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Trentino futuro, cinque professori a confronto per costruire un progetto di lungo corso

mercoledì, 22 marzo 2017

Trento –  Come immaginiamo il Trentino di domani? Quali sfide ci attendono, quali impulsi possiamo dare, quali scelte dobbiamo compiere oggi per avviare la nostra provincia su strade che portino allo sviluppo e alla crescita di tutti? Domande che rappresentano una sfida, quasi una provocazione intorno alla quale si svolgerà un confronto, promosso dal Movimento 5 stelle del Trentino, per discutere sullo stato attuale e sulle prospettive del Trentino nell’ambito nazionale, europeo e globale.

L’appuntamento è per domani – giovedì 23 marzo – alle 20.30 presso la sala di rappresentanza del Palazzo della Regione a Trento.

Cinque sono le macroaree oggetto di discussione: Società, Agricoltura, Economia, Cultura e Benessere. Su ciascuna si esprimeranno alcuni docenti e ex docenti dell’Università di Trento, chiamati ad offrire la loro analisi libera e indipendente: Gaspare Nevola, Geremia Gios, Maria Luigia Segnana, Vincenzo Calì, Alberto Zanutto.

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“Lo scopo della serata – spiegano i portavoce M5S Riccardo Fraccaro e Filippo Degasperi – non è quello di fornire l’ennesima ricetta politica, ma al contrario di interrogare e ascoltare le voci provenienti dal mondo accademico, di chi per anni ha studiato e analizzato il contesto locale e quello nazionale e internazionale. Guardando indietro alla storia locale, sappiamo che il Trentino è sempre riuscito a superare i momenti difficili grazie alla forte coesione sociale e a una fitta rete di relazioni fra le comunità locali. Anche oggi che attraversiamo una fase di cambiamenti epocali, particolarmente critica dal punto di vista socio-economico, il Trentino deve riuscire a imboccare la strada giusta verso il futuro. È una situazione di estrema incertezza, che però offre grandi opportunità. La politica oltre alla buona amministrazione deve saper costruire anche visioni alternative e porsi obiettivi ambiziosi per il lungo periodo. Può farlo, però, solo costruendo un progetto insieme alla società civile ed è per questo che abbiamo voluto chiamare esperti indipendenti rispetto ai confini tracciati tra le diverse forze politiche. Con il loro prezioso contributo cercheremo di trovare risposte ai quesiti che ci pone l’attuale situazione socio-economica, per iniziare a ricostruire quel clima di fiducia sociale che storicamente ha permesso al Trentino di superare le difficoltà e di raggiungere livelli di sviluppo eccezionali”.


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