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Torneo Città di Arco – Beppe Viola: il Verona batte il Nordsjaelland e vola in finale ai rigori grazie alle prodezze del portiere Ravetta

domenica, 15 marzo 2015

Arco – Data la giovane età, ed augurandogli imprese ben più importanti, forse un monumento sarebbe eccessivo. Un piccolo busto, però, Leonardo Ravetta, portiere dell’Hellas Verona, se lo merita. È grazie alle sue prodezze sui calci di rigore di Vollesen e Lorentzen che i gialloblù scaligeri hanno conquistato il diritto di giocarsi la finale di questo prestigioso torneo com’era già accaduto nel 2013. La parata sulla conclusione a mezza altezza di Vollesen, comunque, è stata di gran lunga la più importante, perché ha consentito ai ragazzi di Vitali di mantenere la porta inviolata e così arrivare a giocarsi la semifinale nella lotteria dei rigori. (Foto di Fabio Galas)verona torneo arco di trento

L’episodio che poteva cambiare i destini della gara cade al 24′ del primo tempo, dopo che gli scaligeri si erano fatti pericolosi in avanti un paio di volte con conclusioni fuori bersaglio di Bollini e Pavan. L’esterno sinistro danese Skov prende il tempo a tut ti e s’infila in area, pronto a battere a rete, ma viene placcato da tergo da Casale. Calcio di rigore e ammonizione per il centrale veronese, che sarà ora costretto a saltare la finale con la Juventus per squalifica. Sul dischetto si presenta Vollesen la cui conclusione, a mezza altezza e nemmeno tanto forte, viene parata da Ravetta con un gran volo.

Lo scampato pericolo ringalluzzisce l’Hellas, che chiude il tempo in avanti e si rende pericolosa con un paio di conclusioni di Buxton, una di testa e una di piede, poco felici nella mira.

Nella ripresa le due squadre, alla quarta partita consecutiva, sembrano meno intraprendenti. L’Hellas Verona continua a metterla sul piano della tecnica e del palleggio, ma viene schiacciato dalla superiorità atletica dei danesi che potrebbero passare al 16′, con il neo entrato Fitel, se Guglielmi non si esibisse in un recupero prodigioso per tempismo.

Ancora brividi nel finale, quando il gigante Nelsson pro lunga di testa sul secondo palo un pallone pericolosissimo, poi il fischio finale, dopo 3′ di recupero, ed i calci di rigore che hanno sancito la giornata no di Vollesen (ancora un errore dal dischetto) e il momento di grazia del portiere scaligero Ravetta.


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