medicina, specialmente finalizzate al trapianto per la cura delle leucemie acute e croniche e di altre neoplasie ematologiche maligne nell’adulto e nel bambino.

Altro obiettivo è incrementare il numero dei donatori soprattutto in considerazione del fatto che esiste ancora una vasta area di scarsa conoscenza che rende molte persone troppo dubbiose o timorose nei confronti di un’eventuale iscrizione al Registro dei donatori.

In Italia, ogni anno, sono circa 1500 le persone che hanno nel trapianto l’unica possibilità di soluzione alla loro malattia , ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro e quindi l’unica strada disponibile è la ricerca di un donatore non consanguineo. Quanto più sarà alto il numero di donatori, tanto più saranno maggiori le speranze di sopravvivenza dei malati.


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