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Tourlaghi: trionfo di Franceschini e Nanu a Fraveggio. Grande organizzazione del Gruppo Sportivo

martedì, 2 giugno 2015

Vezzano –  Una gara emozionante. Cambia il percorso, stavolta molto simile a quello di una corsa campestre, mutano gli scenari nei quali gli atleti si danno battaglia, ma i volti dei vincitori sono sempre gli stessi.

La Tourlaghi ha due nuovi padroni, un giovane di belle speranze e un’atleta esperta, i quali hanno iscritto per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della competizione a tappe organizzata dal Gruppo sportivo Fraveggio.
Si tratta del ventenne di Baselga del Bondone Emanuele Franceschini e della romena, romagnola d’adozione (vive a San Mauro Pascoli in Romagna), Ana Nanu. Entrambi con più partecipazioni a questa suggestiva competizione, ma mai prima d’ora sul gradino più alto.
Questa è stata l’edizione della rivincita, dunque, per gli alfieri dell’Us Quercia e della Gabbi Bologna, ottenuta dimostrando una superiorità rilevante fin dalla prima tappa.
Con la medaglia d’oro praticamente già assegnata, l’ultima frazione di ben 13,6 km (la più lunga della challenge) con partenza dal magazzino de La Trentina di Pietramurata e arrivo a Fraveggio dopo 220 metri di dislivello, ha vissuto in particolar modo sulla sfida per i rimanenti gradini del podio.
Se in campo maschile le posizioni sono rimaste immutate, seppure per poco, in campo femminile la vincitrice delle ultime tre edizioni ha dato il tutto per tutto, riuscendo a centrare la medaglia di bronzo, a soli 5 secondi dall’argento.

La gara maschile ha seguito un copione simile alle precedenti con Emanuele Franceschini che prima di metà gara ha aumentato il ritmo delle falcate, prendendo un margine importante sugli avversari, incrementato e gestito nel finale: 52’23” il suo tempo.
Grande battaglia invece per la piazza d’onore, con il gruppetto dei migliori sette unito fino a Padergnone, dove inizia la salita che porta a Fraveggio. In quel momento ha provato ad allungare Adriano Pinamonti, tallonato da Enrico Cozzini, capaci di staccare di qualche centinaio di metri gli avversari.
Nella salita finale però l’atleta di casa (è di Santa Massenza) Cristian Giovanazzi ha iniziato il proprio forcing a caccia del podio, riuscendo a superare Cozzini e Pinamonti, staccati nel tratto più ripido della salita.
Ma nell’ultimo chilometro è uscita la maggiore esperienza di gestione delle energie da parte di Pinamonti, che ha ripreso Giovanazzi, chiudendo secondo sul traguardo con un ritardo di 29 secondi dal vincitore e con solo 6 secondi su Giovanazzi, mentre Cozzini ha chiuso ad una quindicina di secondi.
Più staccati Dario Mazzoleni, Emilano Mazzarini e Adriano Pagotto.
Nella generale della Tourlaghi Franceschini chiude con il tempo di 2h37’35”, staccando di 3’59” Enrico Cozzini, di 4’26” Adriano Pinamonti, di 4’57” Cristian Giovanazzi e di 8’4” Silvano Fedel.
La gara femminile ha visto il riscatto della modenese di Sassuolo Laura Ricci, partita da Pietramurata con l’obiettivo di centrare il podio, messo in discussione dopo una prima tappa disastrosa.
Frazione dopo frazione è riuscita a recuperare secondi e nella tappa conclusiva ha dato il tutto per tutto, attaccando sin dai primi metri, sfruttando la sua scorrevolezza nel piano.
È sempre rimasta in testa, mantenendo la leadership anche in salita e chiudendo a Fraveggio con il tempo di 59’07”.
Piazza d’onore per la solita Ana Nanu, che ha accusato un ritardo di 1’01”, quindi terza ha chiuso Gisella Locardi, a 11 secondi dalla Nanu, che è riuscita a mantenere la medaglia d’argento nella generale per soli 5 secondi.
Giornata negativa invece per Lorenza Beatrici, che ha accusato la stanchezza e l’influenza dei giorni scorsi, perdendo il podio.
Nella generale la Nanu chiude con il tempo di 3h00’49”, staccando di quasi 5 minuti la Locardi, che a sua volta ha mantenuto la piazza d’onore per soli 5 secondi sulla Ricci. Quarta Lorenza Beatrici a 6’55” dalla Nanu.

Per quanto riguarda la classifica generale di categoria si sono imposti Monica Malfatti fra le junior, Maddalena Sartori nella senior, Gisella Locardi nella Sf35, Ana Nanu nella Sf40, Lorenza Beatrici nella Sf45, Cinzia Anselmi nella Sf50, Silvana Vergnano nella Sf55, Germana Babini nella Sf60. In campo maschile affermazione per Emanuele Franceschini fra i senior, quindi Emiliano Mazzarni nella Sm35, Massimo Valerio nella Sm40, Adriano Pinamonti nella Sm45, Corrado Berlanda nella Sm50, Fedele Badolato nella Sm55, Silvano Rigoni nella Sm60, Giacomo Rossetti nella Sm65, Aldo Brugnara nella Sm70 e Mariano Ferrari nella Sm75.
Nella gara a squadre, il 10° Memorial Ravidà, che tiene conto della somma di tempi dei migliori cinque di ogni team, si è imposto il sodalizio organizzatore del Gs Fraveggio con 14h31’24”, precedendo l’Atletica Clarina e l’Atletica Trento.

La terza tappa della Tourlaghi, disputata in orario serale intorno all’abitato di Fraveggio, ha visto primeggiare ancora una volta, senza grandi difficoltà, Emanuele Franceschini e Ana Nanu, che hanno dettato legge lungo i 6,6 chilometri tracciati tra i vicoli, gli orti e le vigne della borgata vezzanese.

Uniche vere difficoltà, in un percorso così breve, i cambi di direzione, i diversi tipi di terreno e le continue variazioni di pendenza, non tali però da poter influire più di tanto tourlaghi 3sulla classifica generale, come invece potrà fare l’ultima tappa, anche se i giochi sembrano quasi fatti per quanto riguarda il verdetto finale.

Fino ai primi due chilometri a fare il ritmo, in campo maschile, è stato il pinetano Silvano Fedel, poi, però, in fondo ad una discesa su asfalto che lambisce i campi vitati di Fraveggio, il portacolori della Quercia ha messo la freccia e si è involato verso il traguardo.
Al secondo posto, staccato di 44 secondi, è giunto Enrico Cozzini (Atletica Clarina), con pochi metri di vantaggio su Adriano Pinamonti (Atletica Valli di Non e Sole) e su Cristian Giovanazzi (Fraveggio).

Un ordine che si ripete ormai da tre giorni alla Tourlaghi.Nella graduatoria complessiva Franceschini Tour del laghiha portato a 3 minuti e 11 secondi il vantaggio su Cozzini, tallonato da Pinamonti a 46 secondi, il quale ne vanta 15 su Giovanazzi. Difficile dire chi accompagnerà sul podio il primattore.

In campo femminile Ana Nanu (Gabbi Bologna) ha controllato agevolmente la situazione, ma stavolta la sua avversaria più pericolosa si è rivelata la rediviva Laura Ricci, in un crescendo di risultati dopo il quinto posto di sabato e il terzo di domenica.

L’atleta della Corradini Rubiera ha accusato 17 secondi di distacco ed ha preceduto di 11 secondi Lorenza Beatrici (Atletica Trento) e di 21 Gisella Locardi (Atletica Piacenza).

Ora in classifica generale la Nanu vanta 4’31″ di margine sulla Locardi, oltre 5 minuti sulla Beatrici e quasi 6 sulla Ricci. La lotta si concentra quindi sul secondo e sul terzo gradino del podio.

Dando uno sguardo alle singole categorie, Franceschini ha prevalso nella Senior, Emiliano Mazzarini nella SM35, Massimo Valerio nella SM40, Adriano Pinamonti nella SM45, Corrado Berlanda nella SM50, Diego Foradori nella SM55, Silvano Rigoni nella SM60, Giacomo Rossetti nella SM65, Aldo Brugnara nella SM70, Mariano Ferrari nella SM75.

Fra le donne Maddalena Sartori ha primeggiato fra le Senior, Laura Ricci fra le SF35, Ana Nanu fra le SF40, Lorenza Beatrici fra le SF 45, Cinzia Anselmi fra le SF50, Silvana Vergnano fra le SF55, Germana Babini fra le SF60.

LE INTERVISTE 

Emanuele Franceschini ha l’aria rilassata fine tappa (foto qui sopra).
«Questa era una frazione corta e veloce, molto simile ad un cross, e per un atleta come me abituato alla pista non è stato difficile affrontarla.

«Nella seconda parte, dopo aver conquistato il comando, ho badato soprattutto a non sprecare energie in vista dell’ultimo impegno.

«Nella quarta tappa spero di guadagnare terreno già nel tratto in pianura, in modo da amministrare poi la situazione in salita.»

Enrico Cozzini, secondo anche stavolta, appare molto realista.
«Quella di oggi era una tappa cortissima, non lasciava alcuna possibilità di cambiare una classifica che appare ormai definitiva. Io ho badato a risparmiare un po’ le gambe, sia perché la discesa della seconda tappa ha lasciato il segno, sia perché nell’ultima ne avremo bisogno».

Ana Nanu sente di avere ormai il successo finale in mano (foto in basso).
«Partecipo a questa gara da tanti anni – ricorda – e non sono mai riuscita a vincerla prima d’ora. Questa volta mi sono preparata bene e a questo punto rimane solo un ultimo sforzo.
«In quanto alla gara di oggi ho aumentato il ritmo solo dopo il secondo chilometro, ma ho badato a non forzare più di tanto perché rimangono ancora 13chilometri da coprire.
«Domani lascerò che siano altre atlete a mettersi in evidenza, io rimarrò coperta.»

Laura Ricci, seconda classificata, ha ritrovato un po’ di morale.
«Questa volta sono arrivata senza una grande preparazione e il primo giorno ho chiuso spossata, tanto che avevo pensato di ritirarmi.
«Poi invece ho tenuto duro, dando sempre tutto quello che avevo e domani farò lo stesso. Se il fisico mi aiuta la voglia di fare bene c’è.»


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