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Torbole sul Garda, Vela d’Oro: risultati e classifica del Trofeo Alpin Renault

domenica, 23 luglio 2017

Torbole sul Garda – È stato Gonfi Gonfi di Claudio Pinter il primo cabinato a tagliare il traguardo del trofeo Alpin Renault, una veleggiata veramente d’oro per tutti i partecipanti. La classifica, divisa per categorie, vede Gonfi Gonfi primeggiare per il tempo totale finale, Macondo nella speciale ORC 1, Babbo 2 nella ORC 2 e Free Spirit nelle vele bianche.

oroScattati dalla linea di partenza a Torbole con vento da nord, il noto <Pèler> che soffia da Torbole in direzione Sirmione, i cabinati partecipanti a questa “veleggiata” si sono diretti verso Capo Reamol sospinti dalla brezza sui 12 nodi (22 Km/h) che soffiava sul Garda trentino. Qui, da sempre, tutti sono incappati nel classico “buco di vento” che caratterizza la parte a ovest del lago di Garda, quella del confine tra le Province di Trento e Brescia, dove non si è mai superato i 6 nodi, per riprendersi subito dopo nel lasco in direzione dell’Isola dell’Olivo, nel golfo di Malcesine, lato bresciano grazie all’aumento, sempre di vento da nord, sugli otto-dieci nodi.

Da segnalare l’inossidabile Gianni Torboli, capace di “buttare fuori” allineamento in partenza proprio Gonfi Gonfi ma nel pieno rispetto delle regole d’ingaggio! L’ex olimpionico del Soling ad Atlanta 1996 con i fratelli Celon, già campione del mondo della classe Fun, al timone dell’imbarcazione Bikini dell’armatore Flavio Biondo (nella foto di Roberto Vuilleumier) è sempre una garanzia.

Virato di poppa attorno all’isola, il vento cedeva il passo alla famosa Ora del Garda, il vento da sud che i regatanti più “accaniti” si rifiutano di chiamare vento. Tant’è che, Ora o vento che dir si voglia, col vento in poppa i partecipanti hanno ben presto issato tutto quanto si poteva issare oltre la randa, e con un’Ora misurata sui 27 nodi, pari a 50 chilometri orari esatti ben presto si sono presentati al traguardo di Torbole.

Verso le 15.30 tutti avevano fatto rientro in porto, presentandosi al classico pasta party affamati come lupi dopo la regata lunga 17 miglia, per rilassarsi in compagnia e affidarsi agli inevitabili “sfottò” di sempre in questi casi. Senza nulla togliere al valore agonistico messo in campo, la regata è stata organizzata per stare assieme, veleggiare senza lo stress agonistico puro, per il piacere poi di condividere i momenti trascorsi in barca con le gambe sotto il tavolo, gustandosi le prelibatezze della gastronomia trentina che non sono affatto mancate. Prima imbarcazione CVT Bikini dell’armatore Flavio Biondo, mentre Malossini su Macondo è il 1° anche della tappa Fraglia Cup.

CLASSIFICA
ORC 1: 1. Macondo (Paolo Malossini), 2. Bikini (Flavio Biondo), 3. Raptus (Matteo Pilati);
ORC 2: 1. Babbo 2 (Giorgio Vairani), 2. Sudulland, 3. Dolphing 81;
VELE BIANCHE: 1. Free Spirit, 2. Maruzzella, 3. Maeva;
REALE: 1. Gonfi Gonfi (Claudio Pinter) in 2 h 34′ e 08″


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