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Sono Giacomo Zagonel e Lia Patscheider i campioni italiani di orienteering nella Sprint

sabato, 16 maggio 2015

Lavarone – Sono il primierotto Giacomo Zagonel e la meranese Lia Patscheider i nuovi campioni italiani sprint di corsa orientamento 2015. E per entrambi si tratta del primo titolo elite della giovane carriera, conquistato nella gara organizzata dal Gronlait Orienteering Team sui tracciati dell’altopiano di Lavarone, località che ha ospitato numerose gare di questa specialità e in particolar modo la massima rassegna mondiale proprio lo scorso anno.corsa montagna orienteering

Il 21enne di Fiera di Primiero e la 19enne di Bolzano, ma tesserata per lo Sportclub Merano, hanno vinto con autorevolezza grazie ad una prova energica, determinata e priva di errori, precedendo in classifica tanti avversari con maggiore esperienza. Ma a trionfare nella prima sfida della Due Giorni dell’Altopiano sono state anche le due società di appartenenza, visto che l’Us Primiero ha ottenuto anche la medaglia d’argento con il 19enne di Transacqua Riccardo Scalet, argento ai mondiali jun ior lo scorso anno, mentre il sodalizio meranese ha messo in saccoccia un altro secondo podio grazie alla più esperta Christine Kirchlechner.

Tornando alla gara maschile, partita nei pressi della frazione Gionghi, per poi svilupparsi verso la località Cappella e il parco Palù, per ripiegare nuovamente a Gionghi, il vincitore Zagonel è riuscito ad interpretarla in maniera quasi perfetta, chiudendo i 3.300 metri del percorso, che ne prevedevano 90 di dislivello e 29 punti, con il tempo di 1’08”, staccando di soli 6 secondi il compagno di squadra Riccardo Scalet e di 30 secondi il campione uscente di specialità, il bolognese Marco Seppi. Quarta posizione poi per Marek Hadam, seguito da Klaus Schgaguler.

Perentoria l’affermazione della bolzanina Lia Patscheider sulla compagna di squadra Christine Kirchlechner di Scena, visto che è riuscita ad infliggerle 28 secondi di distacco, mentre la medaglia di bronzo è andata al collo della plurimedagliata Michela Guizzardi. Quarto posto per Lucia Curzio della Polisportiva Masi, quindi in quinta piazza ecco la primierotta Viola Zagonel, staccata di oltre 2 minuti.

Oltre alle categorie elite, a Lavarone sono scese in gara tante sfide di categoria, tutte valide per assegnare i titoli italiani. Nella M19/20 si è imposto il primierotto Mattia Debertolis sul compagno di squadra Fabio Brunet, quindi nella M15/16 Marcello Lambertini della Polisportiva Masi, nella M12 Dario Brandolese dell’Asd Erebus, fra gli esordienti Sonia Rampado dell’Asd Terlano, nella direct Francesco Saltarel dell’Asd Trent-O. Ed ancora fra i più esperti Carlo Rigoni dell’Us Primiero ha trionfato nella M35, Alberto Grilli del Cus Parma nella M45, Massimo Balboni della Polisportiva Masi nella M55, Lorenzo Depaoli dell’Us Primiero nella M65, Luca Pompele della Polisportiva Punt nella Mb. Per quanto riguarda invece le categorie femminili, Rachele Gaio del Primiero è risultata la più veloce nella W12, Alice Selem dell’As Orienteering nella W15/16, Arianna Taufer del Primiero nella W19/20, Mtka Udovic della Panda Orienteering nella W35, Maria Claudia Doff Sotta del Primiero nella W45, Lucia Sacilotto dell’Unione Lombarda nella W55, Maria Cristina Chiettini dell’Orienteering Mezzocorona nella W65 e Desirèe Hillebrand dell’Orienteering Piné nella WB.

Domani seconda giornata di gare con la sfida che assegnerà il titolo italiano Middle. Lo start è previsto alle 10 a Malga Millegrobbe, dove si svilupperà il percorso che interesserà anche l’abitato di Luserna, in un’altitudine compresa fra i 1.400 e i 1.600 metri, caratterizzato da una morfologia tipicamente alpina, ovvero da zone prative ad uso pascolo, boschi di conifere e terreno quasi esclusivamente in pendenza.

Le interviste ai protagonisti

Il vincitore, Giacomo Zagonel, nuovo campione italiano, non sembra molto sorpreso del successo conquistato. «È una bella soddisfazione, perché sono solo al secondo anno nella categoria Elite – afferma – e la concorrenza qui è molto agguerrita. Tuttavia in inverno mi sono allenato molto bene e sapevo che avrei raccolto i frutti di questo lavoro. Negli ultimi punti ho avuto un po’ di fortuna, ma la vittoria è arrivata grazie ad una corsa molto regolare e all’attenzione prestata nell’evitare i tranelli ideati dal tracciatore. Quello che serviva davvero era lasciare andare le gambe. Infine sono contento per il risultato della nostra società, l’Us Primiero». In quanto alla sfida di domani nella specialità Middle… «È una competizione assai diversa, nella quale avrò più concorrenti per il successo finale».

Il compagno di squadra Riccardo Scalet, secondo classificato, non ha rimpianti. «Ho commesso qualche piccolo errore nel finale e l’ho pagato, ma visto che ha vinto il mio amico Giacomo va bene così. Si è trattato di una gara molto fisica e divertente, che chiudo con il mio primo podio nella categoria Elite.

Lia Patscheider è fresca come una rosa, dopo la gara, e raggiante per il titolo italiano conquistato. «Mi sono divertita moltissimo, ho corso “a bomba” e non ho commesso alcun errore. – spiega – Aver praticato lo sci-orientamento in inverno mi ha aiutato molto a trovare la condizione, inoltre ho elevato la qualità e la quantità dell’allenamento, raccogliendone i risultati. Nella gara middle dovrò concentrami di più sulla cartina, cercherò di divertirmi anche in quel caso».

La seconda classificata, Christine Kirchlechner, sottolinea il fatto, che in questa prova tricolore «ha vinto la gioventù». In quanto alla propria prestazione… «Ho disputato una gara regolare e, considerando il fatto che non mi sono alleata per una sprint, posso dirmi soddisfatta dell’argento».


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